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Pallanuoto, A1: An Brescia batte il Posillipo

mercoledì, 20 marzo 2019

Casoria - Pur in emergenza, l’An Brescia s’impone in modo piuttosto tranquillo in casa del Posillipo: a Casoria, nel ventunesimo turno dell’A1 maschile, la squadra di Sandro Bovo prevale per 13 a 8 (3-1, 4-2, 4-2, 2-3, i parziali), al termine di una gara disputata con undici giocatori a referto. Con Pietro Figlioli rimasto a casa per favorire il completo recupero da un brutto attacco influenzale, e con Stefano Guerrato di nuovo con la spalla sinistra bloccata, il sette bresciano scende in acqua deciso a far valere il proprio potenziale e, in poco tempo, la gara è già incanalata nella giusta direzione. A metà della prima frazione, i biancazzurri sono oltre il break grazie alle reti di Petar Muslim (da centroboa), Valentino Gallo (dal lato buono per il suo mancino) e Nikola Vukcevic (dal palo, in superiorità).

Nella parte centrale del match, il copione rimane pressoché invariato, con l’An sempre determinata e con ritmi di notevole intensità imposti con buon ordine: nonostante i ranghi ridotti, il volume di gioco è senz’altro di rilievo, la difesa a uomini pari gira piuttosto bene e, in fase offensiva, l’incisività è di livello. Poco dopo la metà del penultimo periodo, sul punteggio di 8 a 5, arriva l’allungo decisivo: prima Valerio Rizzo in superiorità e poi i rigori siglati da Gallo e Mladjan Janovic, chiudono i conti. Nel quarto tempo, si fa un po’ sentire la fatica dovuta al fatto di essere con due uomini in meno, e il Posillipo ne approfitta per ridurre il divario.

“Sono abbastanza soddisfatto di come sono andate le cose – dichiara coach Bovo -: con due pedine in meno, abbiamo disputato due tempi con grande intensità e molto bene in copertura in situazione di parità, con un pressing efficace. Con l’uomo in meno è andata così così, ma ci può stare. In attacco abbiamo prodotto tanto, esprimendo anche qualità, e, dopo aver speso parecchie energie, alla fine, è venuta fuori un po’ di stanchezza. Loro hanno avuto una buona percentuale al tiro anche per alcune nostre imprecisioni a livello individuale. Comunque, nel complesso è stata una buona prova”.



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