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Pallanuoto, Champions League: l’An Brescia cede in casa del Szolnok

mercoledì, 22 marzo 2017

Szolnok – Nell’ottavo turno di Champions League, l’An Brescia gioca con coraggio e generosità ma, alla fine, deve cedere il passo a una delle maggiori pretendenti al titolo: in casa del Szolnok, il sette di Sandro Bovo viene superato 8 a 4 (2-2, 3-1, 1-1, 2-0, i parziali) da un team che ha messo in mostra un potenziale davvero eccezionale. Da parte An, la determinazione e la voglia di provarci ad ogni costo, danno buoni frutti fino ad oltre metà gara: nel primo tempo, i biancazzurri lottano su ogni palla, mettono pressione ai magiari che, sotto di una rete (1-2), riescono a pareggiare a 47 secondi dalla sirena. Nella seconda frazione, le calottine bresciane continuano a dare il tutto per tutto trovando il nuovo vantaggio grazie alla segnatura, in superiorità numerica, di Muslim; a quel punto, per il Szolnok, a togliere le castagne dal fuoco, ci pensa il fuoriclasse serbo, Prlainovic, che, con due fenomenali tiri al volo (entrambi con l’uomo in più), permette ai suoi, prima, di pareggiare, e poi di passare sul più 2 (5-3), dopo che Kis aveva firmato il più 1. Colpita ma non affondata, in avvio del terzo periodo, l’An si rimbocca le maniche e con tenacia si rifà sotto con il gol (in superiorità) di Paskovic; poi, però, un po’ per le fatiche accumulate, e molto per lo straordinario valore degli avversari, comincia a venire meno la lucidità sotto porta e le sorti dell’incontro si spostano a favore degli ungheresi. Fino alla fine, Presciutti e compagni continuano a costruire azioni su azioni, senza però riuscire a concretizzare i notevoli sforzi e perdendo, per raggiunto limite di falli, Bertoli e Randjelovic: nell’ultimo tempo e mezzo, nessuna delle sette superiorità conquistate, viene sfruttata (il dato conclusivo sarà 3 su 13) e, sul fronte opposto, le grandi qualità del Szolnok chiudono definitivamente i conti (6 su 12 le superiorità dei padroni di casa).

«Sono contento della prova dei ragazzi – commenta coach Bovo -, abbiamo giocato una buonissima partita contro un grande avversario: l’atteggiamento mentale è stato di livello, la grinta non è mai mancata. Ovviamente, non sono soddisfatto del risultato ma davanti avevamo una squadra di enorme qualità e in ottima condizione: li vedo in prima fila per la vittoria finale. Certamente, potevamo fare meglio con l’uomo in più e, in alcune situazioni difensive, potevamo essere più dinamici, ma, comunque, hanno meritato. Se, poi, prendi due gol come quelli di Prlainovic nel secondo tempo, devi battere le mani e basta».

«Avevamo preparato il match nei dettagli – dice il vice presidente, Alessandro Morandini, al seguito della squadra a bordo vasca -, sapevamo che sarebbe stato fondamentale limitare le loro individualità: ce l’abbiamo messa tutta e, per metà incontro, ci siamo riusciti. Anche dopo le due prodezze di Prlainovic, non ci siamo disuniti, ma, alla lunga, è emersa un po’ di stanchezza e, contro una squadra così, finisci inevitabilmente sotto. Abbiamo cominciato a stentare in superiorità e loro si sono caricati; poi, abbiamo perso due pedine come Zeno e Sava, e, con tutte le energie che avevamo impiegato, la cosa ha pesato non poco».


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