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Basket, Serie A: Trento super per metà gara. Alla fine vince Sassari 69-66

domenica, 11 dicembre 2016

Sassari – Dolomiti Energia super per due quarti: ma alla fine vince Sassari 69-66. I bianconeri volano sul +15 in una prima metà gara da sogno, ma poi troppe perse aquilotte (24) e la grande vena del nuovo acquisto Bell (18) e dell’esperto Savanovic (12) trascinano i sardi alla rimonta.Dolomiti trentino 1

Una Dolomiti Energia dai due volti, tanto bella e convincente nella prima metà gara quanto spaesata e imprecisa nella seconda, cade al PalaSerradimigni dopo una partita ampiamente condotta nel punteggio per quasi tre quarti di gioco (con i bianconeri più volte avanti di 15). 69-66 lo score finale a favore del Banco di Sardegna Sassari, che torna al successo in campionato dopo 4 ko in fila grazie ai 19 punti di Trevor Lacey, fondamentale nei primi venti minuti per impedire ai suoi di affondare, e ai 18 del nuovo acquisto David Bell, vero e proprio trascinatore della rimonta inscenata dai sardi nel terzo periodo assieme al navigato Dusko Savanovic (12). A poco, in casa trentina, sono valsi il super primo quarto offensivo di Baldi Rossi (6), Beto (7) e Flaccadori (7), e la buona prestazione difensiva offerta dal collettivo, di fronte alle tante, troppe palle perse nel corso della gara (24) e all’improvviso crollo delle percentuali di tiro subito dall’intervallo lungo in avanti (5/7 da tre e 14/14 ai liberi nei primi 20′, 0/7 dall’arco e 7/12 dalla lunetta nei secondi 20). A penalizzare la performance bianconera, ad onor del vero, è peraltro arrivato l’infortunio al ginocchio sinistro di Jefferson, che complice un forte trauma occorso nel primo quarto ha dovuto abbandonare anzitempo il parquet per non essere poi più impiegato.

LA CRONACA - Dolomiti energia inizia la gara col piglio giusto, rispondendo subito con due siluri di Baldi Rossi alla bomba d’apertura di Lacey (3-6). In difesa gli aquilotti sono il solito muro, eretto dall’aggressività sulla palla di Craft e Forray, dagli anticipi aggressivi di Lighty (2 recuperi) e Beto, e dagli aiuti difensivi di Hogue. Gasati dalla fiducia trovata nella propria metà campo, i bianconeri sono letali anche in attacco, dove piazzano un primo periodo da 4/4 da 3 e 7/7 ai liberi, volando via sul 14-27 di fine primo periodo con Flaccadori, Beto e Baldi Rossi in grande spolvero realizzativo, e con un concreto Lighty (4 assist e 10 di valutazione) capace di mettere in ritmo tutti.

Nel secondo periodo la Dinamo, aggrappata alle prodezze di un Lacey in serata di grazia, prova più volte a riavvicinarsi in singola cifra di svantaggio, solo per essere ricacciata a più riprese a meno quindici dalla consistenza dei trentini, che eccezion fatta per l’ex guardia pesarese (saranno 17 i suoi punti all’intervallo) riescono a seccare tutte le altre fonti offensive dei padroni di casa. Alla pausa lunga è 29-41 Trento, con bianconeri nettamente avanti a rimbalzo (11-15) ma frenati nella loro fuga da qualche palla persa di troppo (11, 3 delle quali negli ultimi due minuti della frazione).

Nel terzo periodo inizia l’incubo dei trentini. Messa in affanno sotto canestro da rotazioni accorciate a causa dell’infortunio a Jefferson, la Dolomiti Energia cede il controllo dei tabelloni, resistendo solo per cinque minuti (36-48) alle fiammate di un Bell sempre più in palla (10). A Nella seconda metà del terzo periodo a suggellare il ritorno dei padroni di casa sono due bombe e una soluzione in uno contro uno dell’esperto Savanovic (12) e la fisicità nel pitturato di un redivivo Lydeka (6 punti e 8 rimbalzi): al 30′ è 51-51 e la sensazione chiara dei cinquemila del PalaSerradimigni è che per i sardi il peggio sia ormai passato.

La Dinamo infatti apre il quarto periodo riprendendo la testa della gara (54-51), e una Trento sempre più balbettante in attacco non riesce più a recuperarne il controllo. E’ solo a buoi ormai scappati dalla stalla (69-59) che i bianconeri, da diversi minuti attaccati alle evoluzioni in avvicinamento di un mai domo Craft (12) si producono in uno dei loro tanto caratteristici quando disperati tentativi di rimonta. In un finale molto frammentato, caratterizzato da diverse incertezze arbitrali, la Dolomiti Energia riesce nonostante tutto a costruirsi la possibilità di pareggiare, ma Baldi Rossi sbaglia la difficile bomba sulla sirena del potenziale pareggio. Finisce 69-66 per Sassari, con Trento a leccarsi le ferite al termine di una gara dai due volti, da cui il team allenato da Maurizio Buscaglia dovrà ripartire per prepararsi al meglio al delicatissimo match di domenica 18 dicembre in casa contro Varese.

IL TABELLINO

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 69-66 (14-27, 29-41, 51-51)
SASSARI: Bell 18 (2/5, 3/10), Lacey 19 (5/11, 3/4), Devecchi 0, D’Ercole 0, Sacchetti 0 (0/1 da 3), Lydeka 6 (3/6), Savanovic 12 (3/7, 2/7), Carter (2/5, 1/5), Stipcevic 5 (1/2, 1/2), Olaseni 0 (0/1), Monaldi ne, Ebeling ne. Coach: Pasquini
TRENTINO: Craft 12 (3/4, 1/1), Jefferson 2 (1/1), Baldi Rossi 10 (0/2, 3/6), Moraschini 2 (1/1), Forray 3 (1/4, 0/1), Flaccadori 9 (3/5, 0/1), Beto 8 (1/3 da 3), Hogue 9 (2/6), Lighty 10 (4/8, 0/2), Lechthaler 1. Coach: Buscaglia.
ARBITRI: Gianluca Mattioli, Lorenzo Baldini, Nicola Ranaudo.
NOTE: Tiri liberi: Sassari 7/15, Trentino 21/26. Tiri da due: Sassari 16/37, Trentino 15/31. Tiri da tre: Sassari 10/29, Trentino 5/14. Rimbalzi: Sassari 32 (Lydeka 9), Trentino 36 (Hogue 7). Assist: Sassari 13 (Bell, Sacchetti, Savanovic 3), Trentino 12 (Lighty 4).

IL COMMENTO

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Sono molto dispiaciuto per questa sconfitta, è difficile commentare o fare delle analisi in un momento simile. Dopo aver giocato un ottimo primo tempo, in cui abbiamo difeso bene, ci siamo mossi bene in attacco e abbiamo tirato bene sia da tre punti che dalla lunetta, ci siamo disuniti. Negli spogliatoi ho ripetuto molto ai ragazzi che sarebbe stato importante tornare in campo con l’atteggiamento di inizio gara, stando attenti alla reazione di Sassari, e invece, quasi per psicologia inversa, abbiamo fatto il contrario. Se però la squadra non ha saputo ritrovato il passo, e nel terzo quarto non siamo mai riusciti a invertire l’inerzia dell’incontro che stava andando dalla loro parte, dovrò riflettere anch’io e capire cosa posso dare ai ragazzi in questi momenti per aiutarli. Lasciando perdere gli ultimi sei minuti della gara, in cui due squadre molto tese, sotto pressione per il bisogno di fare risultato, si sono espresse giocando una partita più emozionale che tecnica, dovremo riflettere davvero molto sugli altri 14 minuti della seconda metà gara, analizzando bene dettagli e gerarchie. Cosa significa questa gara per la classifica? Non sono mai stato tipo che parla di obiettivi o fa grandi proclami, men che meno penso sia il caso di farlo ora. Adesso è solo il momento di lavorare e pensare a vincere la prossima”.


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