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Pallanuoto, Champions League: l’An Brescia s’impone 9-8 sullo Jug Dubrovnik

mercoledì, 20 dicembre 2017

Brescia – Tra le più grandi, Brescia c’è, eccome: a Mompiano, nel quinto turno del girone A di Champions League, l’An produce una prestazione sontuosa per determinazione e qualità, riuscendo a battere lo Jug Dubrovnik, ovvero una delle formazioni più prestigiose del panorama internazionale. pallanuoto bresciaAlla fine di un entusiasmante match, i biancazzurri prevalgono per 9 a 8 (2-2, 4-1, 1-3, 2-2, i parziali) regalando una grande soddisfazione ai tanti e calorosi tifosi, e facendo segnare un risultato storico per la pallanuoto bresciana. Contro un avversario molto forte fisicamente e tecnicamente, e tra i principali candidati per la conquista del titolo, Presciutti e compagni, fin dalla prima azione, fanno capire che la serata è quella buona: granitico in difesa, efficace sotto la porta di Bijac, il sette bresciano arriva al cambio di panchine sul più 3 (6-3). Dopo l’intervallo lungo, l’An fa quadrato, si adegua in modo lucido al gioco pesante permesso dalla coppia arbitrale (il serbo Putnikovic e il russo Sadekov), e resiste al ritorno dei croati, che riescono solo ad accorciare il divario (7-6, alla fine della terza frazione). L’ultimo periodo è un’emozione dietro l’altra, con l’An che non si scompone di un millimetro, nemmeno quando lo Jug annulla il divario (due volte) e che, forse innervosito, spreca un secondo rigore (il primo, parato da Del Lungo nel primo tempo); a 25 secondi dall’ultima sirena, Nora concretizza la superiorità (8/13, il dato complessivo) che riporta avanti i suoi, e poi, nella bolgia dell’ultimo assalto, la saracinesca bresciana rimane chiusa, anche in barba all’espulsione di Paskovic. Nel quadro di una grandissima performance del collettivo, da rimarcare l’eccezionale lavoro svolto dai centri Muslim e Vukcevic, sempre battaglieri e propositivi nonostante le mani veramente pesanti dei difensori ospiti. A suggellare la gara odierna, la presentazione – avvenuta nella pausa tra il secondo e terzo tempo – di “Sfida”, l’accattivante brano che la band Desma ha realizzato come inno ufficiale dell’An.

«Magari non abbiamo fatto la gara perfetta – dichiara coach Bovo -, come ho detto che sarebbe stato necessario, però il risultato centra la perfezione al cento per cento. Tenere duro per quattro e tempi e spuntarla a 25 secondi dalla fine, contro lo Jug, è una vera impresa. Siamo decisamente contenti, abbiamo ottenuto un risultato storico. In ogni caso, possiamo fare ancora meglio, soprattutto nell’esecuzione degli schemi: quando siamo stati sopra di 3, l’atteggiamento è stato troppo conservativo, in queste occasione occorre giocare senza il minimo calo di tensione. Al di là di questo, i nostri centri sono stati straordinari, per tenacia e per abilità: son stati poco pagati dalla condotta degli arbitri, ma la loro partita è stata proprio superlativa».


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