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Pallanuoto, l’An Brescia per il terzo anno consecutivo in semifinale playoff: domani gara 1 con Posillipo

venerdì, 25 aprile 2014

Brescia – Per il terzo anno consecutivo, l’An Brescia è tra le prime quattro forze della pallanuoto tricolore: superato il Como nei quarti di finale, domani, alle 20, alla piscina di Mompiano, il sette guidato da Sandro Bovo affronterà il Circolo nautico Posillipo, nella gara 1 della semifinale dei play-off 2014.pallanuoto brescia

Un traguardo, la conquista della penultima tappa degli spareggi per il titolo, senza dubbio importante, ma che, in tutto il team biancazzurro, non espone alla sindrome di appagamento: la voglia di proseguire nel cammino di crescita è tanta, per cui tifosi e appassionati possono stare tranquilli, Presciutti e compagni faranno di tutto per arrivare a giocarsi il primo posto.

Certamente, non sarà facile, per l’indiscutibile valore della posta in palio e per le qualità dell’avversario: con la squadra di Bruno Cufino, i tre precedenti (due nella stagione regolare, più l’incontro nella seconda fase di Coppa Italia) parlano di un pareggio e due vittorie bresciane di un solo gol, e, dunque, è facile capire che, per l’An, il coefficiente di difficoltà è davvero alto.

Ma, trattandosi di una sfida di semifinale, non potrebbe essere altrimenti: si può dire che il clima sia da resa dei conti, per cui, una volta di più, servirà una performance all’insegna della massima attenzione, della concretezza e della freddezza nell’applicazione degli schemi, e di una determinazione senza riserve.

Chiaramente, anche l’apporto del pubblico avrà un ruolo di rilievo, per cui i sostenitori biancazzurri sono chiamati a riempire la tribuna dell’impianto mompianese, per dare il proprio caloroso contributo.

«La sfida – commenta il tecnico dell’An, Bovo – è equilibrata e, come è successo nelle semifinali disputate da due anni a questa parte, ci sarà da lottare fino all’ultimo secondo. Il Posillipo è una squadra tosta, rispetto alla passata stagione si è rinforzata, grazie a due stranieri – i nazionali montenegrini Aleksandar Radovic e Filip Klikovac – di qualità, e grazie a un gruppo di giovani italiani che sono cresciuti parecchio.

Insomma, il livello è alto e occorreranno lucidità, aggressività e una grande voglia di giocare secondo il nostro potenziale; ad ogni modo, siamo pronti, da sportivi, viviamo per momenti come questo e posso dire che siamo nella condizione giusta, col Como, soprattutto all’andata, si è visto. Ieri, forse, non avevamo la stessa grinta di sette giorni fa, ci siamo espressi in modo più orientato al controllo, però, cammin facendo, siamo riusciti ugualmente a prendere il largo. Comunque, per noi, il fatto di rigiocare la finale scudetto rappresenta un sogno, e l’obiettivo è farlo diventare realtà».


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