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Basket, Serie A1: la Dolomiti Energia Trento perde contro EA7 Armani. La formazione di Buscaglia esce a testa alta

domenica, 1 febbraio 2015

Milano - Dolomiti Energia in partita per trenta minuti: poi Brooks trascina Milano al successo. Niente da fare per la Dolomiti Energia Trentino contro la capolista Milano, costretta a cedere in casa davanti a 4360 spettatori per 84 a 102 dopo aver lottato per tre quarti con grande impegno e buona qualità. Contro una Milano, che ha potuto beneficiare della serata di grazia di Brooks e Ragland, Trento ha faticato a contenere l’attacco dei Campioni d’Italia, soprattutto nell’ultimo quarto: infatti, quando la difesa dei bianconeri ha perso di ritmo, Gentile e compagni hanno potuto allungare in modo deciso agguantando l’undicesima vittoria di fila.

LA GARA

IQ – Milano apre con un 5 a 0. Forray e compagni ci mettono 5 mTrentino Dolomiti a Bolognainuti ad ingranare e c’è bisogno di arrivare al -6 prima di vedere la prima azione offensiva costruita coralmente che si chiude con la bomba di Mitchell. Il match è concitato, ci sono tanti errori da una parte e dall’altra e di questa situazione se ne avvantaggia soprattutto la Dolomiti Energia che, complice la prematura erosione del bonus da parte degli avversari, sembra potersi riportare sotto. Ragland però dispensa un assist magnifico per il +7 firmato da Moss e Buscaglia è costretto a chiamare il suo primo time out. Al rientro i nostri ragazzi sono più concentrati e, cavalcando il buon momento di Owens, Trento si riporta fino al -5. Almeno fino alla bomba sulla sirena di Brooks che chiude il parziale sul 23-31.

IIQ – E’ il momento più difficile per la Dolomiti Energia. Angelo Gigli, subentrato a Samuels, fa sentire i suoi centimetri nel pitturato. Segna 5 punti consecutivi e regala ai suoi il massimo vantaggio sul 23-36. La risposta dei bianconeri è tutta siglata dalla coppia Baldi Rossi – Spanghero. I due golden boys due tiri dai 6,75 nel giro di un amen e Trento si riavvicina al -8. Il secondo periodo prosegue a strappi, senza un padrone. A 4′ dalla sirena di metà partita Spanghero commette il terzo fallo personale, Buscaglia lo richiama in panchina a malincuore. Ci vorrebbe un segnale da parte di Trento per far capire che è ancora totalmente in partita. E, come spesso accade, ci pensa Tony Mitchell che esplode in contropiede una bimane rovesciata degna dello Slam Dunk Contest vinto a Verona due settimane fa. Lo show personale prosegue nell’ultimo minuto del periodo quando Tony si inventa un tap in schiacciato ad altezze dolomitiche e la bomba da 9 metri sulla sirena per il 45-51 conclusivo. Showtime!

IIIQ – Il terzo periodo si apre con Dada Pascolo che porta a scuola Melli in post basso ed apre alla rimonta dei bianconeri. Trento dà inizio ad una terza frazione da urlo con Grant mattatore assoluto dei primi 3 minuti (6 punti in fila per lui) ed ancora Pascolo protagonista dei minuti successivi: attaccando forte dal perimetro, Dada riempie di falli personali i diretti marcatori tanto che Banchi è costretto ad improvvisare più di un quintetto sperimentale. Si arriva fino al -2 ma Ragland è precisissimo dall’arco e rispedisce i trentini al -5. Ormai però la partita è di nuovo in equilibrio ed il botta e risposta negli ultimi due possessi fra il rientrante nel match Spanghero e Brooks ne è la riprova: 70-75 alla fine del terzo quarto.

IVQ – Dopo la girandola di emozioni del terzo periodo, nella quarta frazione il ritmo si abbassa. E non è una buona notizia per Forray e compagni. Milano infatti torna a giocare nel suo habitat naturale, quello in cui Brooks fa ciò che vuole con la palla in mano ed i ragazzi di coach Buscaglia non riescono a forzare le situazioni che più li contraddistinguono. Gentile con una bomba in scioltezza gela il PalaTrento. In un amen è -12. Gli attacchi degli ospiti milanesi si allungano ai 24″ mangiando secondi importantissimi per un eventuale rientro. Ma ormai il match pare incanalato e il punteggio si fa sempre più pesante per la Dolomiti Energia fino al 102-84 conclusivo. Passivo molto più pesante di quanto il campo non abbia dimostrato per 30 minuti abbondanti.

Dolomiti Energia TrentinoEA7- Emporio Armani 102-84

Dolomiti Energia Trentino. Mitchell 21, Sanders 14, Pascolo 14, Grant 12, Forray 2, Flaccadori ne, Owens 10, Baldi Rossi 5, Armwood, Spanghero 6. All. Buscaglia

EA7 Emporio Armani. Ragland 18, Brooks 28, Gentile 7, Gigli 5, Cerella, Melli 5, Meacham ne, Kleiza 5, James ne, Hackett 5, Samuels 14, Moss 11. All. Buscaglia

GLI SPOGLIATOI

MAURIZIO BUSCAGLIA (coach Dolomiti Energia): “Siamo stati sempre sotto. Onestamente volevamo restare loro vicini a Milano nel punteggio per poi alzare il ritmo nel finale. Dal 4′ del secondo periodo abbiamo iniziato a fare una partita molto vicina a quella che volevamo, dividendoci bene i tiri e arrivando a mandare cinque giocatori in doppia cifra. Nel finale però abbiamo smesso di farlo, anche se forse ha pesato di più non esserci riusciti nei primi 14 minuti dell’incontro. Cosa ci è mancato? Abbiamo sbagliato alcune letture, non abbiamo gestito bene il bonus quando ci siamo arrivati e poi, certo, concedere 102 punti in casa è tantino. Contro la fisicità e le percentuali tenute da Milano non era facile, è vero, ma anche noi avremmo potuto fare qualcosa in più. Il pubblico? Sono contento per il tutto esaurito, spero ce ne possano essere molti altri, credo che questo campionato lo meriti”.

LUCA BANCHI (coach EA7 Milano): “Abbiamo portato a casa una buona vittoria. La nostra difesa ha avuto un avvio promettente, poi complice la situazione falli abbiamo faticato a gestirci. Comunque siamo riusciti a macinare il nostro ritmo e grazie alla notevole intensità di cui siamo stati capaci nell’ultimo periodo abbiamo chiuso la partita. Cosa avremmo potuto fare meglio? Le 9 palle perse nel primo tempo ci stavano costando care, e poi nel terzo quarto abbiamo patito molto il fatto di avere sia Kleiza che Melli con problemi di falli. Questo ci ha costretto a violentare i nostri quintetti perdendo taglia e soffrendo il talento offensivo di Trento, che di certo non può essere messo in discussione”.


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