QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Trentino, meno imprese e sempre più terziario e servizi. La fotografia dai dati della Camera di Commercio

venerdì, 7 aprile 2017

Trento – Il processo di terziarizzazione dell’economia e dell’industria trentina prosegue. L’analisi relativa al giugno 2015 sulle imprese industriali trentine con più di dieci dipendenti – realizzata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio con l’obiettivo di rilevarne l’andamento e le caratteristiche strutturali – ha evidenziato la presenza di 584 imprese industriali con più di 10 dipendenti, con una diminuzione rispetto all’anno precedente di 16 unità produttive. La dinamica delle imprese inserite nello studio è determinata dall’entrata di 41 nuove unità e dall’uscita di altre 57. Sotto il profilo occupazionale ciò ha significato una consistente riduzione degli addetti, con un calo di 989 unità lavorative.camera di commercio trento

La progressiva terziarizzazione dell’economia si conferma essere una delle principali trasformazioni in ambito economico che, anche recentemente, ha interessato in maniera indistinta, ma con intensità e tempistiche diverse, la quasi totalità delle economie avanzate e i Paesi in via di sviluppo. Il peso del comparto industriale in termini di addetti e di valore aggiunto prodotto tende a diminuire in favore dei servizi. In Trentino, il fenomeno della terziarizzazione si è avviato con un leggero ritardo rispetto al resto del Paese, ma è poi proseguito con maggiore intensità.

I dati più recenti mostrano che la nostra provincia ha una percentuale di occupati nell’industria pari al 25,5% del totale e una quota del valore aggiunto industriale pari al 22,9%, valori che si collocano al di sotto della media nazionale. Se a queste osservazioni aggiungiamo il fatto che in Trentino il peso delle costruzioni è particolarmente elevato, l’incidenza dell’industria in senso stretto risulta ulteriormente ridimensionata.

Al graduale processo di ridimensionamento hanno concorso poi le recenti crisi economiche del 2008-2009 e del 2012-2013 nonché la successiva e persistente situazione di incertezza. Tali fenomeni hanno causato effetti non trascurabili sul comparto: le imprese esaminate sono diminuite rispetto al 2008 di oltre 100 unità, mentre i dipendenti si sono ridotti di circa 3.700 unità.

Accanto al processo di terziarizzazione dell’economia si è verificato anche un fenomeno di terziarizzazione della stessa industria: rispetto alla mera fabbricazione di prodotti, acquistano cioè sempre maggior importanza l’innovazione di processo e di prodotto, la ricerca, il marketing e l’internazionalizzazione. Il settore industriale è stato interessato quindi anche da tutta una serie di trasformazioni qualitative. In particolare, nel corso del tempo si è assistito a un progressivo arricchimento della dotazione di capitale umano delle imprese: è aumentata la proporzione di addetti in possesso di un diploma di scuola media superiore (raddoppiati rispetto ai primi anni ‘90) e parallelamente di coloro che sono in possesso di un diploma di laurea (quintuplicati rispetto ai primi anni ‘90).

Al tempo stesso si è assistito a un graduale aumento della presenza femminile nelle imprese in concomitanza con la crescita dell’incidenza della manodopera tecnica e impiegatizia (la componente femminile rappresenta il 34,0% del totale degli impiegati).

Considerando la dimensione d’impresa si nota inoltre un ruolo sempre più rilevante assunto dalle medie imprese che possono beneficiare di un maggior grado di flessibilità rispetto alla grande impresa ma, al tempo stesso, presentano una dimensione non eccessivamente ridotta e tale da consentire loro di proporsi come player anche sui mercati internazionali.

Nonostante i notevoli passi avanti fatti negli ultimi anni, la nostra provincia ha infatti ancora una bassa propensione ad esportare (l’incidenza dell’export sul valore aggiunto nel 2015 è stato pari al 20,8%, mentre nel Nord Est è stato del 39,9%). Una quota rilevante dell’export provinciale è inoltre determinata da un ristretto numero di imprese di medio-grandi dimensioni.

La pubblicazione integrale ”L’industria in provincia di Trento 2015” è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Trento.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136