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Basket, Memorial Brusinelli a Cantù: Owens non basta all’Aquila Trento

domenica, 14 settembre 2014

Trento - E’ la favorita della vigilia, l’Acqua Vitasnella Cantù, ad aggiudicarsi la seconda edizione del Memorial Gianni Brusinelli. La formazione allenata da coach Stefano Sacripanti, guidata da un Darius Johnson Odom letteralmente immarcabile (29 punti), ha battuto nella finale per il primo posto i padroni di casa della Dolomiti Energia Trento. La gara, mai realmente in discussione con i canturini avanti sostanzialmente dall’inizio alla fine, ha visto tra le fila bianconere un ottimo Josh Owens, 26 punti, e due discrete prove da Keaton Grant, 14, e Tony Mitchell, che nonostante i molti errori è riuscito a chiudere la gara con 18 punti.Aquila Trento 1  

LA CRONACA

Gli acciacchi dovuti a carichi di lavoro pre-stagionali importanti, uniti a impegni agonistici ravvicinati, si fanno sentire da entrambe le parti: Cantù si presenta alla finale del Brusinelli senza Abass Awudu, Trento deve fare a meno di Armwood.

Uno a uno, palla al centro, lo start è comunque di marca canturina. Johnson Odom e Stefano Gentile prendono in mano le redini dell’attacco canturino, martellando da fuori la difesa bianconera. La Dolomiti Energia per tutta risposta si affida a una tripla di Forray, poi va sotto canestro a cercare Owens. Grazie a 8 punti dell’ex Stanford si va al primo riposo con gli ospiti avanti di sole quattro lunghezze (17-21). Appena coach Buscaglia deve dare qualche minuto di riposo al suo centro titolare, però, Trento va sotto fisicamente. Sei punti di Cheikh Mbodj dentro l’area lanciano l’Acqua Vitasnella a più 12 (22-34). Quando poi Johnson Odom mette due triple, inframmezzate da una di Hollis, tra le due formazioni si apre un baratro importante: si va all’intervallo lungo sul 30-48.

Al rientro dagli spogliatoi Keaton Grant si carica la squadra sulle spalle. Recupero, un assist e cinque punti in sequenza danno speranza agli aquilotti (37-52). Ma a dare la reale spinta al tentativo di rientro bianconero è la difesa di squadra. Una serie di recuperi, concretizzati in attacco con due mezzi ganci di Owens e una tripla di Grant, riducono lo svantaggio alla singola cifra (48-57). Solo le penetrazioni di Odom riescono a tenere la Dolomiti Energia a distanza di sicurezza al 30’ (54-64). A questo punto della stagione però, e con l’overtime giocato in tarda serata contro Bologna ancora nelle gambe, i ragazzi di coach Buscaglia non hanno più sufficiente energia per difendere forte fino alla fine del match. L’Acqua Vitasnella, guidata da un Odom incontenibile sia in penetrazione che dall’arco, torna quindi sopra di sedici ad inizio ultimo quarto, e poi amministra la gara con tranquillità.

IL PREMIO

Nell’intervallo della finale per il primo posto l’”Associazione Amici di Gianni Brusinelli” ha assegnato il riconoscimento annuale in memoria di Gianni a Davide Dusmet, secondo assistente di coach Buscaglia, che prima da giocatore e ora da allenatore ha saputo mantenere e trasmettere quei valori di onestà, correttezza e dedizione che il nostro “papà” Brusinelli ha sempre insegnato con il suo impegno pluriennale.

I TABELLINI

Dolomiti Energia Trento – Acqua Vitasnella Cantù 76 – 91 (17-21, 30-48, 54-64)

Dolomiti Energia Trento: Mitchell 18, Sanders 4, Pascolo ne, Grant 14, Forray 5, Bellan ne, Flaccadori 4, Owens 26, Bertocchi ne, Baldi Rossi 2, Armwood ne, Spanghero 3. Coach. Buscaglia
Acqua Vitasnella Cantù: Johnson Odom 29, Molteni ne, Zugno ne, Cesana 0, Cheikh 12, Jones 13, Hollis 18, Buca 2, Gentile 13, Williams 4. Coach Sacripanti

LE DICHIARAZIONI

Toto Forray (Dolomiti Energia Trento): “Il Memorial Brusinelli ci ha detto che stiamo lavorando per arrivare alla forma migliore. Ci stiamo ancora allenando senza preparare le partite. Si vede che siamo carichi di lavoro, ma finché ci reggono le gambe comunque riusciamo a tenere il campo. Ed è la cosa più importante per noi che siamo una neopromossa”

Coach Stefano Sacripanti (Acqua Vitasnella Cantù): “Abbiamo giocato una buona gara contro una bella squadra come Trento, che ha dimostrato di essere una squadra che sa dove metter la palla, fatta da giocatori che si cercano e sanno stare in campo. Noi ogni tanto andiamo fuori giri per tre o quattro azioni, la Dolomiti Energia invece non ci va mai”.


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