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Cornizzolo Cup, agli Assoluti di parapendio dominano i fratelli Donini

sabato, 28 maggio 2016

Lecco - Quarta manche valida sulla distanza record di 102 chilometri, alla Cornizzolo Cup campionato italiano di parapendio, con un percorso che praticamente faceva un giro e mezzo di tutta la Brianza. Le previsioni erano molto favorevoli ed il direttore di gara ha deciso per una manche lunga e selettiva. Una volta tanto il mestiere del meteorologo si è dimostrato molto più simile a quello di un matematico piuttosto che a quello di un indovino e già dal primo mattino è stato chiaro per tutti che la giornata sarebbe stata una di quelle ‘giuste’. Infatti, a riprova dell’esattezza di quanto previsto, poco prima del decollo, sul Cornizzolo si è staccato un potente dust devil (diavolo della polvere), termine inglese che indica quei vortici d’aria che alzano colonne polverose direttamente dal suolo. Il vortice, che ha spazzato tutto il crinale della montagna, ha creato non poco scompiglio tra le vele distese sul prato, attorcigliandole come stracci da strizzare e sollevandole sbattendole qua e là come cenci al vento. Quello che ha avuto la peggio è stato un giubbotto giallo che, gonfiato dall’aria come un palloncino, è stato sollevato in volo per una cinquantina di metri e trascinato verso la vetta del monte. La manche è stata di elevato livello tecnico con ampi tratti di pianura che hanno sgranato il gruppo e rimescolato la classifica. Il primo all’arrivo è stato nuovamente il messicano Manuel Quintanilla, che ha condotto la gara costantemente in testa per oltre 100 chilometri. Per fare un esempio comprensibile: si immagini un ciclista che vada in fuga solitaria per 100 km e riesca a distaccare tutti di sei minuti.

Parapendio Cornizzolo 100

Per il ciclista si tratta di un’enorme impegno fisico, per il pilota è una questione di impegno mentale e capacità di interpretare il terreno e l’aria. Dopo Manuel sono arrivati Alberto Vitale ed il francese Luc Armant. La testa di serie: Luca Donini, che insieme a suo figlio Nicola lottava per il titolo, per un po’ di sfortuna ha ‘bucato’ a pochi km dall’arrivo, espressione gergale che indica il pilota costretto ad atterrare prima di completare il percorso, mentre Nicola è arrivato con 15 minuti di ritardo dai primi. Secondo il pensiero comune, normalmente questo comprometterebbe la loro classifica, ma nel volo libero il regolamento consente di escludere quella su quattro manche in cui si è fatto il risultato peggiore, proprio per compensare l’eventuale colpo di sfortuna. Come conseguenza, la classifica attuale vede invariata la classifica assoluta: in testa è sempre Nicola Donini, seguito da Luca Donini e Joachim Oberhauser. Per la classifica femminile: prima di manche Silvia Buzzi Ferraris mentre la giapponese Nao Tanaka, rimane leader incontrastata di classifica generale.

 


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