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Trento, la Camera di Commercio indica le linee di crescita dell’economia. Meno burocrazia, più innovazione

sabato, 10 giugno 2017

Trento – Obiettivo crescita. Illustrate le linee di crescita dell’economia trentina, il documento trasmesso ai vertici della Provincia autonoma di Trento. In base a quanto previsto dall’Accordo di programma, sottoscritto dalla Camera di Commercio e dalla Provincia autonoma di Trento, anche quest’anno la Giunta camerale, affiancata da rappresentanti del tessuto economico provinciale e da un gruppo di lavoro scientifico, ha elaborato le “Linee di indirizzo per la crescita economica del Trentino”.

L’affidamento di tale incarico da parte del Governo provinciale conferma il riconoscimento alla Camera di Commercio di Trento del ruolo di rappresentanza unitaria e di interesse generale del sistema delle imprese e le conferisce piena titolarità a indicare, attraverso l’elaborazione di un documento di indirizzo, quali sono le possibili misure di politica economica di cui tener conto all’atto della stesura del Documento di economia e finanza provinciale.

Per l’anno in corso, il lavoro, dopo una chiara analisi dei punti di forza e di debolezza del nostro sistema economico, ha isolato tre macro tematiche (un nuovo ruolo per l’intervento pubblico in economia; il cammino verso un’economia di territorio; la riduzione della spesa pubblica improduttiva), sulle quali si sono espressi in modo chiaro e incisivo, gli imprenditori coinvolti in rappresentanza dell’intero tessuto economico trentino (componenti della Giunta camerale e rappresentanti delle categorie economiche).

Il gruppo di lavoro scientifico, che ha collaborato al documento, ha quindi fatto sintesi di tutte le indicazioni raccolte, che hanno rivelato la trasversalità di alcuni valori di fondo come la visione, ossia la capacità di leggere e interpretare le aspettative future e di incrociarle con la probabile evoluzione del contesto; l’identità territoriale, utile a solidarizzare (all’interno) e a farsi riconoscere (all’estero); l’eco-sistema, capace di considerare le interrelazioni fra diversi attori e portatori di interesse; la velocità, per avere risposte rapide alle istanze poste soprattutto alla Pubblica amministrazione; la partnership pubblico-privato, riferita a schemi di azione e percorsi virtuosi che creino valore sociale e impatto positivo; l’apertura, per attrarre talenti e professionalità che riversino la loro visione sul Trentino, facendolo crescere; la valutazione, che si rifà al principio democratico di rendicontazione pubblica in base al quale ogni azione viene sottoposta a un giudizio finale.

Accanto a ciascun valore è stata individuata una precisa strategia da attuare attraverso azioni necessarie:
- INNOVAZIONE costruire un territorio smart e rivolgere attenzione al ricambio generazionale e alla parità di genere;
- COSTRUZIONE BRAND valorizzare il patrimonio culturale e sviluppare il sistema economico secondo il criterio delle filiere;
- PRECONDIZIONI PER LO SVILUPPO infrastrutture materiali e immateriali, coltivare un nuovo spirito “imprenditivo”, puntare sulla formazione delle nuove generazioni e su un’offerta formativa coerente alle esigenze del mercato e terza missione dell’Università aggregazione e collaborazione tra imprese;
- PA LEAN mobilità manageriale tra pubblico e privato, razionalizzazione della burocrazia, integrazione tra sistemi, controlli PA sui risultati dei finanziamenti e fondi di rotazione;
- CONDIVISIONE CODICI E  STILI task force PA nelle imprese per comprenderne il funzionamento, coaching misto pubblico-privato, retribuzione di risultato per il management pubblico;
- VISIONE GLOCALE sviluppare progetti di cooperazione internazionale;
- PERFORMANCE – FEEDBACK migliorare la trasparenza sui finanziamenti e sui finanziati, creazione di un sito che pubblichi i risultati ottenuti, “valutazione civica” dei risultati dei progetti pubblici.

“Sono molti – ha spiegato Daniele Marini, Docente presso l’Università degli studi di Padova e componente del Gruppo di lavoro scientifico – gli spunti operativi che emergono da questo documento programmatico e sono tutti autentici e incalzanti, visto che danno voce a istanze provenienti direttamente da coloro che tutti i giorni hanno a che fare con complesse dinamiche economiche.
Uno degli aspetti più significativi di questo documento propositivo riguarda l’evoluzione del ruolo da attribuire sia all’attore pubblico, sia all’imprenditore: il primo, da pervasivo e assistenzialista deve diventare più selettivo nel suo agire e, soprattutto, concentrare attenzione e risorse sulla creazione di un contesto favorevole allo sviluppo; il secondo deve liberarsi dalla dipendenza, a volte più psicologica che reale, dal contributo pubblico per perseguire, invece, un’autonomia operativa fondata su una strategia imprenditoriale vincente”.

giovanni-bort

“Credo – ha concluso Giovanni Bort (nella foto), presidente della Camera di Commercio di Trento – che il documento che abbiamo presentato e che è già stato illustrato al Governo provinciale, sia un passo avanti. Un passo avanti per tutti noi che, insieme, abbiamo contribuito alle riflessioni che in esso sono contenute, facendo leva con collegialità, franchezza e senso di responsabilità sulle nostre preoccupazioni più pressanti per il futuro delle imprese trentine e indicando quali potrebbero essere le risposte più rapide ed efficaci che ci aspettiamo arrivino dalla programmazione politica. Credo anche che si tratti di un passo avanti significativo verso un Trentino più consapevole delle sue forze e delle sue debolezze e, per questo, più responsabile nell’individuazione degli indirizzi e delle strategie per lo sviluppo futuro”.


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