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Basket, Serie A: Trento batte 84-68 Varese grazie a un super Lighty

domenica, 18 dicembre 2016

Trento –  Incontenibile Lighty: la Dolomiti Energia batte 84-68 Varese. I bianconeri, capaci di perdere solo 5 palloni in 40 minuti, tornano al successo con 34 dell’esterno ex Asvel: bene anche Baldi Rossi (12) e un chirurgico Flaccadori (10 tutti importanti)

Trascinata da un David Lighty in serata di grazia (34), una Dolomiti Energia aggressiva ma lucida batte con pieno merito per 84-68 una Openjobmetis Varese soffocata dalla pressione difensiva dei trentini (23 perse), e incapace di mettere in difficoltà la circolazione di palla di Forray e compagni, bravi come non mai a trattare bene il pallone in attacco (sole 5 perse). A poco sono servite agli ospiti le superbe prestazioni individuali del nuovo acquisto Dominique Johnson, 20 punti con 6/10 dall’arco, e del totem O. D. Anosike, che approfittando dell’assenza di Jefferson ha fatto la voce grossa nel pitturato (16 punti e 12 rimbalzi): troppo attenta e concentrata è infatti parsa Trento sui due lati del campo, con le soluzioni spalle a canestro di Baldi Rossi (12) e le fiammate di talento di Flaccadori (10) ad alimentare il fuoco del proprio attacco durante le rare pause di Lighty.

dolimiti-trentino-basket-1

La cronaca: Varese esce meglio dai blocchi grazie al talento e all’atletismo di Eyenga (5-9 con 5 punti dell’ex NBA), ma Trento risponde con i canestri in avvicinamento di Lighty (8), la pugnace concretezza di Hogue (5), e soprattutto con la feroce aggressività della sua difesa, che forza 9 perse nell’attacco varesino lanciano i bianconeri sul 24-13 di fine primo quarto.

La Openjobmetis prova a mettersi in ritmo in attacco servendo Anosike in post up (8) e Pelle da pick and roll (4), la Dolomiti Energia risponde con le quattro ruote motrici di Moraschini (34-23). A impensierire Trento deve allora arrivare Dom Johnson con la sua qualità, sparando tre siluri dall’arco (9) che fanno a fette il tentativo di passaggio a zona dei padroni di casa riportando Varese a meno 8, prima che una esplosione di talento di Flaccadori (8 con due bombe) rimette le cose a posto. All’intervallo lungo è 46-34.

Nel terzo quarto, appoggiandosi su Johnson (17 con altre due triple) e Anosike (12 e 10) i dieci volte tricolori tornano più volte a meno otto, ricacciati ogni volta indietro da un Lighty stellare (22) e da un Baldi Rossi estremamente concreto (9) a dispetto di una serata negativa dall’arco (0/5). Al 30′ è 63-55.

Craft e Forray, però, non hanno alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire l’incontro, e dominando difensivamente il match tolgono tranquillità e metri di campo ad un attacco biancorosso completamente nel pallone. Con Varese a segnare solo 6 punti in cinque minuti, Trento scappa via spinta dalle triple di un incontenibile Lighty (saranno 4 su cinque tentativi a fine gara) e di un maturo Baldi Rossi, piazzando il break (77-61 al 35′) che chiude definitivamente la partita. La rabbia di Eyenga (2 antisportivi) e la capacità di due guerrieri come Hogue e Beto di rispondere colpo su colpo senza arretrare di un centimetro sono quindi solo la superflua coda della gara. Finisce 84-68, con i 2.940 del PalaTrento ad esultare per la ritrovata vittoria, e i bianconeri a godersi il meritato abbraccio dei fan prima di prepararsi ad un Natale di lavoro in preparazione della delicatissima sfida di martedì 27 dicembre a Brescia.

IL TABELLINO

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – OPENJOBMETIS VARESE 84-68 (24-13, 46-34, 63-55)

TRENTINO: Craft 2 (1/4), Baldi Rossi 12 (4/8, 1/7 da tre) , Moraschini 7 (2/3, 3/3 ai liberi), Forray 4 (1/1, 2/2 ai liberi), Flaccadori 10 (1/4, 2/3 da tre, 2/2 ai liberi), Gomes 4 (0/3, 1/5 da tre, 1/2 ai liberi), Hogue 9 (3/7, 3/6 ai liberi), Lighty 34 (10/18, 4/5 da tre, 2/2 ai liberi), Lechthaler 2 (1/1), Bernardi ne. Coach: Buscaglia.

VARESE: Anosike 16 (7/11, 2/2 ai liberi), Maynor 11 (3/5, 1/7 da tre, 2/2 ai liberi), Avramovic 4 (1/2, 2/2 ai liberi), Pelle 4 (1/2, 2/2 ai liberi), Bulleri 0, Cavaliero 0, Kangur 4 (2/3), Eyenga 9 (2/7, 2/2 ai liberi), Johnson 20 (1/1, 6/10 da tre), Canavesi ne, Ferrero ne, De Vita ne. All. Moretti.

NOTE: Tiri liberi: Trentino 14/18, Varese 10/10. Tiri da due: Trentino 23/49, Varese 17/32. Tiri da tre: Trentino 8/21, Varese 8/21. Rimbalzi: Trentino 29 (Gomes 6), Varese 38 (Anosike 12) . Assist: Trentino11 (Flaccadori 3), Varese 14 (Maynor 10).

ARBITRI: Massimiliano Filippini, Alessandro Martolini, Roberto Radaelli

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Avevamo tanto bisogno di una vittoria per avere anche sul campo la conferma della bontà del lavoro fatto in queste settimane. Oggi questa conferma è arrivata al termine di una partita in cui siamo stati bravi a ripartire dai progressi fatti la scorsa settimana. Mi sento di poter dire che questo successo è stato costruito sulle precedenti partite. Parto facendo i complimenti allo staff medico e ai preparatori fisici, che in settimana hanno fatto un lavoro pazzesco per metterci nelle condizioni di avere questo genere di contributo da ragazzi come David, Beto e Dustin che hanno dovuto fare i conti con i rispettivi problemi fisici. E poi faccio i complimenti a tutti i ragazzi, sia quelli che hanno recuperato che coloro che sono riusciti ad allenarsi con grandissima concentrazione e intensità in una settimana davvero complessa. La statistica chiave? Sicuramente le sole 5 perse. Abbiamo scelto di affrontare la gara con un play-book semplificato per aiutarci ad avere maggiore cura della palla, e dedicarci a poche situazioni specifiche da giocare con pazienza a difesa schierata in assenza di contropiede primario. Chiaramente in questo modo non siamo riusciti a sfruttare tutti i mis-match e abbiamo perso qualche occasione, ma almeno siamo sempre stati fluidi e siamo riusciti a trovare il tipo di soluzioni che volevamo. Chiudo dicendo che abbiamo vinto solo una partita: non è questo successo che cambia quello che pensiamo del lavoro che stiamo facendo, così come non lo sono state altre sconfitte”.

PAOLO MORETTI (Coach OPENJOBMETIS VARESE): “Nove palle perse a fine primo quarto, 23 a fine gara, basterebbero questi numeri a spiegare quanto ci sia stato difficile gestire la pressione fisica e tecnica che ci hanno messo i nostri avversari. Questo è il dato che ha segnato il match. Non siamo stati capaci di gestire il metro arbitrale che ha concesso questo tipo di difesa”.


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