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Pallanuoto, Champions League: a Barcellona An Brescia fermata ai quarti di finale dal Barceloneta

venerdì, 30 maggio 2014

Barcellona – Alla piscina Bernat Picornell di Barcellona, sfuma il sogno dell’An Brescia di centrare la semifinale di Champions League: nel quarto di finale contro i padroni di casa del Barceloneta, i ragazzi di Sandro Bovo cedono per 6 a 4, e, domani pomeriggio (alle 16.30), si giocheranno il quinto posto in Europa con la Pro Recco, sconfitta ai rigori da un più che sorprendente Partizan Belgrado.pallanuoto brescia

Nell’impianto che evoca i migliori, e sempre emozionanti, ricordi della pallanuoto italiana, Presciutti e compagni partono un po’ (troppo) contratti, trovandosi a dover rincorrere la quotata formazione di Jesus Martin; a inizio del terzo tempo, grazie al gol in superiorità del mancino Echenique, il Barceloneta va sul più tre (5 a 2), ed è a quel punto che l’An ritrova la giusta convinzione nei propri mezzi e, con una buona dose di determinazione, torna in partita con un due su due con l’uomo in più, arrivando all’ultima frazione sotto di una sola rete. Fino a ben oltre la metà del quarto periodo, entrambe le squadre rimangono quasi bloccate dalla tensione, preoccupate più di non prenderle che di creare occasioni offensive. A due minuti dalla fine, i gialloblu locali allungano sfruttando una superiorità, mentre il sette bresciano, pur provandoci con generosità, non riesce a racimolare la lucidità necessaria per riprendere l’avversario. Una sconfitta che lascia, sì, l’amaro in bocca ma che dimostra il potenziale di una formazione in grado di dare del filo da torcere alle migliori realtà della pallanuoto continentale.

«A parte il primo tempo – dichiara il tecnico biancazzurro, Bovo -, abbiamo giocato bene dietro, sia in parità che con l’uomo in meno. All’inizio abbiamo subito troppo l’intensità del gioco imposto dal Barceloneta; poi, siamo stati bravi a controllarli, a contenerli, ma abbiamo perso un po’ in aggressività e, nel finale, è mancata la lucidità che ci poteva far agguantare il pareggio».

«Abbiamo mancato una grande occasione – commenta il presidente dell’An, Andrea Malchiodi -, è un vero peccato. Forse, dalle sfide per lo scudetto, non abbiamo recuperato le energie necessarie per esprimerci con la determinazione necessaria in competizioni come le finali di Champions».


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