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Pallanuoto, secondo turno del girone preliminare di Champions League: l’An Brescia pareggia col Barceloneta

giovedì, 18 dicembre 2014

Barcellona – In casa dei campioni in carica, l’An Brescia lotta, va in sofferenza e, grazie a una reazione veramente degna, riesce a dividere la posta in palio: nel secondo turno del girone preliminare di Champions League, la squadra di Sandro Bovo pareggia 7 a 7 (2-2, 1-0, 2-3, 2-2, i parziali) con un Barceloneta che le ha provate tutte per far valere il fattore campo.pallanuoto brescia

Determinazione, convinzione nei propri mezzi e una notevole maturità agonistica, sono i tratti che contraddistinguono la performance del sette bresciano: dopo i due gol di fila realizzati in apertura di match (a segno Christian Presciutti e Willy Molina), per quasi due tempi, i biancazzurri rimangono all’asciutto consentendo alla formazione catalana di andare sul più 3 (5-2, a quasi metà del terzo tempo). Ma è proprio a quel punto che l’An sfodera il giusto mix di grinta e lucidità che, azione dopo azione, permette di rientrare in partita, e, poi, di proseguire rintuzzando con puntualità i tentativi di fuga dei gialloblu. La tenuta mentale dei ragazzi di Bovo non è venuta meno neanche quando, nell’ultima parte della sfida, il grande agonismo ha fatto perdere un po’ la bussola alla coppia arbitrale Ivanovski-Stampalja (prima la doppia espulsione di Chicco Pagani e Chalo Echenique, poi l’espulsione definitiva di capitan Presciutti, seguita dall’allontanamento definitivo di Albert Español).

«Sono contento del risultato – commenta il tecnico, Bovo -, non era facile recuperare da meno 3: ho visto la giusta decisione, la voglia di imporre il proprio valore in casa di un avversario difficile e spigoloso. Queste sono le partite che servono per migliorare, sia dal punto di vista del collettivo che da quello individuale: anche i più giovani si son fatti valere, bene così. Fare punti a Barcellona è un buon segnale, significa che abbiamo fatto un altro importante passo in avanti. In ogni caso, i margini di crescita rimangono ampi, dobbiamo ancora lavorare molto».

«Per come s’era messa – dice il capitano, Presciutti -, l’esito è senz’altro positivo: per quello che potevamo, e volevamo, fare, si tratta di due punti persi. Sì, siamo venuti per vincere, ma dovevamo metterci ancora più consapevolezza nei nostri mezzi. Comunque, la qualificazione rimane un discorso aperto, ce la possiamo giocare con tutti. Ora, torniamo a concentrarci sul campionato, poi, da gennaio, ogni match varrà come una finale».


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