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Trento: mobilità all’estero per studenti, età minima fissata a 14 anni

sabato, 12 gennaio 2019

Trento – Programma di mobilità all’estero per studenti, età minima 14 anni: requisito introdotto per rispettare gli obblighi di legge e per la sicurezza di partecipanti, accompagnatori e organizzatori.

Tra le numerose segnalazioni che arrivano quotidianamente al Gruppo consiliare AGIRE per il Trentino può essere di interesse pubblico una recente riguardante la delibera n. 2445 del 21 dicembre scorso, ovvero l’avviso per l’ammissione al programma di mobilità all’estero per studenti, per la frequenza di percorsi full immersion di lingua inglese e tedesca in Paesi dell’Unione Europea, nell’ambito del Programma Operativo Fondo sociale europeo 2014- 2020 della Provincia autonoma di Trento. Il programma si rivolge come gli anni passati ai ragazzi che frequentano la classe terza della scuola secondaria di primo grado (scuola media) o le classi dalla prima alla quarta del secondo ciclo di istruzione e formazione.

All’attenzione di Claudio Cia, consigliere proviciale di AGIRE per il Trentino, è stata portata una modifica ai requisiti per la presentazione delle domande, introdotta con la nuova delibera: se negli anni passati il requisito legato all’età era “età non superiore ai 20 anni”, consentendo la partecipazione anche ai ragazzi con 13 anni frequentanti la terza media, nella delibera 2445 è invece “età compresa fra 14 anni compiuti e 20 anni non compiuti” alla data di scadenza del periodo per la presentazione della domanda. A causa di tale modifica i nati nel 2005 e attualmente in 3° media, sulla base di tale requisito, non potranno presentare domanda in quanto dovrebbero aver compiuto i 14 anni entro il 24 gennaio 2019, data di scadenza fissata per la presentazione della domanda.

L’assessorato competente è quello allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, che fa riferimento all’Assessore Achille Spinelli, dimostratosi insieme a tutta la struttura estremamente disponibile a verificare la questione, avendo competenza anche sui fondi europei, e a fornire una spiegazione che ci è stata data in tempi estremamente rapidi e che riteniamo interessante divulgare, anche per dare evidenza del lavoro “dietro le quinte” che viene fatto in maggioranza, e che dall’opposizione avrebbe potuto essere portato in evidenza con una interrogazione a risposta scritta.

Dagli elementi di risposta, la scelta di ammettere al programma di mobilità all’estero gli studenti di età di almeno 14 anni compiuti è legata all’esperienza maturata nelle scorse edizioni, organizzate dall’amministrazione, anche tenuto conto dei seguenti motivi:
gli studenti di età inferiore ai 14 anni che si recano all’estero con persona diversa dai genitori devono essere muniti di una “attestazione di accompagnamento” emessa dagli uffici competenti al rilascio del passaporto, a seguito di richiesta sottoscritta dai genitori e dagli accompagnatori (se persone fisiche);
la difficoltà di reperire due accompagnatori per ogni ragazzo/gruppo di ragazzi e la difficoltà di gestire eventuali sostituzioni in caso di necessità;
inoltre, ai sensi di legge, gli studenti di età inferiore a 14 anni devono essere costantemente vigilati per evitare l’eventuale configurazione del reato di abbandono di minore.
Il requisito del possesso dei 14 anni è richiesto alla scadenza del periodo di presentazione delle domande (24 gennaio 2019), come per il possesso di tutti gli altri requisiti. Tale decisione è, inoltre, stata valutata anche tenuto conto che le scuole organizzano corsi di lingua all’estero per i propri studenti, con i loro docenti quali accompagnatori, avvalendosi dei contributi della Regione. Si ritiene che questa soluzione sia forse la più indicata per i ragazzi più piccoli. A titolo informativo, nella scorsa edizione sono pervenute circa 1300 domande a fronte di 550 posti disponibili.

Si tratta quindi di una modifica fatta per garantire il rispetto degli obblighi di legge elencati precedentemente e per la sicurezza di partecipanti, accompagnatori e organizzatori, che probabilmente avrebbe dovuto essere fatta già dalla precedente amministrazione provinciale, non potendo essere garantita con i requisiti previsti in precedenza la rispondenza agli obblighi elencati.



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