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Elezioni federali FISI, Pietro Marocco in Alpi Centrali: “Attenzione massima alla base”

giovedì, 27 marzo 2014

Milano – Uomini e donne che animano il “popolo” della Federazione Italiana Sport Invernali, sono stati al centro dell’incontro di mercoledì sera nella sede del Comitato FISI Alpi Centrali, da parte di Pietro Marocco, l’ingegnere piemontese che ha presentato la propria candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Sport Invernali.20140326_194035

“Non c’è altezza senza base – afferma il candidato Pietro Marocco – perché la base, ovvero gli sci club ed i comitati regionali sono l’elemento chiave della mia proposta: la FISI non deve essere solo d’aiuto da un punto di vista economico per gli sci club, ecco perché ho proposto che parte dei finanziamenti erogati dal CONI siano distribuiti in modo equo sul territorio. Ma oltre al sostegno, economico, la FISI deve anche fornire una serie di consulenza sulla gestione dei sodalizi perché essere presidente di uno sci club oggi è molto difficile. Ecco perché la Federazione deve essere vicina a questi uomini e queste donne offrendo, per esempio, degli sportelli a loro dedicati per affrontare i problemi di ogni giorno. Inoltre ritengo indispensabile il confronto con il territorio, con le realtà che lavorano quasi quotidianamente sul campo”.

Ampio il dibattito fra i rappresentati degli sci club e dei comitati provinciali che sono intervenuti: dal tema del tesseramento a quello della ricerca. “E proprio sulla ricerca, mi riallaccio ancora una volta alla base – afferma Marocco – occorre investire in questo ambito per garantire la crescita e per consentirci di stare al passo coi tempi, magari attraverso il coinvolgimento dei privati e dei vari strumenti che vengono offerti dall’Unione Europea. Altro tema fondamentale – ha proseguito Marocco – quello è quello legato al tesseramento. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un calo del numero di tesserati. Occorre invertire questo trend perché è frutto di disaffezione verso la Federazione. Oggi i tesserati, sono gli atleti i loro allenatori, i dirigenti ed i genitori che sottoscrivono la tessera, presso la sci club di appartenenza del proprio figlio. Così però perdiamo di vista una massa enorme di affezionati. Ecco perché occorre invertire questo trend – ha concluso Pietro Marocco – attraverso soluzioni che sono già in essere in altre realtà sportive, o propendo soluzioni di tesseramento più semplici.” 


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