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Mondiali juniores di short track, prime gare a Bormio

venerdì, 31 gennaio 2020

Bormio – Al via il campionato del mondo juniores di short track che avrà inizio in mattina al palaghiaccio di Bormio (Sondrio).  Saranno 175 gli atleti provenienti da 37 nazioni che oggi regaleranno uno spettacolo di primissimo livello, perché nell’ambiente dello short track (foto credit US Bormiese) è già accaduto che il vincitore del mondiale juniores qualche settimana dopo l’evento di categoria si sia laureato poi vincitore anche della fascia senior.

Bormio -Short track foto credit US BormieseNon è una novità infatti che i pattinatori coreani e cinesi siano già fenomeni da juniores e, per dirla tutta, questa cosa si è intuita anche in questi giorni a Bormio quando i cronometri più volte hanno segnato tempi al giro davvero impressionanti, per gli addetti al lavori: giri sotto il muro degli 8 secondi.
Tempi ragguardevoli anche tra le fila azzurre dei due tecnici Nicola Rodigari e Gabriella Monteduro, dove gli 8 azzurrini si sono detti pronti e carichi. Team italiano sottoposto oggi presso il palaghiaccio – come le altre squadre – al controllo anti doping, ormai di prammatica durante una manifestazione di livello mondiale, che già in passato ha proiettato i giovani atleti – alcuni di loro anche 15enni – nel mondo del professionismo.

Azzurri concentrati e determinati, dicevamo, pronti alle ore 10 a scattare dalla linea dello start delle fasi preliminari dei 1500 metri. Alle 13 sarà la volta dei 500 metri mentre alle 14.30 il via del 9 giri dei 1000 metri. A seguire, e più precisamente alle 16.51, spazio ai quarti di finale delle spettacolari gare di staffetta.
Motori rombanti in casa degli organizzatori della Bormio Ghiaccio guidati da Maurizio Gurini, un plauso se lo meritano già in anticipo per una accoglienza come poche nel mondo.

Le attese sono tutte ovviamente per gli azzurri, tre dei quali “made in Bormio Ghiaccio” ovvero Elisa Confortola (Fiamme Oro), Viola De Piazza (Bormio Ghiaccio) e Luca Spechenhauser (Fiamme Oro). Quattro i pattinatori trentini, tra Baselga di Pinè e Pergine, ovvero: Chiara Betti (Circolo Pattinatori Piné), Katia Filippi (Circolo Pattinatori Piné), Thomas Nadalini (Circolo Pattinatori Piné) e Davide Oss Chemper (Circolo Pattinatori Piné). Da Torino invece Luca Durrance Lim (Velocisti Ghiaccio Torino). Pronti ad entrare in pista in caso i necessità altri due giovani bormini, Anna Spechenhauser e Pietro Castellazzi convocati in azzurro nel ruolo di riserve.

Dopo le impressioni dei tre atleti bormini, De Piazza, Confortola e Spechenhauser quest’oggi diamo voce agli azzurri, Filippi, Betti, Nadalini, Oss Chemper e Durrance Li.
“Sono pronta per dare il meglio di me – commenta la trentina Katia Filippi, recente medaglia di bronzo nella gara mass start di pista lunga agli Yog 2020 -. Sarò schierata nelle gare dei 500 e 1500 metri, quest’ultima quella sulla quale punto le mie carte migliori”.

“Ieri ed oggi abbiamo girato attorno agli 8 secondi punto sette decimi, un bella velocità – ammette Chiara Betty schierata in tutte e tre le gare singole – . Sono i 500 metri la mia gara preferita, ma ovviamente darò il massimo ovunque. La concorrenza? Cinesi e coreani non hanno bisogno di presentazioni, sono sempre loro quelli da battere”.

Al suo primo mondiale il torinese Luca Durrance Lim: “Anch’io come i miei compagni di team mi sento bene. I 1000 metri saranno la mia gara preferita. La mia tattica è quella di stare davanti per fare ritmo e poi cercare di tenere la scia in caso di sorpasso”.

Thomas Nadalini reduce dal bronzo in staffetta mista agli Yog di Losanna: “Sarà un mondiale davvero tosto, la concorrenza è elevatissima. Io punterò sui 500 metri in particolare, ma senza tralasciare ovviamente il resto.”

Ed infine Davide Oss Chemper il quarto elemento schierato in staffetta: “Questi sono i miei primi mondiali e non nascondo un pizzico di emozione. Sarò schierato nella gara di staffetta, la concorrenza è tanta ma noi siamo un gruppo affiatato, venderemo cara la pelle”.



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