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Adecco Gold, semifinali playoff: l’Aquila Trento ci crede con la serie sull’1-1. Buscaglia: “Ritrovato il nostro basket”

martedì, 20 maggio 2014

Trento – La vittoria in gara 2 contro la Manital Torino nelle semifinali playoff dell’Adecco Gold porta la serie in parità sull’1 a 1. L’ottima partenza nel primo quarto di gara 2 nasce anche dagli errori commessi in gara 1, su cui i giocatori hanno ampiamente riflettuto nelle 48 ore che separavano i due incontri, come ci conferma coach Maurizio Buscaglia. 

«Abbiamo cominciato a parlare e a preparare questo tipo di partita immediatamente dopo la fine di gara 1, per capire quali fossero stati i nostri errori, siamo stati bravi a farlo estraniandoci subito da quelle che erano state le nostre percentuali e il nostro punteggio finale: dovevamo ripartire dalla difesa, mostrando più aggressività e reattività, e soprattutto muoverci meglio in attacco. In gara 1 siamo stati troppo fermi, la fatica al tiro dipendeva molto anche da questo aspetto. Partendo da questa analisi attenta è venuta fuori un’ottima gara 2, in cui abbiamo mostrato passi avanti in ogni fondamentale e soprattutto alzato l’intensità e lo spirito agonistico: abbiamo mosso molto la palla in attacco e abbiamo tenuto alto il ritmo, gestendo bene il vantaggio accumulato nella prima parte di gara. In vista del proseguo della serie direi che complessivamente abbiamo ritrovato la nostra pallacanestro, il nostro equilibrio, adesso con la serie in perfetta parità ci aspettano due partite a Torino tutt’altro che agevoli».

Al di là del ritrovato feeling dei ragazzi di coach Buscaglia con i canestri del PalaTrento, è stata ancora una volta la difesa a scavare il solco tra i bianconeri e la Manital Torino: nei quattro precedenti stagionali (due partite di regular season e due nei playoff) l’Aquila è sempre riuscita a tenere i piemontesi sotto quota 70 punti segnati. «In un certo senso la difesa è il nostro marchio di fabbrica, uno dei motivi per cui questa stagione ci ha regalato tante soddisfazioni finora: statisticamente i nostri numeri sono rilevanti, ma ancora di più lo sono il nostro atteggiamento, la nostra intensità, l’energia che ci dà poi fiducia e tranquillità nella metà campo offensiva. Da questi aspetti non possiamo davvero prescindere».

Dopo la perfetta parità emersa dal doppio confronto al PalaTrento (una vittoria per parte), la serie si sposterà ora a Torino, dove venerdì 23 alle 20.30 l’Aquila sarà impegnata in gara 3 delle semifinali (gara 4 è in programma domenica 25): «Andiamo in Piemonte per continuare a crederci, per inseguire l’obiettivo finale dovremo riuscire a giocare la nostra migliore pallacanestro possibile: abbiamo grande consapevolezza e fiducia, sappiamo quello che possiamo e dobbiamo fare. Il PalaRuffini è un campo importante, molto caldo, sarà fondamentale il nostro impatto iniziale e il nostro approccio mentale. Una cosa mi sento di dirla: siamo 1-1, questa serie sarà ancora molto lunga…». Un ultimo commento coach Buscaglia ci tiene a farlo sul rientro di BJ Elder: «In tutti questi giorni è sempre rimasto molto concentrato e determinato, la sua situazione la verifichiamo non solo giorno per giorno ma all’interno della partita addirittura quarto per quarto, ma con un giocatore così esperto e carismatico a volte basta la presenza. Sono molto contento poi che abbia ritrovato confidenza col canestro, ha segnato un paio di canestri importanti, e soprattutto si è rivelato prezioso in situazioni che non sono quelle per cui è più portato: palloni rubati, rimbalzi, difesa sulla palla».

Da lunedì 26 maggio Aquila Basket alle Finali Nazionali U19 di Udine. Marchini: “Consapevoli di poterci giocare le nostre carte”

Si avvicina per il settore giovanile bianconero un appuntamento importante e atteso da anni in casa Aquila Basket Trento: infatti, da lunedì 26 maggio la squadra U19 di Aquila Basket sarà impegnata nelle Finali Nazionali Beko U19 a Udine (26 maggio – 1 giugno). La squadra allenata da coach Marchini si è guadagnata l’accesso alle Finali nell’Interzona di Pesaro venti giorni fa e tra meno di una settimana scenderà in campo per la prima gara del torneo. Aquila Basket è inserita nel girone con Umana Reyer Venezia, Azimut Basket Pool 2000 Loano, Carismi Livorno ed esordirà lunedì 26 maggio alle 18.00 con la Reyer Venezia, la grande favorita per la vittoria del titolo italiano insieme alla Stella Azzurra Roma.

«Nella fase di interzona i ragazzi sono stati davvero super – spiega coach Marchini, allenatore della squadra U19 e Responsabile del Settore Giovanile bianconero - abbiamo avuto da subito l’approccio giusto, vincendo la prima partita contro Desio dopo un match equilibrato per tre quarti e portato a casa con un grande ultimo parziale, specialmente in difesa. Dopo i problemi del secondo match ci siamo riscattati con una grande rimonta nella partita decisiva, passando in un attimo dal -15 al +9 e andando a vincere di 2: in quel momento è venuta fuori tutta la nostra coesione di gruppo, la nostra furia agonistica, il nostro orgoglio che ci diceva che questo risultato storico ce lo meritavamo per il grande lavoro che abbiamo fatto in questi mesi. Un lavoro che ha dato risultati perché intrapreso con continuità e attenzione, in cui decisivo è stato il ruolo dell’intero staff: il mio vice Davide Dusmet, l’assistente Stefano Ambrosini, il preparatore atletico Matteo Tovazzi e il fisioterapista Nicola Laudadio, che ci tengo davvero molto a ringraziare». A questo punto i ragazzi di coach Marchini sono attesi sul palcoscenico nazionale nelle finali di Udine, in cui i trentini saranno impegnati in un girone di ferro: «Affronteremo avversari di altissimo livello, d’altronde quando si arriva a questi appuntamenti è normale che la qualità delle squadre impegnate si alzi: il nostro debutto sarà contro una delle grandi favorite alla vittoria finale, la Reyer Venezia, una squadra che conosciamo bene visto che era nel nostro stesso girone durante la stagione.

Sono certo che gli renderemo la vita difficile se giocheremo come sappiamo: le altre avversarie non saranno da meno, visto che sia Livorno che Loano possono contare su realtà consolidate e abituate a questo tipo di contesti, oltre al fatto che hanno giocatori di alto profilo, già inseriti da tempo nei roster delle nazionali giovanili». Insomma, per riuscire a farsi strada nelle finali nazionali l’Aquila Basket Under 19 dovrà riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale, tecnico ma soprattutto psicologico: «Il nostro stato d’animo, per entrare al meglio nella mentalità giusta, dovrà essere a metà strada fra la spensieratezza e la consapevolezza di poterci giocare le nostre carte a testa alta. La parola chiave di queste finali per noi dev’essere «consapevolezza»: non ci vogliamo accontentare di quanto fatto finora ma continuare a stupire, aggredendo le partite e giocando sempre per vincere, rimanendo arrabbiati, affamati e cinici. Una squadra come la nostra non può permettersi di abbassare l’intensità o risparmiarsi in difesa, dovremo guadagnarci tutto con grinta e sudore: questa squadra però ha dimostrato di non mollare mai. E poi queste finali nazionali di Udine sono una splendida occasione, e una bella vetrina in cui sono orgoglioso possa essere presente anche Aquila Basket per la serietà e il lavoro a 360° che ha fatto in questi anni».


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