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Riva del Garda: convegno delle Polizie locali, 23 delegazioni a livello mondiale. L’assessore Daldoss: “Garantire la sicurezza”

mercoledì, 13 aprile 2016

Riva del Garda – E’ iniziato oggi il Congresso delle Polizie locali di Riva del Garda (Trento), con 23 delegazioni provenienti da Europa, Africa e America. Un appuntamento organizzato da Anvu – l’Associazione professionale Polizia Locale d’Italia con Interdocpol. Il congresso è stato aperto dall’assessore provinciale Carlo Daldoss: “Lavorare tutti assieme per accrescere il senso di sicurezza”.

Polizia Locale  congresso Riva Garda

Ha parlato di confini, del Brennero e della necessità di superarli tutti assieme per accrescere la sicurezza dei cittadini, l’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss.

Il convegno riunisce in Trentino fino al 15 aprile le polizie locali di tutta Italia e 23 delegazioni provenienti da Europa, Africa e America. Un appuntamento organizzato da Anvu – l’Associazione professionale Polizia Locale d’Italia con Interdocpol – l’Associazione internazionale di polizia, durante il quale relatori fra i più autorevoli al mondo si confrontano su tecniche e pratiche per contrastare due fenomeni dell’era digitale. Obiettivo, come ha spiegato il presidente di Anvu Nicola Salvato, unire le forze e fare rete.

Fra i presenti, all’apertura del convegno, anche le autorità locali del Comune di Riva del Garda e della Comunità Alto Garda e Ledro, la presidente di Interdocpol Marta Reina Izquiano, nonché il direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla.

“Facciamo tutti parte dell’Europa e dobbiamo sentirci tutti cittadini europei, ma questo è un concetto sempre più messo in discussione – sono state le parole dell’assessore Daldoss -. Pensiamo a quello che sta accadendo ora al Brennero, con la riproposizione di quei confini che separano la possibilità di unirsi. Essere insieme – ha proseguito l’assessore – vuol dire anche condividere e superare insieme quei momenti difficili che stiamo vivendo”. In questo senso, il Congresso delle polizie locali convocato a Riva del Garda, può aiutare a costruire una società più coesa: “Capire chi si muove all’interno delle diverse comunità è fondamentale per accrescere il senso di sicurezza e la percezione di essa che i cittadini ci chiedono e che voi poliziotti, attraverso la vostra presenza, garantite quotidianamente”.

Il presidente di Anvu, Nicola Salvato ha portato l’attenzione sui recenti fatti di attualità che hanno coinvolto l’Unione Europea, ricordando anche la nuova norma sull’omicidio stradale sulla quale attualmente “l’unica Procura che ha varato disposizioni è stata quella di Trento”. Il presidente Salvato ha quindi sottolineato: “I nostri principi sono quelli di condividere e fare rete, non c’è valore più grande dei rapporti vissuti di persona, la squadra, la fedeltà, l’appartenenza alla legalità è quello che fa di noi dei veri professionisti”. Quindi la necessità, oltre che di fare squadra fra le diverse polizie, anche di puntare sulla prevenzione a partire dai più giovani: “Dobbiamo entrare nelle scuole, spiegare ai bambini che la strada è pericolosa, dobbiamo cambiare la visione che il berretto bianco è solo colui che dà le multe, mentre invece è colui che, molto spesso, offre parole di conforto”. A questo proposito Anvu, con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Pavoniano Artigianelli, ha realizzato uno spot di effetto per la sicurezza stradale, proiettato durante il congresso, che invita a riflettere mentre si è alla guida di un veicolo. Solo in Italia, infatti, secondo i dati Istat del 2013 ci sono al giorno 10 morti per incidenti stradali e una media di 511 incidenti con lesioni.

“L’Italia dal 2001 al 2010 si è attestata su una riduzione del 42% di incidenti stradali e mortalità – ha quindi spiegato Roberto Sgalla il direttore delle Specialità della Polizia di Stato – ma questa tendenza si è invertita a partire dal 2014 e, in base ai dati che abbiamo a disposizione, il 2015 si chiuderà purtroppo con aumento, per la prima volta dopo 15 anni”. E questo quando l’Europa ha fissato per il 2020 l’obiettivo di meno 2.000 morti per ogni Paese: “Per l’Italia si tratta di una riduzione del 50% visto che attualmente siamo su 3.500-3.600 morti all’anno”. Il direttore Sgalla ha quindi illustrato la norma appena varata, quella dell’omicidio stradale, di cui “non siamo ancora in grado di valutare gli effetti, ma speriamo che le sanzioni particolarmente gravi funzionino da deterrente”. Quindi un invito a “fare squadra” fra tutte le polizie e poi una riflessione sul tema dei furti d’auto, in diminuzione da circa 120.000 veicoli rubati nel 2014 ai 114.000 del 2015.

Il congresso proseguirà fino a venerdì 15 aprile, con approfondimenti sul falso documentale e sul furto e riciclaggio di veicoli, e sessioni straordinarie sulla gestione della centrale operativa, sulla psicologia dell’emergenza, sul crisis management e sui temi del falso documentale nei settori bancario e assicurativo, che vedranno l’intervento anche di alcuni Servizi della Provincia autonoma di Trento che presenteranno alcuni progetti e percorsi.


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