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Pallanuoto, seconda fase qualificazione Champions League: 11-11 dell’An Brescia contro l’Orvosi Budapest

domenica, 16 ottobre 2016

Brescia – Il match di chiusura della seconda fase di qualificazione alla Champions League, regala grandi emozioni ai tifosi dell’An Brescia: opposta a un Orvosi Budapest che doveva per forza fare punti (la vittoria del Kazan sulla Stella Rossa, metteva in dubbio il passaggio degli ungheresi), la squadra di Sandro Bovo riesce a pareggiare 11 a 11 (1-5, 3-2, 5-3, 2-1, i parziali), grazie a un gol di Valerio Rizzo siglato sul suono della sirena.

Il risultato di oggi premia, più che le qualità tecniche, la grande determinazione e la ferrea convinzione di potercela fare comunque, anche quando il punteggio era sul più 4 per la compagine di Balazs Vincze. Da parte di Presciutti e compagni, una rincorsa durata 31 minuti e 59 secondi, e coronata in virtù di un colpo di coda che ha fatto sussultare la tribuna della piscina Lamarmora; per quattro tempi, l’Orvosi si è espressa come non s’era visto nelle sfide con la Stella Rossa e, poi, con il Sintez, con un’ottima organizzazione e puntuale nel capitalizzare le non poche sbavature (soprattutto nella prima metà di partita) della difesa di casa. Da par suo, l’An non si è mai data per vinta, non lasciandosi mai sopraffare dalla stanchezza, sia fisica che mentale, e tenendo duro fino alla fine. Ne è venuto fuori un incontro appassionante dove il tasso tecnico degli ospiti è stato bilanciato dal grande carattere del sette bresciano; giusto a distanza di un anno, An e Orvosi pareggiano nuovamente, e, anche in questo caso, entrambe i team si qualificano al terzo turno di Champions.

«È stata una partita che ha regalato notevoli emozioni – dice il vice presidente dell’An, Alessandro Morandini -; nei primi due tempi abbiamo avuto problemi in copertura, in particolare nella gestione del loro centroboa, Seman, dal fisico veramente possente. Poi, siamo riusciti a fare ordine e colmare il distacco con la forza del gruppo, con la tenacia, senza mai mollare, anche quando, magari, qualcosa continuava ad andare non nella maniera giusta. Loro hanno giocato il miglior match del girone, e noi abbiamo meritato il pareggio per la volontà e lo spirito agonistico che c’abbiamo messo. Il risultato ci fa arrivare da primi alla terza fase di qualificazione, e siamo molto soddisfatti. La soddisfazione è anche per aver organizzato un evento che non ha avuto problemi, tutto è andato bene; su tutti i piani, è stata un’importantissima occasione per confrontarci a livello internazionale e direi che è venuto fuori un potenziale più che buono».


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