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Basket, Serie A1: Marble is Magic, Trento batte Pistoia 99-91

sabato, 18 marzo 2017

Trento –  Marble is Magic: la Dolomiti Energia fa, disfa e batte Pistoia 99-91. I bianconeri giocano due quarti stellari trascinati dall’ex Orlando (27 alla fine), poi Sutton (21), Forray (10) e Craft (15) respingono l’assalto di uno scatenato Petteway (27). A finire l’opera pensa un concreto Flaccadori (12).

Doveva essere una sfida a basso punteggio tra le due migliori difese del campionato. E’ stata invece un vero e proprio inno al basket offensivo, con una Dolomiti Energia irresistibile per due quarti, e poi terribilmente concreta nel finale, capace di resistere alla veemente rimonta di Pistoia e infilare un rotondo 99-91 che le vale la settima vittoria in otto gare. Decisive, in casa bianconera, l’incontenibile dimostrazione di talento di Marble (27 punti, 22 dei quali nei primi due quarti praticamente perfetti), le travolgenti partite di Sutton (21 punti e 26 di valutazione) e Craft (15 punti e 5 assist), e il crescendo finale di un solidissimo Flaccadori (12), che ha fatto letteralmente impazzire i 3.290 del PalaTrento con i suoi recuperi oltre che con le sue penetrazioni. Vana, tra gli ospiti, la super partita di Terran Petteway, che come già successogli nella gara d’andata si infiamma proprio contro Trento infilando 27 punti con 7/10 dall’arco, solo per vedersi però messa la museruola nel momento decisivo del match dal solito, affidabilissimo Forray (10).

La cronaca: Marble, desideroso di far dimenticare il terribile 0/11 dal campo in cui era incappato PalaRuffini, aggredisce il match con il piglio della stella NBA. Piazzati dalla media, schiacciate al ferro, floater, tiri da tre punti: l’ex Orlando Magic mostra tutto il repertorio, mettendone 16 in dieci minuti da stella assoluta, in cui il resto della squadra lo segue a ruota chiudendo con un 4/4 dall’arco (oltre alle due di Devyn vanno a segno anche Forray e Baldi Rossi) che stride col 9/40 di Torino. Pistoia, che pure in difesa fa tanta fatica sugli esterni trentini, si tiene a galla martellando la palla dentro per Crosariol (6). Alla prima pausa è 30-21.

Le difese, indicate come le grandi protagoniste in fase di presentazione della gara, non accennano a palesarsi nemmeno nel secondo periodo. Moore (9 punti conditi da 5 assist) e Petteway (9 con 3 bombe) danno a Pistoia la sensazione di poter sopravvivere al magic moment di Marble (22 con 9/10 dal campo), ma la squadra allenata da Enzo Esposito non ha fatto i conti con il basket totale di Aaron Craft (6 punti, 4 assist e 2 recuperi) e soprattutto di Dominique Sutton, che trascina gli aquilotti sul 61-43 dell’intervallo con 11 punti, 3 assist e 16 di valutazione.

Chi pensa che la gara sia finita, però, non ha assolutamente idea di che tipo di squadra sia Pistoia. Compatti e aggressivi in difesa, ordinati e precisi in attacco, i toscani fanno quadrato attorno ai centimetri di Crosariol e Boothe (12 a testa) oltre che al talento tanto intermittente quanto abbagliante di Petteway. L’ala di Galveston piazza un terzo periodo da dieci punti personali arrivando a quota 19 al 30′, con i biancorossi a un solo tiro di distanza (77-74) da una Trento improvvisamente irriconoscibile, “drogata” dalle alte percentuali della prima metà gara e improvvisamente incapace di mordere a dovere la partita.

La grande bravura della squadra di Maurizio Buscaglia, però, è quella di riuscire a cambiare registro nel proprio atteggiamento nel momento più difficile dell’incontro. Con il nemico alle porte, sospinto da un Petteway martellante (27), la Dolomiti Energia mostra di che pasta è fatta, ritrovando capacità di attaccare in verticale, ma soprattutto compattezza difensiva, attorno ai soliti Forray, Craft e Sutton. Anche se a chiudere la gara, quando Lombardi con una tripla dall’angolo fa tremare il PalaTrento (88-86 al 37′), è soprattutto un Flaccadori che non ti aspetti, che integra una serata fatta di grande aggressività in penetrazione (12 punti) con una serie di difese modello piovra, toccando tutti i palloni toccabili. Finisce 99-91, con bianconeri in festa per aver ottenuto la quarta vittoria di fila al PalaTrento, in attesa di poter allungare la serie già domenica 26 marzo contro Pesaro.

IL TABELLINO 
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Craft 15(6/8) , Baldi Rossi 5 (1/1, 1/2), Moraschini ne, Forray 10 (2/5, 0/1), Flaccadori 12 (5/8, 0/2), Gomes 7 (0/1, 2/4), Hogue 2 (1/5), Marble 27 (6/11, 5/6), Sutton 21 (8/10), Lechthaler 0. Coach: Buscaglia

THE FLEXX PISTOIA: Petteway 27 (1/6, 7/10), Okereafor 2 (1/2, 0/1), Antonutti 9 (2/3, 1/2), Solazzi 0, Lombardi 3 (0/1, 1/1), Crosiarol 14 (6/9), Magro 4 (2/2), Roberts 6 (3/3, 0/1), Moore 14 (2/3, 2/6), Boothe 12 (3/8, 2/3). Coach: Esposito.

NOTE: Tiri liberi: Trentino 11/19, Pistoia 12/14. Tiri da due: Trentino 29/49, Pistoia 20/37. Tiri da tre: Trentino 10/17, Pistoia 13/24. Rimbalzi: Trentino 26 (Hogue 8), Pistoia 29 (Roberts 5) . Assist: Trentino 14 (Craft 5), Pistoia 27 (Moore 8).

I COMMENTI
MAURIZIO BUSCAGLIA (coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Ci sono diversi motivi per cui dobbiamo essere soddisfatti di questo successo. Innanzitutto perché dopo sei vittorie consecutive e la sconfitta di lunedì, a contare stasera era soprattutto la reazione che avremmo avuto. Credo di poter dire che siamo stati bravi a rialzare subito la testa e mettere in campo la nostra forza. Faccio quindi un grande plauso ai ragazzi, che in questi giorni hanno lavorato con grande attenzione in un una settimana molto difficile. Dobbiamo essere poi contenti di aver ribaltato la differenza canestri nel confronto con una diretta concorrente, e di averlo fatto mandando cinque giocatori in doppia cifra, cercare sempre i giocatori giusti nei momenti giusti. Pistoia si è dimostrata squadra tosta, dura, che non molla, e quindi essere riusciti a riprenderci l’inerzia nel quarto periodo è stato un altro motivo di grande soddisfazione. A fianco di tutto questo, certo, dobbiamo pensare anche a cosa non è andato, a quei 31 punti subiti nel terzo quarto, il massimo che abbiamo mai subito in stagione, davvero troppi. Però ci sono anche i meriti Pistoia, che ha segnato molti tiri difficili”.


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