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Basket, anche Dan Peterson nel Trust Aquila Trento: “Un’idea innovativa”

martedì, 22 luglio 2014

Trento - Nella lista dei Soci del Trust Aquila alla tessera numero 536 c’è il nome di Dan Peterson, il mitico “The Coach”. Dan Peterson ha voluto accettare l’invito del Presidente Luigi Longhi e di uno dei referenti del Trust Aquila, Stefano Tomasi, ad aderire all’innovativa iniziativa di Aquila Basket: il Trust Aquila ha da poco superato la fatidica soglia dei 500 iscritti e quindi riceverà il 40% delle quote di Aquila Basket e avrà diritto ad esprimere due propri rappresentanti nel Consiglio d’Amministrazione di Aquila Basket Trento.dan peterson

Si tratta di una vera e propria novità, che rende i tifosi protagonisti della società e che è stata apprezzata da coach Peterson: “So che Aquila Basket è caratterizzato da un Consorzio di Aziende e dal Trust Aquila: il Trust è un’idea derivata da altre importanti esperienze europee come Barcellona e Bayern Monaco e arriva in Italia, secondo me, nel momento giusto. E’ difficile in questo momento trovare un mecenate che faccia tutto e proprio per questo tante società si sono affidate ad un consorzio di aziende, come ad esempio Varese oppure come ha fatto lo stesso Presidente di Venezia Brugnaro che ha coinvolto diverse aziende. Però l’idea di coinvolgere i tifosi è una novità assoluta: e può essere un passo in avanti per tutto il basket italiano. L’idea del Trust, inoltre, può creare ancora più pubblico, un pubblico che magari non può essere presente al palazzetto, ma che si interessa, vuole sentirsi parte del progetto. Io credo che le altre società italiane guarderanno a questa esperienza di Aquila Basket e se funzionerà, ne seguiranno la traccia.”

Dan Peterson, ovviamente, conosce la realtà di Aquila Basket. “Trento è una novità per la serie A, anche perché è la prima città di questa Regione ad affacciarsi alla massima serie. Quando parlo con persone e in particolare con società che avete affrontato in questi anni, tutti mi dicono “occhio a Trento”, perché è una società seria, con una programma serio, con un consorzio di aziende a sostegno. Tutti mi hanno parlato bene e sono convinti che farete una squadra buona, che magari può entrare nei playoff. Questo può sembrare troppo alla prima stagione in A, ma il senso del discorso è che Trento è una società seria.  In Italia ce ne sono tante di serie, come ad esempio Milano, Reggio Emilia, Venezia o Brindisi tanto per citarne alcune. E la gente mette Trento in questo tipo di canale. Bisogna mantenere ora la stessa umiltà: e come dico io…pensare in grande ma non parlare in grande. Cioè quello che avete fatto finora.”

Buscaglia: “Sanders è giocatore duttile e con grandi qualità. I prossimi obiettivi sono una combo-guard, un’ala piccola e un centro”

Il DG Salvatore Trainotti e coach Maurizio Buscaglia sono rientrati ieri mattina in Italia dal viaggio negli States, dove insieme hanno seguito dal vivo la Summer League di Las Vegas. Tante le partite viste e i giocatori visionati in questa settimana: tra questi non c’era Jamarr Sanders, giocatore di cui però sia il DG Trainotti che coach Buscaglia avevano già grande conoscenza perché affrontato in stagione regolare con la maglia di Veroli. “Sanders è un giocatore che avevamo già visto in passato alla Summer League e che abbiamo incontrato quest’anno in campionato. E’ un giocatore in crescita, che ha saputo sempre fare bene nelle varie squadre in cui ha giocato e che ha le caratteristiche che cercavamo, ossia una grande duttilità che ci permette di poterlo far giocare in diversi quintetti e caratteristiche tecniche importanti. Ha grande voglia di giocare con noi in serie A e sono sicuro che ci darà una grossa mano.”

Dopo l’arrivo di Sanders l’attenzione si sposta sulle prossime mosse del mercato bianconero. “I prossimi obiettivi sono una combo-guard, un’ala piccola e un centro, tre giocatori che dovranno rispettare ovviamente sia i nostri parametri tecnici che economici. Con il DG Trainotti abbiamo chiaramente parlato a lungo di diversi giocatori, cercando di individuare i giocatori giusti: si tratta ora di avere pazienza per arrivare alle soluzioni migliori. Per il quinto italiano e il quinto extracomunitario, poi, valuteremo sulla base del roster a nostra disposizione.” Durante la Summer League coach Buscaglia ha avuto modo anche di incontrare Brandon Triche.

Sì, ho parlato con Brandon, illustrandogli quale sarebbe stato il suo utilizzo il prossimo anno. Lui era ancora molto legato all’esperienza fatta a Trento e avrebbe volentieri continuato a giocare qui con noi. Poi ovviamente, è un professionista e, avendo a disposizione diverse possibilità, ha scelto quella che insieme al suo agente ha ritenuto essere la migliore per la sua carriera. Va a Roma, una piazza molto importante, dove può fare anche le Coppe. Nella stagione a Trento è cresciuto molto e ci ha restituito tutto quello che gli abbiamo dato dandoci una grossa mano per la promozione in serie A. A lui quindi auguro di poter davvero raggiungere tutti gli obiettivi che si è posto per la sua carriera.”


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