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Basket, Serie A1: Dolomiti Energia Trentino batte Venezia 65-57

domenica, 5 febbraio 2017

Trento - La Dolomiti Energia batte anche Venezia: 65-57 il finale. I bianconeri difendono in modo superbo (14 recuperi, 26 perse avversarie) e ottengono il terzo successo in fila di questo inizio di girone di ritorno. Craft (18 e 26 di valutazione) il migliore, bene anche Marble. Trascinata da un Aaron Craft incontenibile (18 punti e 26 di valutazione), e da un Devyn Marble sempre più inserito nei meccanismi offensivi della squadra (10), una Dolomiti Energia straordinariamente solida nella metà campo difensiva (14 recuperi) batte per la seconda volta in stagione l’Umana Venezia, infilando il terzo successo consecutivo di questo entusiasmante inizio di girone di ritorno. Il finale 65-57:  i bianconeri hanno condotto sostanzialmente dall’inizio alla fine grazie allo straordinario sforzo collettivo prodotto nella propria metà campo (23 palle perse per gli ospiti), e grazie alla grande presenza a rimbalzo di tutti i giocatori aquilotti (36-32 per Trento il confronto sotto le plance). A poco, in casa Reyer, è valsa l’ottima prestazione offensiva di Bramos, autore di 17 punti con 4/7 da tre, comprese le due triple che assieme alle due bombe di Tomas Ress hanno dato qualche speranza di rimonta all’Umana nell’ultimo quarto riportando i lagunari fino al meno uno. Tn Ve 10

La cronaca: Maurizio Buscaglia propone un line up di grande fisicità, con Sutton, Beto e Hogue schierati assieme a Craft e Baldi Rossi. De Raffaele, che deve fare a meno di McGee (bronchite) oltre che di Tonut (schiena), si affida all’esperienza di Viggiano per tenere alta la pericolosità offensiva del suo starting five. La difesa della Dolomiti Energia, però, non fa prigionieri. Sutton e Beto mordono tutte le linee di passaggio, mentre Craft e Baldi Rossi (2 recuperi a testa) sono semplicemente insuperabili per Haynes e Hagins. Nonostante l’attacco aquilotto sia Sutton (5 con la bomba del 3-0), Hogue (4 siglati in mischia nel pitturato) e poco altro, il primo quarto è tutto di marca bianconera: 14-11.

Nel secondo quarto l’attacco trentino continua a faticare contro la zona veneziana, aggrappandosi alle soluzioni di Craft (7) e al talento di Marble (5) per mettere qualche punto sul tabellone. Quello che non le riesce nella metà campo offensiva, Trento però lo fa nella propria, grazie a una difesa ai limiti della perfezione. Forzando 16 perse venete in 20 minuti, la Dolomiti Energia arriva saldamente in controllo della gara all’intervallo lungo: 31-25.

Di rientro dagli spogliatoi, Venezia prova a rientrare, ma ai canestri di Hagins e Peric risponde colpo sul colpo il solito Craft (38-32), creando i presupposti per il break bianconero costruito nella seconda metà del quarto da due rimbalzi d’attacco di Baldi Rossi, che permettono prima allo stesso numero 8 di siglare un gioco da tre punti, e poi a Beto di piazzare la bomba del più 10 (44-34 con il portoghese a quota 8). Al 30′ è 47-38.

In apertura di ultimo periodo, però, la difesa trentina perde un po’ di compattezza, concedendo ad Ejim un paio di tagli fino al ferro (49-45). Le triple di Ress e Bramos spaventano i 3.349 del PalaTrento, portando gli ospiti sul meno uno (55-54 al 35′). Ma la capacità dei trentini di attaccare l’area in penetrazione e dal post basso permette a Craft, Beto, Hogue e Marble di respingere la reazione della Reyer dalla lunetta, lasciando che la difesa aquilotta faccia il resto. Finisce 65-57, con la Dolomiti Energia a festeggiare il terzo successo in fila di questo brillante inizio di girone di ritorno, che proseguirà a febbraio con le due trasferte in programma a Capo d’Orlando e Reggio Emilia.

IL TABELLINO

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 65-57 (14-11, 31-25, 47-38)
TRENTINO: Craft 18, Baldi Rossi 3, Moraschini ne, Forray 3, Flaccadori 3, Beto 9, Hogue 10, Marble 10, Sutton 9, Lechthaler ne. Coach: Buscaglia.
VENEZIA: Haynes 4, Hagins 4, Ejim 11, Peric 5, Bramos 17, Filloy 5, Ress 6, Ortner, Viggiano 5, Taddeo ne, Visconti ne, Miaschi ne. All. De Raffaele.
NOTE: Tiri liberi: Trentino 13/17, Venezia 13/19. Tiri da due: Trentino 17/44, Venezia 10/21. Tiri da tre: Trentino 6/18, Venezia 8/24. Rimbalzi: Trentino 36 (Hogue 7), Venezia 32 (Ejim 6). Assist: Trentino 12 (Craft 3, Forray 3), Venezia 16 (Filloy 6). Spettatori 3.349
MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “E’ stato il tipo di match che ci aspettavamo: duro, giocato tra due ottime difese, aggressive e bene organizzate. Noi siamo riusciti a fare il tipo di partita che volevamo, restando continui nell’arco della gara e senza concederci quei cali di tensione che una squadra come Venezia può farti pagare a caro prezzo. Nella prima metà incontro abbiamo fatto un bel lavoro in difesa, anticipando passaggi, contestando tiri, lottando sulle palle vaganti. Forse ci è mancata la capacità di attaccare meglio la loro difesa a zona, magari trovando qualche punto in più in transizione. Poi nella seconda metà partita abbiamo avuto il merito di alzare ulteriormente l’intensità della nostra difesa, usando maggiormente i cambi difensivi e aumentando la pressione sui loro giocatori. Venezia, però, è una grande squadra, e con i canestri di Bramos e Ress è riuscita a tenere aperto l’incontro. Nel finale però abbiamo avuto la lucidità di cercare con pazienza i tiri giusti, con Craft e Marble pericolosi anche perché bravi ad aspettare la seconda situazione costruita per loro dalla squadra, senza accontentarsi del primo tiro disponibile”.

WALTER DE RAFFAELE (Coach UMANA VENEZIA): “Complimenti a Trento che è riuscita a vincere questa partita. Credo che il punteggio finale rispecchi l’andamento di una gara tutta giocata punto a punto. Dal nostro punto di vista siamo riusciti a produrre una buona presenza difensiva per tutti e 40 i minuti, tenendo Trento a 60 punti segnati. Con sacrificio da parte di tutti i nostri giocatori, molti dei quali fuori ruolo, siamo riusciti a sfiorare una vittoria che però ci è sfuggita, complici quelle 23 palle perse che ci hanno portato a tirare troppe volte meno della Dolomiti Energia. Nonostante questo abbiamo avuto l’occasione di mettere la testa avanti a pochi minuti dal termine. Però le rotazioni corte hanno pesato, e Trento è stata brava a fare la partita che le è stata concessa”.


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