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Hockey: la Perginese vuol ripartire dopo la batosta di Ora

sabato, 7 dicembre 2013

Pergine – La Perginese inizia una settimana decisiva dopo la batosta di venerdì sera a Ora. Torna in campo sabato al palaghiaccio feltrino per riprendere la corsa e dimenticare la trasferta di Ora. Brutta trasferta per il Pergine Sapiens, che ad Ora lascia i due punti agli avversari perdendo 3-0, dopo tre tempi giocati sotto tono e segnati anche dalla sfortuna, vedi la traversa colpita da Magnabosco ad inizio terzo drittel.

Nel primo tempo ci provano subito Magnapergine hockey1bosco e Stevan, ma Casaril si fa trovare pronto e blocca entrambi i dischi. Al primo attacco i padroni di casa passano in vantaggio con un contropiede di Zelger (2’23’’), che coglie impreparata la difesa biancorossa. Gli altoatesini pattinano meglio, sfiorando la seconda rete, ma Facchinetti respinge di gambale; nulla può il goalie poco dopo contro Vill (8’16’’), bravo a girare intorno alla gabbia perginese, raddoppiando. Il Pergine Sapiens chiama nuovamente in causa Casaril con Magnabosco e Rigoni, ma il portiere respinge.

Il secondo parziale si apre con una nuova occasione per Magnabosco, uno dei migliori delle linci, ancora una volta parato da Casaril. Al 5’48’’ Vill incrementa il vantaggio, sfruttando un’indecisione biancorossa. La reazione del Pergine Sapiens stenta ad arrivare: al 11’ Magnabosco colpisce l’esterno della rete, mentre poco dopo ci prova Piva dalla linea blu, ma il disco è bloccato dal goalie avversario. In chiusura di tempo l’Ora si rispinge in avanti, chiamando in causa Facchinetti con due tiri ravvicinati, entrambi respinti.

L’ultimo drittel vede subito il Pergine Sapiens in attacco con Magnabosco, ma il tiro dell’attaccante biancorosso finisce sulla traversa; sul cambio di fronte è bravo Facchinetti a respingere il puck. La partita prosegue con poche emozioni: al 6’ torna alla conclusione Magnabosco, imitato alcuni secondi più tardi da Olivero, ma Casaril è un muro e blocca. L’ultimo brivido è ancora di marca biancorossa, ma nemmeno stavolta Magnabosco riesce a superare il goalie altoatesino, sicuramente il migliore dei ragazzi di Chizzali.

 


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