Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Coppa del Mondo di sci di fondo a Dobbiaco: vittorie per Krueger e Kalla. Le classifiche

sabato, 16 dicembre 2017

Dobbiaco – L’ultima guerra combattuta dalla Svezia fu nel 1814, in occasione della campagna contro la Norvegia, ma oggi a Dobbiaco (Bolzano) la svedese Charlotte Kalla (22:40.1), leader di Coppa del Mondo, ha calzato gli sci stretti ed affrontato con tutto il furore agonistico che aveva in corpo le norvegesi Ragnhild Haga (22:45.9), Heidi Weng (22:53.9), Astrid Uhrensholdt Jacobsen (22:58), Marit Bjoergen (23:02.7) e Ingvild Flugstad Oestberg (23:09.4), finite nell’ordine alle sue spalle, con la statunitense Jessica Diggins in settima posizione (23:20.6) (foto @newspower.it).

womenLa “bella addormentata” Heidi Weng (lei stessa dichiara di dormire oltre dieci ore al giorno) si è vista soffiare il primo posto proprio nelle battute finali, prima dalla connazionale Haga e poi da Charlotte Kalla. Un vantaggio “lampante” fin dall’ultimo chilometro quello della svedese, che si è presentata sul traguardo con quasi sei secondi sulla Haga ed oltre tredici sulla Weng, ma comunque non sufficienti per garantirsi il trionfo nell’inseguimento di domani. Soddisfatta ovviamente la Kalla: “Non vedevo l’ora di salire sul gradino più alto del podio qui a Dobbiaco. Mi sono trovata a mio agio sin dai primi metri, sono riuscita a dare il meglio su tutto il tracciato, anche se la concorrenza norvegese mi ha veramente messo alla prova. Saranno loro le atlete da battere nella pursuit di domani”.

menLa Haga è battagliera e pensa già a domani: “Stasera di sicuro ci parleremo all’interno del gruppo, per preparare una tattica vincente per la gara di domani. Abbiamo tutte le carte in regola per salire sul gradino più alto del podio”, mentre il terzo posto di Heidi Weng dimostra che… “sono competitiva anche quando le cose non girano per il verso giusto”.

Il manto innevato dobbiachese, gestito magnificamente dal comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer, ha ricevuto i complimenti di tutti gli atleti in gara, con la pista “Nathalie” baciata anche da un sole splendente e da temperature non troppo rigide. Poco brillanti le prove delle azzurre, con la migliore, Elisa Brocard, in 26.a posizione (24:06.6), che ha ricevuto gli applausi del caloroso pubblico presente sugli spalti della Nordic Arena: “Sono contenta perché mi sono tenuta un po’ di margine per riuscire a finire bene”.

42° posto per la veronese Lucia Scardoni (24:31.1), 46° per Giulia Stuerz (24:35.2), Ilaria Debertolis in 54.a (24:53.0), la debuttante Anna Comarella subito dietro in 57.a (25:02.8), Caterina Ganz in 62.a (25:17.8), Sara Pellegrini in 65.a (25:21.3), Virginia Demartin Topranin 66.a (25:24.2). La prova in skating odierna non si addiceva alle caratteristiche delle azzurre, le quali potranno cercare di limitare i danni domani, in occasione dei contest in tecnica classica, con la pursuit di 10 km TC femminile (ore 11.30) e 15 km TC maschile (ore 13.30), competizioni sempre trasmesse in diretta Rai Sport ed Eurosport.

Sono tuttavia bastate poche ore per assistere alla rivincita “norge”, con una spaventosa performance di Simen Hegstad Krueger (29:58.8), il quale annienta i favoriti mettendosi alle proprie spalle il francese Maurice Manificat di oltre dieci secondi (30:09.4), ed il britannico Andrew Musgrave (30:10.3), una delle storie più liete della giornata odierna, nato in un luogo di mare (Poole) ma ben più a suo agio fra le cime innevate, inorgogliendo una nazione “avara” di successi sugli sci stretti: “Finalmente sono riuscito a salire sul podio! Ho aspettato a lungo questo giorno, un sogno diventato realtà. Adesso ho la certezza di poter competere con chiunque”.

Il norvegese Krueger pare apprezzare particolarmente il manto dobbiachese e qui era già giunto a podio, seppur lungo una distanza più ridotta: “È una giornata memorabile, semplicemente fantastica. Ho fatto tanta fatica lungo il tracciato, ma alla fine ne è valsa la pena. Devo ringraziare tutto lo staff, perché gli sci erano perfetti. Ora mi godrò questo momento, anche se i festeggiamenti stasera non dureranno a lungo, dato che domani si torna in pista. Darò il massimo per sfruttare al meglio la mia pole position in partenza”. Complimenti a Krueger anche dagli avversari, queste le parole di Manificat: “Faccio i complimenti a Krueger, oggi è stato nettamente il più veloce. Io sono molto soddisfatto del secondo posto. Questa stagione finora mi sta regalando tantissime soddisfazioni”.

Francesco De Fabiani ha concluso invece 15° in 30:49.2 al termine di una prova più che buona, che domani potrebbe consentirgli di agguantare una posizione tra i primi dieci: “Sono piacevolmente sorpreso dal risultato di oggi. Il piazzamento è buono e soprattutto mi permetterà di partire con un buon gruppo domani. È ancora tutto possibile. L’arrivo così lungo in piano purtroppo non mi avvantaggia, l’unica chance è scappare via prima. Spero di finire nei dieci, più vicino possibile ai cinque”.

27° il trentino Giandomenico Salvadori in 31:05.4, mentre l’altoatesino Dietmar Noeckler è giunto 47° in 31:45.6, rendendo tutto più difficile in vista della prova di domani: “Non posso essere contento della mia prestazione. Nella seconda metà della gara avevo le gambe stanche e non sono più riuscito a tenere il ritmo. Il distacco dalle prime posizioni è notevole e questo mi fa pensare. Domani devo cambiare passo, anche perché la gara in stile classico è molto più adatta alle mie caratteristiche”. Per quanto riguarda gli altri azzurri Fabio Pasini è 57°, Paolo Fanton 66°, Mirco Bertolina 68°, Stefano Gardener 71°, Maicol Rastelli 75°, Sergio Rigoni 77° e Claudio Muller 80°.

Al maschile contesa ben più variegata dal punto di vista delle nazioni coinvolte dunque, con un norvegese davanti ad un francese e ad un britannico, mentre in quarta posizione un plauso al canadese Alex Harvey, a +14 secondi, 5° il russo Sergey Ustiugov a +18.9, completando un quintetto di atleti di nazionalità diversa nelle prime cinque posizioni. Il fenomenale leader di Coppa del Mondo Johannes Hoesflot Klaebo ha chiuso decimo “tornando sulla terra”, 12° Dario Cologna e addirittura 20° Martin Johnsrud Sundby, pronto a rifarsi domani nel classico ad inseguimento, quando la resistenza fisica la farà da padrona.

CLASSIFICHE

Ladies 10.0 km Interval Start Free

1 KALLA Charlotte SWE 22:40.1; 2 HAGA Ragnhild NOR 22:45.9; 3 WENG Heidi NOR 22:53.9; 4 JACOBSEN Astrid Uhrenholdt NOR 22:58.0; 5 BJOERGEN Marit NOR 23:02.7; 6 OESTBERG Ingvild Flugstad NOR 23:09.4; 7 DIGGINS Jessica USA 23:20.6; 8 NISKANEN Kerttu FIN 23:23.6; 9 BJORNSEN Sadie USA 23:24.0; 10 SEDOVA Anastasia RUS 23:26.2.

26 BROCARD Elisa 24:06.6; 42 SCARDONI Lucia 24:31.1; 46 STUERZ Giulia 24:35.2; 54; DEBERTOLIS Ilaria 24:53.4; 57 COMARELLA Anna 25:02.8; 62 GANZ Caterina 25:17.8; 65 PELLEGRINI Sara 25:21.3; 66 DE MARTIN TOPRANIN Virginia 25:24.2 

Men 15.0 km Interval Start Free

1 KRUEGER Simen Hegstad NOR 29:58.8; 2 MANIFICAT Maurice FRA 30:09.4; 3 MUSGRAVE Andrew GBR 30:10.3; 4 HARVEY Alex CAN 30:12.8; 5 USTIUGOV Sergey RUS 30:17.7; 6 KROGH Finn Haagen NOR 30:22.6; 7 HOLUND Hans Christer NOR 30:24.7; 8 HEIKKINEN Matti FIN 30:26.1; 9 LIVERS Toni SUI 30:33.8; 10 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 30:34.0;

15 DE FABIANI Francesco 30:49.2; 27 SALVADORI Giandomenico 31:05.4; 47 NOECKLER Dietmar 31:45.6; 57 PASINI Fabio 32:05.3; 66 FANTON Paolo 32:29.7; 68 BERTOLINA Mirco 32:33.0; 71 GARDENER Stefano 32:38.9; 75 RASTELLI Maicol 32:48.4; 77 RIGONI Sergio 32:57.8; 80 MULLER Claudio 33:02.2


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136