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Jannik Sinner: dal Trentino parte la scalata al ranking Atp

giovedì, 12 settembre 2019

Forse non vale nemmeno la pena chiamarlo diamante grezzo, dal momento che la sua luce sta già splendendo in lungo e in largo. Stiamo parlando di un tennista azzurro che è finito sulla bocca di un po’ tutti gli addetti ai lavori dopo il suo esordio assoluto agli US Opentennis usE, tra l’altro, è stata l’ennesima volta in cui Jannik Sinner ha dimostrato tutto il suo potenziale, facendo capire come potrebbe essere lui veramente il futuro del tennis italiano, nemmeno così lontano da immaginare. Foto @Pixabay.

Jannik Sinner, un 2019 da urlo per l’altoatesino

Il 2019, però, è stato particolarmente positivo per diversi tennisti nostrani ed ecco spiegato il motivo per cui le prestazioni di Sinner non hanno fatto così tanto rumore. Con il successo del primo Masters 1000 italiano per Fabio Fognini e con le grandi imprese di Matteo Berrettini, è chiaro che negli ultimi mesi tra i media le notizie principali su questa disciplina se le spartivano questi due atleti. Eppure, sono tutti certi che il 2020 sarà l’anno di Jannik, che arriva dall’Alta Pusteria e ha una voglia matta di diventare il più forte possibile.

D’altra parte, l’esordio a soli 18 anni e 14 giorni ad un torneo dello Slam non può che far partire una serie di paragoni che, in effetti, un po’ di pressione la mettono. Solo Djokovic, Federer, Sampras e Nadal hanno avuto un debutto più precoce.

Uscito all’esordio dello Slam americano che vedrà Nadal e Medvedev giocarsi la finale, Sinner viene allenato da parte di uno dei maestri italiani, ovvero Riccardo Piatti, anche se è da segnalare come pure Andrea Volpini, con le sue cure, l’abbia praticamente cresciuto. E fa effetto già per loro due notare come Sinner abbia le stimmate del campione. Correvano gli ultimi giorni dello scorso mese di febbraio, quando Jannik ha messo le mani sul Challenger di Bergamo: a quell’epoca non era ancora in classifica. Sono passati circa sei mesi, ed ecco che Jannik è riuscito a debuttare in un torneo del Grande Slam, diventando il secondo più giovani a detenere tale record nell’era Open, dietro solamente a Diego Nargiso. È stato il più giovane italiano di tutti i tempi a mettersi in tasca un Challenger e in pochi giorni ha fatto un balzo di oltre duecento posizioni nel ranking Atp. Senza contare come sia il miglior classificato junior del mondo, perlomeno in questo periodo.

Un vero e proprio sogno a stelle e strisce

Un sogno americano, quello che ha vissuto Sinner, visto che si è trovato di fronte non uno qualunque, ma Stan Wawrinka. Uno che ha la nomea di avere il rovescio più potente al mondo. Eppure, il giovane altoatesino non ha affatto demeritato, dal momento che è stato in grado di dare filo da torcere al suo avversario, riuscendo pure a rimontare dei break. Non solo, dato che si è portato a casa perfino un set, senza dimenticare alcuni scambi giocati praticamente alla pari. È per tutti questi motivi che è impossibile considerare questo ragazzo una semplice promessa, ma bisogna effettivamente ritenerlo qualcosa in più, una futura stella.

Le principali caratteristiche di Jannik Sinner sono sotto gli occhi di tutti: non solo grande intraprendenza e coraggio, ma anche tanto acume e molta lucidità, così come voglia di fare sacrifici. È sembrato chiaramente a disagio nell’affrontare le prime luci della ribalta dopo il suo esordio assoluto negli States. I primi autografi, ma pure i selfie al Foro Italico sono emozioni che non si dimenticano, eppure quando è sul campo tutto pare svanire e compare un ragazzo decisamente più maturo, che sembra avere un potenziale impressionante. Come ha sottolineato Massimo Sartori, il coach di un altro tennista altoatesino particolarmente famoso come Andreas Seppi, ha voluto confrontare proprio quest’ultimo con Jannik. Ebbene, in entrambi i casi si tratta di due ragazzi con un carattere forte, in grado di scegliere la strada migliore per sé, molto determinati e ostinati nel voler raggiungere a tutti i costi i propri obiettivi. E il 128esimo posto nel ranking mondiale aiuta a sognare.



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