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Basket, Serie A1: Trento ad un passo dal colpaccio, ma in overtime vince Avellino 79-69

lunedì, 9 gennaio 2017

Avellino – Dopo una gara di grande solidità difensiva, condotta quasi per intero grazie alle grandi prove di Craft (18 punti e 5 assist) e Baldi Rossi (14 con 3/6 da 3 e 7 rimbalzi), la Dolomiti Energia alza bandiera bianca nel gelo del PalaDelMauro arrendendosi all’overtime al veemente ritorno della Sidigas Avellino. A trascinare gli irpini al successo per 79-69 un super Marques Green, che dopo aver suonato la carica nel quarto periodo con due triple  siglate nel momento di massima difficoltà, suggella il successo dei padroni di casa con un supplementare da incorniciare. Ad una Trento sciupona, che chiude così il girone d’andata a quota 12 punti, non bastano per consolarsi le ottime prove offerte pure da Forray (9) e Moraschini (7).aquila-basket-0

La cronaca: Aaron Craft prende di petto l’incontro, attaccando Joe Ragland con la penetrazione al ferro e il palleggio arresto e tiro (2-4). La difesa trentina inoltre copre benissimo il pitturato, concedendo ai padroni di casa solo il tiro da fuori. Adonis Thomas (3) e Marteen Leunen (6 con la seconda tripla a segno solo con l’aiuto della parte alta del tabellone) non si fanno pregare, ma quando alle percussioni di Craft (8) e ai tiri dalla media di Lighty (4) Trento aggiunge pure le bombe di Beto e Baldi Rossi, i bianconeri danno la sensazione di poter scappare via (11-18). Per frenare l’emorragia, Sacripanti deve pescare dalla sua profondissima panchina la fisicità di Kyrilo Fesenko, che col suo post basso regala ai campani un’alternativa al tiro dalla distanza: al 10′ è 13-18.

In apertura di secondo periodo il centro ucraino continua a fare la voce grossa (7 punti e 6 rimbalzi), con la staffetta Lechthaler-Baldi Rossi a fare il possibile per contenerlo (22-24 al 15′). Due iniziative di Flaccadori (4) e il post basso di Forray su Green danno un po’ di ossigeno all’attacco trentino (22-28), ma nel freddo pungente del PalaDelMauro Adonis Thomas riesce a mantenere la mano calda, punendo le rotazioni difensive trentine con le sue triple (3/4 per 11 punti). Alla pausa lunga è 30-32 Dolomiti Energia.

Di rientro dagli spogliatoi le due squadre alzano ulteriormente l’intensità difensiva. Avellino trova soluzioni importanti da Ragland (6) e da un Cusin di grande sostanza (4), Trento risponde con i canestri importanti da Forray (9 punti con 2/5 dall’arco): al 30′ è 44-45. In apertura di ultimo quarto, improvvisamente, la Dolomiti Energia si accende in attacco, grazie alla penetrazione di Craft e alla schiacciata in contropiede di Moraschini. Quando poi lo stesso Moraschini trova la tripla, immediatamente imitato da Baldi Rossi nel possesso successivo, al PalaDelMauro si sentono solo i quattro tifosi bianconeri arrivati ad Avellino nonostante la neve (50-58). La risposta della Sidigas, però, non si fa attendere: Marques Green, tenuto in campo da Sacripanti nonostante il quarto fallo personale attribuitogli a inizio ultimo periodo, riaccende l’entusiasmo della curva avellinese con una bomba, tenendo i padroni di casa in partita. Il finale, che Trento gioca senza Lighty per un infortunio ad un ginocchio, è palpitante. La Sidigas si riavvicina con i suoi lunghi (59-60 a meno di due minuti dalla fine), ma un altro canestro dall’arco di Baldi Rossi mette due possessi di distanza tra le due squadre (59-63). La difesa dei bianconeri sembra poter chiudere la gara, ma una fortunosa tripla di Green, a bersaglio con l’aiuto di ferro e tabellone, riapre i giochi a 28 secondi dal termine (64-65). Trento ha l’attacco per chiudere il match, ma Beto perde palla, consegnando agli irpini la palla per vincere il match. La difesa aquilotta fa un buon lavoro su Ragland, ma Cusin svetta a rimbalzo subendo fallo a un secondo dal termine. Il centro azzurro segna solo la prima delle due soluzioni dalla linea, sbagliando la seconda anche grazie a un prezioso tap-out di Hogue. E’ overtime.

Il supplementare si apre con un canestro da tre punti fortunato di Craft (65-68), ma il serbatoio dei trentini segna chiaramente riserva. Green sale in cattedra, e con 8 punti personali decide la partita. Finisce 79-69, con la Dolomiti Energia a leccarsi le ferite per una gara di grande spessore gettata al vento per qualche errore di troppo nel finale.

TABELLINO
SIDIGAS AVELLINO – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 79-69 d.t.s. (13-18, 30-32, 44-45. 65-65)

AVELLINO: Thomas 13 (2/4, 3/6), Leunen 8 (1/1, 2/7), Cusin 11 (4(7), Obashoan 8 (1/3, 1/1), Ragland 10 (5/7, 0/4), Fesenko 14 (4/8), Randolph (0/3, 0/1), Severini n.e., Esposito n.e., Green 14 (0/1, 4/5), Zerini 2 (1/1, 0/1), Parlato n.e. Coach: Sacripanti.

TRENTINO: Craft 18 (5/7, 1/1), Baldi Rossi 14 (2/6, 3/6), Moraschini 7 (2/4, 1/1), Forray 9 (1/5, 2/6), Lovisotto ne, Flaccadori 6 (3/6, 0/2), Gomes 5 (1/5, 1/6), Hogue 4 (1/5), Lighty 6 (3/8, 0/1), Lechthaler. Coach: Buscaglia.

ARBITRI: Sahin Tolga, Attard Manuel e Dario Morelli

NOTE: Tiri liberi: Avellino 13/16, Trentino 9/11. Tiri da due: Avellino 18/35, Trentino 18/46. Tiri da tre: Avellino 10/25, Trentino 8/23. Rimbalzi: Avellino 41 (Thomas 12), Trentino 37 (Hogue 8). Assist: Avellino 24 (Leunen e Ragland 6), Trentino 11 (Craft 5). 

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): Siamo rammaricati per questa sconfitta, perché è arrivata al termne di una buona gara. Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, riuscendo a difendere il pick and roll, a contenere i loro lunghi e in particolare Fesenko, proprio come volevamo. Nella prima metà della partita, forse, avremmo potuto segnare un po’ di più in campo aperto. Ma alla resa dei conti, se vogliamo dirla tutta, questa gara è stata decisa dagli episodi. Abbiamo perso un pallone che non dovevamo perdere, non abbiamo catturato un rimbalzo che dovevamo prendere, e questo ci è costato caro. C’è stato, sempre nel minuto finale, pure il canestro di Green con aiuto di ferro e tabellone…ma questo è parte del basket. Nella pausa cercheremo di far capire ai ragazzi che continuando a lavorare così possiamo fare bene. Peccato che nel finale ci sia venuto a mancare Lighty, la sua assenza si è fatta sentire”.  


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