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Ciclismo, Tour of the Alps: le novità delle tappe di Merano e Lienz

domenica, 25 febbraio 2018

Arco di Trento -  Merano e Lienz traguardi da campioni prima del gran finale. Dopo i primi due giorni in Trentino, il Tour of the Alps attraverserà l’Alto Adige e entrerà nel Tirolo con le tappe 3 e 4. L’accoppiata Mendola-Palade e il Bannberg trampolini di lancio sulle strade che hanno reso celebri Pantani e Bartoli Nella foto gli atleti mentre affrontano il Passo della Mendola all’edizione 2017  del Tour of the Alps (credits Paolo Bettini).

Passo Mendola credit Bettini

Dopo un’edizione inaugurale scattata da Kufstein (Austria) e terminata a Trento, con l’attraversamento dell’Euroregione da nord a sud, il Tour of the Alps (16-20 Aprile 2018) cambia spartito, invertendo il percorso che stavolta risalirà il territorio transfrontaliero da sud a nord, ma mantenendo intatta la formula fatta di tappe brevi e ricche di difficoltà. Le prime due frazioni, interamente trentine, che termineranno a Folgaria e Alpe di Pampeago potrebbero creare una prima rivoluzione in Classifica Generale, ma per conoscere i verdetti definitivi bisognerà attendere le successive giornate di gara che porteranno la carovana in Alto Adige e Tirolo.

La terza e la quarta tappa del Tour of the Alps potrebbero essere definite “frazioni intermedie”, ma soltanto sulla carta. Gli atleti in corsa per la vittoria finale dovranno prestare attenzione alle “trappole” del percorso per evitare di perdere secondi in vista del gran finale di Innsbruck (Austria) sul circuito dei Campionati del Mondo.

Interamente altoatesina, la terza frazione scatterà mercoledì 18 Aprile da Ora (Bolzano), sulla sponda sinistra dell’Adige per concludersi dopo 138,3 Km a Merano (Bolzano). La prima metà di tappa, caratterizzata dalla salita della “Mendolina”, può essere considerata un riscaldamento in vista dell’impegnativo finale, dove gli atleti saranno chiamati ad affrontare le ascese del Passo della Mendola (18 Km al 6,3%) e del Passo Palade (13 Km al 4,1%) in rapida successione. A quel punto mancheranno 26,3 Km al traguardo di Merano che tornerà ad essere dopo 24 anni sede d’arrivo di un evento ciclistico internazionale. L’ultima volta, in occasione del Giro d’Italia 1994, a vincere fu un giovanissimo Marco Pantani che portò a compimento una delle prime imprese della carriera.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare l’arrivo di una tappa di una manifestazione così prestigiosa. Merano, che storicamente è legata a passaggi e traguardi importanti di competizioni ciclistiche a partire dal Giro d’Italia, saprà accogliere i corridori e i team con la cordialità che da sempre la contraddistingue e, lungo le sue strade, con il calore del pubblico. Grazie al Tour of the Alps si consolida la vocazione meranese di località capace di attrarre eventi di spessore internazionale”, ha dichiarato Ingrid Hofer, presidente dell’Azienda di Soggiorno di Merano.

Sempre dall’Alto Adige ripartirà la quarta tappa di giovedì 19 Aprile, 134,3 Km da Chiusa (Bolzano) a Lienz (Austria). La cittadina austriaca è stata più volte sede di tappa del Giro del Trentino, ospitandone anche la partenza nel 2013. Nella prima parte del percorso l’unica difficoltà è rappresentata dalla salita di Terento, mentre al termine della successiva discesa gli atleti affronteranno il lungo falsopiano della Val Pusteria prima di entrare in territorio austriaco. A quel punto si percorre la strada B100 fino all’abitato di Abfaltersbach da dove inizieranno le difficoltà che infiammeranno il finale. La prima è la salita che porta ad Anras, sede di arrivo del Giro del Trentino 2016 con l’affermazione del basco Mikel Landa: 4 km con pendenza media attorno al 7%, ma con alcuni tratti intorno al 10%. Dopo una veloce discesa ed un tratto di fondovalle, raggiunta la località di Thal-Aue, gli atleti affronteranno il Bannberg, sulle strade che videro per la prima volta alla ribalta internazionale, sempre nel corso del Giro d’Italia 1994, campioni del calibro di Marco Pantani e Michele Bartoli. Saranno 7 km al 6,5% di pendenza media a fare da trampolino di lancio verso il traguardo nella prestigiosa Hauptplatz di Lienz, dove un gruppetto ristretto potrebbe giocarsi l’ambito successo di tappa.

“È dal 1995 che siamo legati al Giro del Trentino e dall’anno scorso naturalmente anche al Tour of the Alps, – ha detto Franz Theurl, presidente dell’Ufficio del Turismo dell’Osttirol. – Numerose tappe sono passate per l’Osttirol in questi anni e abbiamo avuto il privilegio di dare il nostro benvenuto a tanti campioni del ciclismo, da Miguel Indurain a Marco Pantani e Jan Ullrich. L’Osttirol è una roccaforte del ciclismo, sia per gli appassionati della strada, sia per quelli della Mountain Bike, e offre luoghi ideali per allenarsi. Dall’anno scorso Peter Sagan e i compagni di squadra della Bora-Hansgrohe si allenano nelle nostre strade. La compagine tedesca è legata all’Osttirol anche da un rapporto di partnership. Sono felice che il Tour of the Alps torni dalle nostri parti: è un evento molto importante che rafforza il legame tra i territori che fanno parte dell’Euregio”.


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