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Europa, quanto mi costi: come cambia il rendimento in campionato

giovedì, 28 settembre 2017

Bergamo – Tutti vogliono l’Europa, soprattutto se si tratta di quella con la coppa dalle grandi orecchie. Poi ci sono quelle squadre che toccano i confini extra nazionali per la prima volta e possono finalmente sognare l’Europa League, salvo snobbarla e concentrare le proprie forze in campionato.atalanta curva

In tutto questo vortice di emozioni, tentazioni ed aspirazioni, un dato è certo: giocare solamente il campionato nazionale è un vantaggio.

Ce lo svela un chiaro studio Bwin che prende in esame il ventunesimo secolo, partendo dalla stagione 1999/2000. In molti si chiedevano se davvero non avere le coppe, soprattutto l’ex Coppa Uefa, comportasse un vantaggio in termini di punti in Serie A, Premier o Liga che fosse. Ebbene, la risposta è sì o la fornisce inequivocabilmente tale studio.

Il dato è clamoroso: una squadra che passa da una stagione senza coppe europee ad una successiva con l’impegno settimanale in Champions League ha una perdita media di 11 punti. Un numero impietoso e valorizzato dai 57 club che hanno vissuto tale situazione, dunque un dato più che sufficiente a rendere attendibile la conclusione che, giocare nella competizione regina per club, comporta un deficit di punti in campionato.graf

È proprio la Champions League a presentare il conto più salato: perché anche nel caso in cui un club passi da una stagione con l’Europa League a quella successiva nell’ex Coppa dei Campioni fa registrare una perdita media di 6.3 punti: un riscontro avuto sui 62 club che hanno vissuto questa particolare situazione. Nel caso in cui invece si passi dalla totale assenza di coppe alla presenza in Europa League, il conto presentato è decisamente ridotto, con comunque una perdita che si assesta quasi sui 4 punti persi in media rispetto all’annata antecedente.

Analizzando il processo inverso, ecco che si ha la controprova di come giocare due competizioni sia deleterio per la classifica. Passare dalla Champions all’Europa League da una stagione all’altra aiuta a totalizzare 5.4 punti in più di media, dato studiato su un campione di 56 club.graf2

Nel caso in cui invece, come il Leicester quest’anno, si passi dall’avere la Champions alla settimana libera, l’incremento è inferiore e si assesta sui 3.2 punti di media in più. Chi invece si ritrova in assenza di impegni infrasettimanali dopo aver disputato l’Europa secondaria ecco che ha un guadagno medio di 2.7 punti.

In generale, sportivamente parlando, non giocare le coppe aiuta. Non penseranno la stessa cosa ovviamente i bilanci delle società, che soprattutto dalla magica musichetta della Champions incassano oltre 30 milioni di euro, solamente accedendo ai gironi. Cifra che invece per essere incassata dall’Europa League deve veder un club arrivare in finale, una sproporzione eccessiva.


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