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Turismo scolastico con Autobus: controlli e raccomandazioni della Polizia di Stato in Trentino

mercoledì, 23 marzo 2016

Trento – Ieri il Dirigente la Sezione Polizia Stradale di Trento, Dr.Giansante Tognarelli e l’Ispettore Capo Massimo Nicastro responsabile dell’Ufficio Verbali della Sezione, hanno incontrato, presso gli Uffici di via Gilli, i vertici dell’Amministrazione Scolastica Provinciale – Dipartimento delle conoscenze per la Provincia Autonoma di Trento, al fine di concordare idonee e condivise strategie di intervento in merito alla sicurezza dei trasporti scolastici, a mezzo autobus, in partenza dalla provincia di Trento.Polizia di Sondrio

Recentemente, infatti, il Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, ha ritenuto opportuno estendere a tutto il territorio nazionale i progetti di collaborazione tra la Polizia Stradale e gli Uffici scolastici regionali e delle province autonome finalizzati a rendere più sicuro il trasporto scolastico.

Tra i compiti della Polizia Stradale vi è, infatti, anche quello sicuramente di garantire un’elevata sicurezza nell’ambito della circolazione stradale, al fine di impedire incidenti stradali con conseguenze, anche gravi alle persone ed ai mezzi.

Negli ultimi mesi, si è aggiunta un’iniziativa che è stata promossa dal Ministero dell’Interno ed il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), i quali hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato a migliorare la sicurezza del trasporto scolastico in occasione di visite guidate e viaggi d’istruzione.

Il suggerimento che viene dato dalla Polizia Stradale alle scuole è quello di non lasciarsi influenzare nella scelta dell’impresa a cui affidare il servizio di trasporto, esclusivamente da considerazioni di carattere economico, ponendo, invece, attenzione alla regolarità amministrativa dell’impresa, all’idoneità e condotta del conducente, all’efficienza del veicolo.

I Dirigenti Scolastici sono stati esortati, data la particolare dimensione tecnica e giuridica della materia, a richiedere la collaborazione e l’intervento degli Uffici della Polizia Stradale, ogni qualvolta ritenuto opportuno, in particolare prima di intraprendere il viaggio o durante lo stesso se la condotta del conducente o l’idoneità del veicolo non dovessero rispondere ai requisiti richiesti.

E’ stato, in particolare, raccomandato loro di prestare attenzione a:

  1. Scelta dell’impresa di trasporto.

Non lasciarsi condizionare dal solo aspetto economico, ma di valutare anche le necessarie garanzie di sicurezza. Chiedere alla ditta di trasporto, prima di intraprendere il viaggio, l’invio della documentazione od autocertificazione attestante il possesso dei prescritti titoli abilitativi e dell’idoneità del mezzo. L’impresa di trasporto dovrà dimostrare che il mezzo è regolarmente dotato dello strumento di controllo dei tempi di guida e di riposo del conducente ( cronotachigrafo o tachigrafo digitale), che sia coperto da idonea polizza assicurativa RCA, che il personale addetto alla guida sia titolare di rapporto di lavoro dipendente ovvero sia titolare, socio o collaboratore dell’impresa stessa;

  1. Idoneità e condotta del conducente.

Il conducente deve avere al seguito tutti i documenti richiesti che attestano la regolarità della sua posizione e l’idoneità alla guida del mezzo (patente di guida categoria D, carta di qualificazione del conducente, etc.). Il medesimo non potrà, ovviamente, assumere sostanze stupefacenti e/o psicotrope, né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida non può far uso di apparecchi acustici, radiotelefonici, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare.

La verifica del rispetto dei tempi di guida e di riposo, per la sua complessità tecnica e giuridica, non può che essere rimessa agli organi di polizia stradale. E’ tuttavia opportuno che gli accompagnatori sappiano che il conducente di un autobus deve rispettare il periodo di guida giornaliero, il periodo di guida settimanale e bisettimanale, fruire di pause giornaliere e di riposo giornaliero e settimanale.

Più semplice appare l’attenzione alla velocità sostenuta, che deve sempre essere adeguata alle caratteristiche della strada, del traffico e ad ogni altra circostanza prevedibile, nonché entro i limiti prescritti dalla segnaletica e imposti agli autobus (80 km fuori del centro abitato e 100 km in autostrada);

  1. Idoneità del veicolo.

Anche in questo caso il controllo cd.”tecnico” è affidato alla Polizia Stradale, ma qualsiasi accompagnatore, anche in maniera empirica, può benissimo prestare attenzione ad alcune, eventuali, visibili anomalie quali:usura dei pneumatici, inefficienza dei dispositivi visivi, di quelli di illuminazione, dei retrovisori, etc.

In sostanza, a prescindere dagli ordinari controlli di sicurezza effettuati autonomamente dagli organi di Polizia Stradale, i Dirigenti scolastici, qualora lo ritengano opportuno, possono richiedere alla Sezione Polizia Stradale di Trento (precisasi che la richiesta va inviata all’ufficio del capoluogo per i viaggi in partenza da ogni luogo della Provincia), Viale Verona nr.187-Trento, telefono 0461/899736, specifici controlli preventivi prima dell’inizio del viaggio scolastico che saranno assicurati fatte salve diverse prioritarie esigenze istituzionali e compatibilmente alla disponibilità di risorse umane e di mezzi.

La richiesta andrà ovviamente fatta con congruo anticipo(almeno 7 giorni) onde poter meglio organizzare la prevista verifica.

La eventuale richiesta di controlli in itinere potrà essere effettuata solo nel caso in cui venisse accertato, successivamente alla partenza, che la condotta di guida o l’idoneità del mezzo non dovessero rispondere ai prescritti requisiti, con possibile nocumento per la sicurezza della circolazione. In queste eventuali ipotesi di presenza di evidenti situazioni che possono compromettere la sicurezza della circolazione e l’incolumità dei trasportati, l’intervento degli organi di polizia stradale sarà richiesto tramite i tradizionali numeri di emergenza.


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