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Basket, Serie A1: il Pianella fa la differenza anche senza un allenatore, Trento cade a Cantù 87-77

domenica, 20 dicembre 2015

Cantù – Non bastano 34 minuti di buona pallacanestro alla Dolomiti Energia per uscire vincitrice dalla bolgia del Pianella di Cucciago. L’Acqua Vitasnella Cantù – trascinata da Hodge (11 punti e 11 assist) e da un Hasbrouck tanto ispirato (21) almeno quanto motivato a dimostrare la bontà della scelta dell’esordiente coach Nicola Brienza (secondo promosso a primo in attesa dell’arrivo di un tecnico) che nel prepartita lo preferisce come quinto americano della squadra a Laquinton Ross – sconfigge infatti per 87-77 il team trentino, capace solo a tratti di esprimere tutte le potenzialità offensive di un attacco che, se smette di muovere la palla, finisce per rendere normali anche giocatori eccezionali come Wright (15 di cui 13 nei primi 20′ minuti) e Lockett (10 tutti nella prima metà partita). Con questa sconfitta Trento deve rimandare di almeno di tre giorni il sogno di potersi qualificare con qualche giornata di anticipo alle Final Eight di Coppa Italia, lasciando nel contempo la testa della classifica di serie A Beko.aquila trento basket

La cronaca: la Dolomiti Energia impatta l’incontro con grande personalità, trovando punti da tutta la sua front line (0-6). JaJuan Johnson accende i motori (7), ma Julian Wright (7) non ha alcuna intenzione di concedergli il proscenio e tiene Trento avanti (8-13). Appena il “Barba” deve sedersi in panchina per un po’ di riposo, però, l’attacco bianconero si blocca, lasciando il campo alle iniziative individuali degli esterni di Cantù (Hasbrouck 7). Il primo quarto si chiude sul 25-17 con la sensazione che i padroni di casa stiano tentando la fuga decisiva.

Il secondo periodo, non a caso, si apre con Brady Heslip on fire. Due bombe del cecchino canadese (8), e gli assist per i lunghi di un debordante Walter Hodge (7 passaggi smarcanti) lanciano i brianzoli sul più 12 (31-19). Nel momento di massima difficoltà, però, Trento si affida alla sua difesa e al talento di lunghi atipici come Baldi Rossi (5 uno più importante dell’altro) e Wright. Grazie ai 13 del “Barba” il team aquilotto riesce addirittura a passare a condurre (44-45 al 19′), anche se poi al rientro negli spogliatoi è Cantù ad essere avanti (46-45), complice un canestro sulla sirena di Poeta annullato dagli arbitri.

Dopo la pausa lunga le due squadre entrano in campo con la determinazione di chi sa che è in difesa che si possono decidere gare del genere. La Dolomiti Energia è brava a contenere il perimetro canturino, tenendo a secco Heslip e concedendo qualcosa solo ad Abass e alle rollate dei lunghi brianzoli (Wojciechovski 7): in attacco sono Sutton (11) e Lockett (10) a trovare soluzioni di energia e talento, anche se alla fine del terzo quarto la sensazione è che i bianconeri avrebbero potuto capitalizzare meglio lo 0/9 da tre dei padroni di casa (62-62).

Ciononostante, spinta dalla lucida follia di Poeta (7 con una bomba “Cremona-Style” da 9 metri), la squadra bianconera schizza sul più sei (69-75 al 33′), arrivando addirittura a prendere una conclusione pulita per il +8. Poi però, per i ragazzi di Buscaglia si spegne la luce. Fatti a fette nella metà campo difensiva dalle conclusioni di Hasbrouck (21 a fine gara) e Abass (11), gli aquilotti non segnano praticamente più, venendo dominati a rimbalzo (40-33 il computo finale con un parziale di 15-7 negli ultimi 10′) e uscendo sconfitti per 87-77 da un Pianella in tripudio.


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