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Via libera alla legge sui piccoli Comuni, il senatore Panizza (Patt) chiede più attenzione e risorse ai territori

venerdì, 29 settembre 2017

Trento – Approvata la legge sui piccoli Comuni, per il Trentino chiesta maggiore autonomia sulla gestione dell’orso e del lupo. “La legge per i piccoli Comuni è un provvedimento importante soprattutto per i territori di montagna. Ma se si vuole davvero valorizzare queste realtà, con la legge di Bilancio vanno previste più risorse e un maggiore ascolto per i problemi di questi territori”,  così intervenendo in aula il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie e segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza.Panizza - Rai 1

“Questo provvedimento – spiega Panizza – riguarda soprattutto i territori di montagna dove maggiormente si concentrano le realtà con meno di cinquemila abitanti. Vengono finalmente introdotte norme che puntano alla valorizzazione dei centri storici, alla riqualificazione di immobili per scongiurare il loro, ma anche alla promozione degli alberghi diffusi per il turismo. Ma bene anche la norma per la rete ultra banda larga e quella sulle possibili convenzioni con le diocesi per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici”.

“Le piccole realtà e la montagna – prosegue il senatore trentino – necessitano di un modello di uno specifico modello di Governance, con norme più semplici e flessibili e una maggiore valorizzazione degli attori del territorio. Pensiamo agli imprenditori agricoli che hanno periodi morti e macchinari disponibili, che possono tornare utili per lo sgombero della neve o per i piccoli lavori di manutenzione del territorio. Ma pensiamo anche al ruolo del volontariato culturale e sportivo che nei piccoli comuni favorisce la coesione sociale. Dobbiamo destinare loro maggiori risorse economiche, così come dobbiamo introdurre esenzioni specifiche e puntuali per le piccole aziende e per le attività poco rilevanti dal punto di vista economico”.

“Il punto – ha insistito Panizza – è che se chiudono gli unici punti di ritrovo rimasti, se chiudono gli uffici postali, se non vengono garantiti i servizi scolastici e formativi, se non si corregge la tendenza al depauperamento, una comunità è destinata a morire. Ed è su questo che noi dobbiamo soprattutto intervenire”.

Panizza poi si è soffermato sul problema della gestione dell’orso e del lupo: “Non stiamo trovando l’attenzione che questi temi meritano: chiediamo al Governo che la direttiva europea Habitat venga interpretata nel giusto senso di tutela della sopravvivenza della specie e non del singolo soggetto, perché se dal livello nazionale non sarà data maggiore autonomia alle istituzioni locali, rischiamo l’esasperazione delle popolazioni residenti e di vanificare un progetto di convivenza che ha salvato le due specie dall’estinzione”.

“I piccoli comuni e la montagna – ha concluso Panizza – rappresentano un patrimonio straordinario del nostro Paese. Proteggerli e valorizzarli è un’opportunità per tutti. Quindi bene questa legge, purché nella prossima legge di bilancio si trovino risorse adeguate, che siano all’altezza degli impegni presi”.


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