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Comitato Regionale Veneto FICK: Andrea Bedin si dimette da presidente e responsabile Dragon Boat

mercoledì, 15 ottobre 2014

Venezia – Dopo quasi sei anni Andrea Bedin non è più presidente del Comitato Regionale Veneto FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak). Il Consiglio Federale FICK, infatti, lo scorso 3 e 4 ottobre ha approvato all’unanimità (11 voti) le dimissioni che il 39enne dirigente veneziano ha prima presentato – vedendole respinte dal presidente federale Luciano Buonfiglio – e poi riconfermato. Contestualmente Bedin ha rassegnato le dimissioni anche dalla carica di responsabile del settore dragon boat per il Comitato Sport per Tutti (CSPT FICK), che il presidente CSPT Massimo Bucci ha però respinto rinominando Bedin referente nazionale per la disciplina.Andrea Bedin organizzatore_fl

«Questa sofferta decisione è figlia di quello che ritengo un ingiusto procedimento disciplinare nei miei confronti – spiega Andrea Bedin, sanzionato con la pena della cosiddetta “deplorazione” – i cui esiti non voglio compromettano la normale operatività del Comitato Regionale Veneto, leader in Italia per numero di tesserati FICK. Ringrazio il presidente federale Buonfiglio per la peraltro ricambiata stima ribadita nei confronti della mia persona e del mio operato, respingendo le mie dimissioni».

Alla base del procedimento disciplinare avviato dalla Procura Federale vi sono le parole con cui nel giugno 2014 Bedin aveva commentato («Come libero cittadino e non come tesserato » la sua precisazione) il pensiero del presidente FIDB (Federazione Italiana Dragon Boat) Claudio Schermi, il quale rivendicava come certi risultati del dragon boat italiano fossero frutto della Federazione (che, peraltro, tale non è non essendo nemmeno riconosciuta dal CONI) da lui guidata.

«Alla Commissione Disciplina e Giustizia FICK ho spiegato, purtroppo invano – si rammarica Andrea Bedin – che come tesserato FICK non ho attaccato nessun tesserato della canoa del Veneto o di un’altra regione, ma come libero cittadino mi sono rivolto ad una persona di un organismo estraneo e in antagonismo alla FICK. Non ci sto ad essere giudicato da chi avrebbe dovuto curare i miei interessi, mentre avrei eventualmente accettato il giudizio della giustizia civile, qualora fosse stata quella la sede di giudizio. Ovviamente ricorrerò in appello e in tutte le sedi necessarie, poiché l’esito di questo procedimento non ha valore solo nei confronti della mia persona, ma ha un profondo significato per chi mi segue nell’attività del dragon boat e per il rigoglioso movimento FICK veneto».

Alla luce delle dimissioni di Andrea Bedin, lo stesso resterà reggente funzione di presidente in attesa delle prossime elezioni regionali che si terranno fra fine novembre e primi di dicembre.


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