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Pallanuoto, Coppa Italia: An Brescia in finale, Sport Management ko 10-8

sabato, 3 marzo 2018

Brescia – Solida in difesa e lucida nei momenti clou, l’An Brescia si guadagna l’ennesima finale di Coppa Italia, contro la Pro Recco (vincitrice sulla Canottieri Napoli): a Bari, nella seconda semifinale, la squadra di Sandro Bovo s’impone sullo Sport Management per 10 a 8 (2-2, 4-2, 0-1, 4-3, i parziali), legittimando il successo in virtù di una prova contraddistinta da un giusto mix di doti tecniche, tenuta mentale e spirito di sacrificio.

Le ambizioni del molto ben attrezzato team di Baldineti vengono ridimensionate già poco prima del primo intervallo: all’iniziale acuto dello Sport Management (0-2), senza scomporsi, l’An risponde con Nora (in superiorità) e Nicholas Presciutti (in controfuga, su ottimo assist di Janovic). In avvio della seconda frazione, la compagine bustocco-veronese ritenta l’allungo ma proprio non è giornata: al secondo gol di Nora (ancora con l’uomo in più), segue la doppietta di Drasovic ma, da qui in avanti, con la calma di chi sa bene cosa deve fare per centrare il proprio obiettivo, il sette bresciano mette la testa avanti e, agli avversari, non resta che una vana rincorsa. Prima arriva il 3 a 0 (a segno, Rizzo, Nicholas Presciutti con un gran tiro dalla distanza, e Muslim da boa) che porta il parziale sul 6-4, poi (dopo il terzo sigillo di Drasovic), nella prima metà dell’ultimo quarto, l’altro tris (Janovic dalla mano buona, Rizzo staffilata all’incrocio, Bertoli a chiudere una ripartenza) che fa amplia il distacco a più 4 (9-5) e che, di fatto, decide la sfida. In definitiva, contro una formazione di alto livello, la prestazione dei biancazzurri, tutti, anche i più giovani, è stata di quantità e di qualità e, ora, tutta la concentrazione va sul big match di domani.

«È stata la semifinale più equilibrata degli ultimi anni – dichiara coach Bovo -, loro si sono confermati molto forti, soprattutto dal punto di vista fisico, e noi abbiamo giocato molto bene dietro. Sono contento, anche considerando che i giovani hanno giocato parecchio, segno che stiamo crescendo. Comunque, già da adesso, dobbiamo mettere da parte quanto è accaduto stasera, e pensare a domani: contro l’avversario da battere per eccellenza, ce la giochiamo a viso aperto».


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