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Pallanuoto, preliminari Champions League: a Belgrado l’An Brescia cede 6-5 al Partizan

sabato, 3 maggio 2014

Brelgrado – A Belgrado, contro il Partizan, l’An Brescia esce sconfitta con l’onore delle armi: nell’ultimo turno della fase preliminare di Champions League, i ragazzi di Sandro Bovo cedono 6 a 5 (1-1, 2-1, 1-2, 2-1, i parziali). In una sfida ininfluente ai fini del risultato in quanto entrambe le squadre partivano matematicamente seconda (l’An) e terza (il Partizan) del girone B, e, dunque, già qualificate alla Final six di Barcellona, il sette bresciano ha dovuto fare i conti con due fattori che hanno condizionato l’andamento del match: innanzitutto, se è fatto sentire il rientro, tra le fila dei bianconeri di Vladimir Vujasinovic, del portiere Slobodan Soro (tra i vari titoli, con la nazionale serba, oro ai mondiali 2009 di Roma, e argento a quelli di Shanghai del 2011), che si è espresso ad altissimo livello in più di un’occasione.pallanuoto brescia

Poi, piuttosto determinante è stata la condotta degli arbitri, in alcuni momenti troppo permissivi, e in altri troppo fiscali; atteggiamento che ha penalizzato, non di poco, la propensione al gioco dinamico dell’An. Alla fine l’hanno, sì, spuntata i padroni di casa, ma Presciutti e compagni hanno comunque lottato per quattro tempi, sciorinando una notevole prova difensiva, in particolare con l’uomo in meno (2 gol subiti su 7 inferiorità), e non rinunciando mai a dare concretezza ai propri schemi. Certo, una sconfitta non è mai piacevole, ma meglio stasera che più avanti.

IL COMMENTO

“Complessivamente – afferma il tecnico biancazzurro, Bovo -, la nostra è stata un’ottima prestazione, siamo stati efficaci in difesa e abbiamo prodotto tanto, arrivando a creare tante occasioni pericolose, per altro, sventate da un Soro in grande forma. Per cui, nonostante la battuta d’arresto, sono contento; d’altronde lo sapevamo, a Belgrado è sempre dura vincere, o fare punti. In sovrapprezzo, l’arbitraggio di stasera ci ha penalizzato: in pratica, siamo stati costretti a giocare per quattro tempi a pressing, e, alla fine, abbiamo pagato. Ma va bene, la prendiamo come un’ottima tappa di preparazione alla finale con il Recco”.


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