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Pallanuoto, Champions League: l’An Brescia ospita il Radnicki

martedì, 28 gennaio 2014

Mompiano – Per tifosi e appassionati, è senz’altro da non perdere il quinto impegno in Champions League dell’An Brescia che domani con inizio alle 20.30 (diretta televisiva su Raisport1), alla piscina di Mompiano, riceverà il Radnicki Kon Tiki Kragujevac, formazione serba che, come l’An, è a punteggio pieno nella rassegna europea e che è tra le principali favorite per la vittoria finale.pallanuoto brescia

Kragujevac è un autentico “squadrone” costruito grazie a una formidabile campagna acquisti che, nel giro di pochissimo tempo, l’ha proiettato tra i migliori club della scena internazionale: solo due stagioni fa, la compagine ora allenata da Dejan Jovovic, era nella seconda divisione serba e, già l’anno scorso, è riuscita ad aggiudicarsi l’Euro Cup (la Coppa Len) battendo la Florentia di Willy Molina e Francesco Di Fulvio, ed ha mancato il titolo nazionale per un soffio (sconfitta, nella bella per lo scudetto, dalla Stella Rossa Belgrado).

Sempre nella passata stagione, contro gli stessi belgradesi, ha perso la finale per la Supercoppa Len. Attualmente, il Radnicki è primo (a punteggio pieno) in campionato, davanti alla Stella Rossa, ma, proprio in questo fine settimana, ha commesso un passo falso perdendo (11 a 12) la finale di Coppa di Serbia contro i biancorossi allenati da Dejan Savic: la sconfitta è maturata in maniera rocambolesca, con un gol, all’ultimo secondo, realizzato dall’estremo difensore del team belgradese, Denis Sefik, con un tiro da porta a porta. Considerando questa debacle, è facile pensare che il Kragujevac arriverà a Brescia con intenzioni di immediato riscatto e i ragazzi di Sandro Bovo sono chiamati a dare fondo alle energie, sia fisiche che mentali: qualità assoluta e una più che consolidata esperienza a livello internazionale, sono i tratti distintivi della rosa del club serbo (che, in ottobre, nella fase di qualificazione del massimo torneo continentale, ha battuto la Pro Recco, a Sori).

Per dare un’idea del peso specifico del Radnicki, si può partire dal gigantesco difensore croato, Damir Buric (oro olimpico a Londra 2012, e, tra i vari titoli, vincitore, con il Recco, di due scudetti, una Champions, una Coppa Italia e una Lega Adriatica), passando per il fortissimo centroboa montenegrino, Boris Zlokovic (un mondiale e un europeo con la Serbia-Montenegro, un europeo e una World League con il Montenegro, una Champions e una Supercoppa Len, con il Posillipo, e poi, rimanendo in Italia, due scudetti, una Champions, una Supercoppa Len e una Coppa Italia, con il Recco), per arrivare al goleador mancino, Filip Filipovic (protagonista, con il Recco, della vittoria di tre scudetti, due Champions, due Supercoppe Len, due Coppe Italia e una Lega Adriatica). Dunque, in tre ruoli chiave, tre pedine che tutte le squadre del mondo vorrebbero poter schierare; se, poi, all’elenco si aggiungono giocatori come il trentaseienne, e capitano, Aleksandar Ciric (indimenticato trascinatore della Leonessa Brescia capace di vincere uno scudetto e tre Coppe Len, e ancora in grandissima forma), il difensore Slavko Gak (con la Serbia, oro mondiale a Roma 2009, ed ex Galatasaray, Vouliagmeni, Primorac, Budva, Jadran Herceg Novi e anche Bogliasco), e il secondo centroboa, Milos Korolija (con il Partizan, castigatore del Recco nella finale di Champions 2011), si può capire il quoziente di difficoltà che l’An dovrà affrontare mercoledì sera, e questo anche alla luce della sicura assenza di capitan Christian Presciutti, in seguito alla brutta ferita sullo zigomo destro, rimediata nell’incontro di Coppa Italia con il Posillipo.

«Con Primorje, Barceloneta, Recco e Jug – commenta il tecnico biancazzurro, Bovo -, considero Kragujevac tra le candidate alla conquista della coppa dei campioni: una rosa di qualità assoluta e completa in ogni reparto, e il formidabile bagaglio d’esperienza di almeno 7,8 tredicesimi, fanno del Radnicki una delle realtà di primissima fascia nell’ambito europeo. Zlokovic, l’ho visto dal vivo col Recco e, per me, è fenomenale, il miglior centroboa in attività, insieme a Radu; Filipovic, con la sua abilità al tiro, può risolvere la partita in qualsiasi momento, e Ciric rimane uno dei migliori al mondo, in posizione 1 e 2. Dovremo sfoderare una prestazione maiuscola, giocando con il massimo dell’attenzione, stando sempre pronti ad approfittare di ogni loro piccolo errore; anche per sopperire alla mancanza di Christian (Presciutti), proveremo a schierarci coi due mancini, facendo leva, una volta di più, sulle nostre qualità nel gioco dinamico, sulla determinazione e sulla voglia di fare risultato».


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