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Campionati italiani di ciclismo alle Terme di Comano: a Calì il tricolore Esordienti 2002, argento a Dati, bronzo a Gobbo. I risultati

domenica, 10 luglio 2016

Terme di Comano – Francesco Calì era il favorito numero uno della vigilia e non ha tradito le attese. Il modenese dell’Uc Sozzigalli ha dominato la volata a ranghi ristretti che ha deciso la corsa Esordienti secondo anno ai Campionati Italiani Giovanili delle Terme di Comano, precedendo sulla linea d’arrivo il toscano Tommaso Dati e il lombardo Lorenzo Gobbo. La 15ª vittoria stagionale è valsa la maglia tricolore a Calì, che lo scorso anno aveva sfiorato il bersaglio grosso, medaglia d’argento tra i “primo anno”.Il podio- Tommaso Dati, Francesco Calì e Lorenzo Gobbo con Francesco Moser

A differenza delle gare precedenti, che avevano visto tagliare il traguardo un corridore in solitaria, la corsa riservata agli Esordienti classe 2002 si è decisa allo sprint, con i 126 concorrenti in gara chiamati alla prudenza anche dal grande caldo. Dopo lo start dato da Fiavé e il chilometro “zero” posto a Dasindo, il gruppo si è inserito sul circuito pianeggiante di 6,6 km della “Val Lomasone”, da percorrere sette volte prima della discesa verso Ponte Arche e l’anello conclusivo di 6,4 km “Delle Terme” con l’impegnativo strappo di circa un chilometro del Ponte dei Servi.

A 10 chilometri dal traguardo ha provato l’allungo il friulano Eric Paties Montagner (Pasiano), subito ripreso, con il drappello dei migliori che è transitato per la prima volta sul rettilineo d’arrivo di via Cesare Battisti a Ponte Arche ancora compatto, forte di una sessantina di unità. L’attenzione, a quel punto, si è spostata sull’ultima asperità di giornata, che non ha però prodotto la sperata selezione. Il forcing del marchigiano Gianmarco Garofoli (S. Agostino) non è bastato a fiaccare la resistenza di Calì, con il gruppo che è transitato allo scollinamento in lunga fila indiana.

A quel punto mancavano ancora 3 chilometri al traguardo, due dei quali in discesa, piuttosto tecnica. Al comando sono rimasti undici corridori, che si sono presentati tutti assieme sul rettilineo finale di 300 metri. Il modenese di San Felice Francesco Calì ha servito la specialità della casa, la volata, e ha tagliato il traguardo con ampio margine sul secondo classificato, il toscano di Forte dei Marmi Tommaso Dati (Ciclistica San Miniato). Terzo posto per il lombardo del Vc Sovico Lorenzo Gobbo, che ha costretto ad accomodarsi ai piedi del podio il veneto del Vc Schio Davide De Pretto. Quinto Giosuè Epis del Gs Sprint Ghedi, seguito in sesta e settima posizione da Giorgio Cometti (Romanze) e da Lorenzo Peschi (Ciclistica San Miniato). Ottavo e primo dei trentini il cembrano della Montecorona Cristofer Pellegrini, accolto dall’applauso del campionissimo Francesco Moser (Nella foto di Daniele Mosna e Raffaele Merler, insieme ai tre sul podio), che ha seguito da vicino le gare del pomeriggio e ha partecipato alle premiazioni di fine gara, acclamato dal numeroso pubblico presente.

Ordine d’arrivo: 1. Francesco Calì (Uc Sozzigalli) ha coperto i 55,300 km del percorso in 1h35’06” (media 34,890 km/h); 2. Tommaso Dati (Ciclistica S. Miniato) st; 3. Lorenzo Gobbo (Vc Sovico) st; 4. Davide De Pretto (Vc Schio) st; 5. Giosuè Epis (Gs Sprint Ghedi) st; 6. Giorgio Cometti (Sc Romanese) st; 7. Lorenzo Peschi (Ciclistica S. Miniato) st; 8. Cristofer Pellegrini (Us Montecorona) st; 9. Christian Bagatin (Sc Orinese) st; 10. Giovanni Reghin (Vc Montebelluna) st

LE INTERVISTE

Francesco Calì (medaglia d’oro Esordienti 2° anno)
«Volevo questa maglia con tutto me stesso e l’ho conquistata. Ammetto che non è stato facile, perché sulla salita del Ponte dei Servi hanno provato ad attaccarmi in tutte le maniere. Quando ho scollinato con i primi ho capito che ce la potevo fare, perché in volata so che posso dire la mia. Ho vinto bene ma ho realizzato di avercela fatta solo una volta che ho tagliato il traguardo, anche se ancora non mi rendo bene conto di quello che ho fatto. Il primo pensiero va a mio nonno Nicola: avrei voluto che mi vedesse vincere, ma purtroppo non c’è più. So che comunque ha fatto il tifo per me da lassù e la dedica non può che andare a lui. Questa maglia è tutta sua».

Tommaso Dati (medaglia d’argento Esordienti 2° anno)
«Rimane un pizzico di rammarico, perché quando vedi l’obiettivo vicino e lo manchi di poco un po’ di amarezza rimane. Ho comunque fatto una bella corsa e chi mi ha battuto ha disputato una splendida volata. Sapevo che con Calì sarebbe stata dura e quindi non posso che essere soddisfatto della mia medaglia d’argento: è stata una corsa impegnativa ed essere lì a giocarsi la maglia tricolore con i migliori è sempre bello».

Lorenzo Gobbo (medaglia di bronzo Esordienti 2° anno)
«Salire sul podio a un campionato italiano è qualcosa di unico e non ho nulla da rimproverarmi. Anzi, la medaglia di bronzo è un bellissimo risultato, su un percorso esigente e tecnico. Chi mi ha preceduto è stato più bravo e io ho dato tutto quello che avevo. Proprio per questo, non posso che essere contento».

Francesco Moser
«Ho visto una bellissima gara e una splendida volata: non è servito il fotofinish per decretare il vincitore, perché Calì l’ha dominata e ha meritato di vestire la maglia tricolore. Ho visto ragazzi disputare la volata per il 50° posto e penso sia questo lo spirito con cui va affrontato un campionato italiano nelle categorie giovanili. Una gara che va onorata fino in fondo e alla quale bisogna essere contenti di aver avuto la fortuna di partecipare. A me è un’esperienza che è mancata, in quanto ho iniziato a correre soltanto a 18 anni. Anzi, proprio qui sulle strade delle Terme di Comano disputai una delle prime gare della mia carriera: arrivai terzo e ho ancora vivo quel ricordo. Lo stesso ricordo che questi ragazzi porteranno con sé quando torneranno a casa, indipendentemente dal risultato».


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