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Sci alpino, discesa libera: nella Val d’Ultimo il meranese Paris è terzo. Primo podio stagionale

sabato, 6 febbraio 2016

Val d’Ultimo - Dominik Paris è tornato. La nuova pista di Jeongseon non riserva particolari sorprese: chi era davanti in prova si ritrova davanti anche in gara.Paris discesa libera

Vince la prima discesa stagionale Kjetil Jansrud, che quest’anno ha sempre dovuto accettare la superiorità del compagno di squadra Aksel Lund Svindal, ora fuori dai giochi.

Sale per la prima volta sul podio in stagione Dominik Paris, staccato di soli 20 centesimi dal norvegese, su una discesa di 1’41″38 (tempo del vincitore), quindi piuttosto corta.

Paris aveva intuito nei giorni delle prove di avere buone chance per arrivare al risultato importante, ma è molto importante che sia riuscito a finalizzare al meglio, in una stagione che lo ha visto alle prese con un po’ di difficoltà e che, con pazienza e tenacia, il forestale della Val d’Ultimo è riuscito a raddrizzare.

È il quarto podio della velocità azzurra in stagione e va ad aggiungersi agli spelndidi tre già ottenuti da Peter Fill, che è lì, purtroppo quarto, a soli 6 centesimi dall’americano Steve Nyman, tornato alla ribalta grazie alla non particolare difficoltà del tracciato che assegnerà le medaglie olimpiche fra 2 anni.

Fill mantiene comunque la leadership virtuale della classifica di discesa, anche se davanti c’è sempre Svindal con 436 punti, seguito dal 33enne carabiniere di Castelrotto che sale a 365, e poi da Jansrud a 327.

Qualche punto per Christof Innerhofer, 21/o a 1″33 dal vincitore, segno che i distacchi si sono molto ridotti in gara, e per Matteo Marsaglia 23/o. Ottimi punti, i primi in carriera per il 21enne forestale Emanuele Buzzi, portato in Corea per fare esperienza preolimpica. Buzzi è 25/o a 1″68: un buon risultato anche se il suo diretto rivale del circuito continentale, lo svizzero Ralph Weber si prende addirittura il 13/o posto.

“Sono felice per il primo podio della stagione, – dice Paris. – La pista mi piace, è divertente, soprattutto nella parte alta, con quei tre salti. Oggi ho fatto un piccolo errore sul secondo salto, ma l’importante è che tutti i salti si possano fare in sicurezza come succede qui a Jeongseon. Un pochino di vento forse ha dato fastidio, ma è stato un errore mio. Comunque per me era importante fare podio e farlo in discesa”.

“Sono rimasto sorpreso per la perfetta organizzazione coreana: tutti sono simpatici e si sono dati molto da fare per farci correre nelle migliori condizioni – conclude – La mia strategia per il superG è che spero tirino una riga dritta così che si possa tirare al massimo”.

L’A


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