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Pallanuoto, Euro Cup: An Brescia in finale, Szeged ko

mercoledì, 10 febbraio 2016

Hódmezővásárhely - Grazie ad una prova di qualità e quantità, l’An Brescia si guadagna il diritto a giocarsi la sua quarta Euro Cup: nel ritorno di semifinale in casa dello Szeged (per l’esattezza a Hódmezővásárhely), la squadra di Sandro Bovo vince per 15 a 10 (3-3, 4-1, 4-2, 4-4, i parziali) e ora se la vedrà con i russi del Sintez Kazan, per la conquista del primo posto nella seconda più importante rassegna europea.

Davanti a circa 3 mila tifosi ungheresi, a dir poco, indiavolati, l’An non si limita a contenere gli arrembanti tentativi, da parte degli uomini di Peter Varga, di ribaltare l’8 a 9 dell’andata, ma, come dichiarato alla vigilia, sfodera una prestazione maiuscola, dominando le due frazioni centrali, e arrivando con pieno merito alla finale. Alle prese con un avversario con un solo risultato utile a disposizione e sospinto da una tifoseria molto calda, le calottine bresciane hanno giocato con la convinzione e la fermezza di chi sa bene che ha tutti i mezzi per venir fuori da qualsiasi situazione: ad esempio, i diciotto falli gravi fischiati contro (Ranđelovic, Bertoli e Rizzo, non hanno finito il match per raggiunto limite) non hanno creato problemi (davvero ottimi i soli 4 gol subiti con l’uomo in meno), con un Del Lungo che ha pure replicato la parata in uno dei tre rigori concessi allo Szeged. La solidità in copertura ha fatto il paio con una notevole lucidità in attacco, evidenziata dal 6 su 11 in superiorità. Insomma, la performance giusta al momento giusto, e adesso a testa bassa per preparare la sfida al Kazan.

«Sono davvero contento – dichiara il presidente biancazzurro, Andrea Malchiodi -, abbiamo dimostrato una grande maturità a livello di gruppo, rimanendo sempre concentrati e riuscendo a imporre il nostro gioco, azione dopo azione. All’inizio abbiamo subito un po’ la loro aggressività, ma non ci siamo mai scomposti tenendo sempre le redini del gioco».

«Siamo stati ottimi con l’uomo in meno e in superiorità, questo ha fatto la differenza – commenta il tecnico, Bovo -. Ci siamo fatti valere in una semifinale di coppa, davanti a 3 mila persone che tifavano contro: queste sono le partite che valgono. Avevo detto che saremmo venuti a vincere e così è stato».


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