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Basket, serie A1: Venezia batte Dolomiti Energia Trentino e impressiona il pubblico del Palatrento

venerdì, 26 dicembre 2014

Trento - La capolista impressiona i 4mila del PalaTrento: Dolomiti Energia Trentino sconfitta per 66 a 93. I ragazzi di coach Buscaglia (Mitchell 25 punti) non possono nulla contro una Reyer Venezia in grande spolvero. Troppo forte questa sera la capolista Umana Reyer Venezia, che vince al PalaTrento con grande autorità per 66 a 93 dopo aver preso il largo già nel secondo quarto. Davanti ad un PalaTrento da tutto esaurito gli uomini di Buscaglia hanno dovuto soccombere alla grande precisione degli oro granata (23/36 da due e 13/26 da tre) che hanno sempre trovato i canestri decisivi, soprattutto con un infallibile Tomas Ress, 22 punti con 5/6 da tre, per ricacciare indietro i timidi tentativi dei bianconeri. Domani Forray e compagni saranno di nuovo in palestra per preparare la prossima gara che sarà già lunedì 29 dicembre alle ore 21 in casa dell’Acea Roma.

LA CRONACABasket Aquila Dolomiti 1

Nei primi minuti gli attacchi sono scatenati, dopo 3 primi il risultato è sul 9-12 con Viggiano già autore di due bombe. Venezia allunga con Goss sempre dai 6,75, la Dolomiti Energia si aggrappa invece ad Owens, come di consueto un fattore nel pitturato, ed alla verve di Mitchell. Il numero 1 bianconero però commette prematuramente il suo secondo fallo e coach Buscaglia è costretto ad inserire Sanders. La Reyer intanto non si ferma e soprattutto con Peric (10 punti con 5/5 dal campo nel primo periodo) costruisce il vantaggio che alla prima sirena si assesta sul 22-26.

Si riparte con i bianconeri a zona ma Tomas Ress colpisce subito con due tiri dall’arco e Venezia si ritrova in un amen sul +8. Spanghero prova a tenere Trento in linea di galleggiamento, con Mitchell in panchina è lui la prima scelta sul perimetro. Goss però non ci sta ed infila i due liberi del massimo vantaggio sul 31-38. Il divario aumenta ulteriormente fino al +12 con la Reyer che in questo momento sembra padrona del match. L’attacco ospite è indemoniato, chiunque riceva il pallone centra il bersaglio. Mitchell e Spanghero provano a rispondere fino ad un minuto dalla fine del periodo quando la verve bianconera è interrotta dall’infortunio occorso a a Josh Owens, “scavigliatosi” nel traffico. E’ un duro colpo, il secondo periodo si chiude sul punteggio di 43-55.

Josh Owens torna in campo nella ripresa, la sua corsa non è molto naturale ma ciò che conta è poter contare sul numero 13 nel momento più difficile della partita. La Reyer però non molla la presa ed anzi allunga ancora fino al +18 di metà periodo. Coach Buscaglia allora si gioca la carta del doppio playmaker inserendo Marco Spanghero per poter contare anche della sua pericolosità dall’arco. L’uomo più pericoloso sul parquet però continua a rimanere Ress che infila tiri da tre punti a ripetizione (5/6 per lui a fine periodo) mentre dall’altra parte il solo Mitchell prova a costruire qualcosa nella metà campo offensiva. 55-71 il risultato alla penultima sirena. La musica non cambia nell’ultimo quarto. Venezia mantiene ben salde le redini della partita e coach Recalcati trova anche il tempo di inserire tutta la batteria dei giovanissimi portati in panchina. Le standing ovation per Ress e Goss chiudono definitivamente le ostilità. Per Trento è già tempo di pensare a Roma.

Dolomiti Energia Trentino – Umana Reyer Venezia 66-93

Dolomiti Energia Trentino  Mitchell 25, Sanders 7, Pascolo 4, Grant 4, Forray 4, Flaccadori ne, Owens 9, Baldi Rossi 6, Armwood, Spanghero 7. All. Buscaglia

Umana Reyer Venezia  Stone 6, Peric 18, Goss 17, Ruzzier 3, Ress 22, Zucca 2, Ortner 2, Nelson 5, Viggiano 10, Ceron, Dulkys 8. All. Recalcati

GLI SPOGLIATOI

MAURIZIO BUSCAGLIA (coach Dolomiti Energia Trentino): “Le loro percentuali di tiro notevoli sono state la farcitura della torta. Il fatto è che, a prescindere dal fatto che in certi momenti abbiano sempre fatto canestro, Venezia ha semplicemente fatto una partita perfetta; e di questo bisogna dare loro merito. Sono stati molto bravi sia in attacco che in difesa. Noi per contro siamo stati meno brillanti del solito, in termini di energia e di velocità di gioco. Però è anche stata brava Venezia a non farci rendere come d’abitudine. Fatta questa analisi ci tengo a dire due cose: una è che queste sono cose che possono accadere, perché alla luce del nostro percorso di crescita può capitare di trovare una squadra di questo livello che gioca così, e l’altra è che abbiamo perso, non siamo contenti, ma la nostra sfida deve essere quella di riuscire a reagire nel modo giusto tra tre giorni, quando saremo di nuovo in campo”.

CARLO RECALCATI (coach Umana Venezia): “Sono contento dell’approccio che abbiamo avuto. Come tutte le altre squadre abbiamo lavorato alla vigilia, a Natale, e non era scontato riuscire a mantenere alta l’attenzione. E invece noi ci siamo riusciti, complice anche il grandissimo rispetto che avevamo per Trento, come credo si sia visto durante la gara. In una serata in cui in attacco abbiamo avuto grandissime percentuali siamo stati bravi a gestire al meglio l’unico momento di calo offensivo, lavorando molto bene in difesa. Nel complesso credo si sia trattato della migliore gara della nostra stagione”.

TOMAS RESS (ala Umana Venezia): “L’aria di casa mi ha fatto bene. Non avevo mai giocato in regione, quindi per tanti miei amici e parenti questa era la prima occasione di vedermi dal vivo sul parquet. Quindi ci tenevo particolarmente a questa gara. Nonostante l’emozione però l’avevo preparata come sempre, con grande attenzione, studiando pregi e difetti dei miei avversari. E ne è uscita questa serata, in cui ho visto il canestro veramente larghissimo. Contro Reggio ho fatto 0-4 da tre, questa sera 5-6. Questo è il basket. Trento? E’ una piazza che sta valorizzando gli italiani, che sta facendo bene e che non deve avere fretta. In una realtà nuova bisogna avere pazienza, serve tempo per crescere. Servono anni per costruire i progetti importanti. Non è che a Siena abbiano cominciato a vincere subito. Sono serviti anni anche lì per fare le cose per bene”.


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