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Trento, cresce la ripresa economia. La Camera di Commercio svela i dati del I trimestre 2017

lunedì, 12 giugno 2017

Trento – La ripresa si rafforza. I dati dell’indagine congiunturale del primo trimestre indicano un rilancio dell’attività economica.   In mattinata, presso la sede centrale della Camera di Commercio di Trento sono stati presentati i dati dell’indagine sulla congiuntura economica elaborati dall’Ufficio studi e ricerche e riferiti al primo trimestre del 2017.

Nei primi tre mesi di quest’anno, il fatturato complessivo realizzato dalle imprese esaminate nell’indagine aumenta del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di una variazione decisamente positiva e indicativa di un rafforzamento della fase di ripresa moderata che aveva caratterizzato il 2016.

La domanda interna evidenzia segnali di ulteriore miglioramento e, nello specifico, mentre la domanda locale propone una crescita contenuta rispetto all’analogo trimestre dello scorso anno (+1,1%), la domanda nazionale si connota per un aumento particolarmente sostenuto (7,3%) e trasversale a tutti i settori esaminati nell’indagine.

Anche il dato delle esportazioni si caratterizza per un aumento sensibile, pari a +6,8%, e inatteso, se si considera la fase di contrazione che si era manifestata durante lo scorso anno. La dinamica così positiva dell’export contribuisce ad alimentare ulteriormente la fase di ripresa in corso.

Quasi tutti i settori esaminati nell’indagine evidenziano delle variazioni positive del fatturato su base annua, in particolare i trasporti (+7,2%), il manifatturiero (+6,3%), il commercio all’ingrosso (+5,7%) e, soprattutto, il settore estrattivo (+26,1%). Quest’ultimo dato è tuttavia poco indicativo in quanto il comparto si connota per un’attività limitata durante i mesi invernali e quindi soggetta a variazioni anche sostenute.

Il settore del commercio al dettaglio mostra una variazione dei ricavi delle vendite positiva, ma meno marcata di altri comparti (+2,3%) e legata all’andamento in crescita, ma poco brillante, della domanda interna; mentre il settore delle costruzioni presenta una situazione di sostanziale stagnazione (+0,1%).

L’unico settore che, invece, evidenzia una dinamica negativa del fatturato è il terziario avanzato e i servizi alle imprese (-3,2%), che risente della contrazione dei ricavi delle vendite sul territorio locale.

L’occupazione, dopo un fase di sostanziale stagnazione nella parte finale del 2016, riprende a crescere in maniera moderata (+0,6%). Tale aumento interessa la maggioranza dei settori esaminati ad eccezione del comparto estrattivo e delle costruzioni, dove si rileva una diminuzione degli addetti, e del commercio al dettaglio, che mostra una situazione di stabilità.

Permane negativo l’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti), mentre tra le medie (11-50 occupati) e le grandi imprese (oltre 50) gli addetti risultano in aumento. Nel periodo esaminato, la variazione tendenziale della consistenzadegli ordinativi risulta decisamente positiva (+11,1%) e coinvolge con intensità diverse tutti i settori esaminati nell’indagine.

giovanni-bort

I giudizi degli imprenditori sulla redditività e sulla situazione economica dell’azienda evidenziano una situazione in ulteriore miglioramento rispetto a quella già piuttosto positiva evidenziata nei periodi precedenti.

“A parte il settore dei servizi alle imprese– ha spiegato Giovanni Bort, (nella foto) Presidente della Camera di Commercio di Trento –, peraltro molto variegato sia in termini di attività che di dimensioni delle aziende, tutti gli ambiti monitorati dalla nostra indagine mostrano un andamento positivo dei ricavi. Ma ci sono anche altre buone notizie. Il dato sugli ordinativi che, specialmente per le attività del manifatturiero costituisce un buon anticipatore del ciclo, evidenzia un robusto aumento (+11,1%), la dinamica positiva dell’export, che contribuisce ad alimentare e confermare la fase di ripresa in corso, e il recupero della base occupazionale (+0,6%)”.

Nel suo intervento, Alessandro Olivi, Vicepresidente e Assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma di Trento ha rilevato che la ripresa del ciclo economico in atto non è intensa ma è stabile, la struttura imprenditoriale sta reagendo bene e il mercato si dimostra più dinamico e reattivo. È dunque possibile guardare avanti con maggiore fiducia che non in passato e, senza comunque abbassare i livelli di guardia, mettere in atto quelle riforme funzionali a un consolidamento di questo ciclo positivo.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE GIOVANNI BORT 

“Credo sia opportuno formulare qualche riflessione su alcuni temi riguardanti il nostro tessuto produttivo e non solo. I dati appena illustrati ci inducono a confermare alcune osservazioni già sviluppate in altri nostri precedenti incontri: l’economia della provincia di Trento ha sperimentato fin dai primi mesi dello scorso anno timidi segnali di ripresa che sembrano consolidarsi negli ultimi trimestri. Questa ripresa è sostenuta sia dalla domanda interna (in particolar modo quella proveniente da fuori provincia) e fortunatamente da un rinnovato dinamismo della domanda estera.

A parte il settore dei servizi alle imprese – peraltro molto variegato sia in termini di attività che di dimensioni delle imprese – tutti gli ambiti monitorati dalla nostra indagine mostrano un andamento positivo dei ricavi. Ma ci sono anche altre buone notizie. Il dato sugli ordinativi che, specialmente per le attività del manifatturiero costituisce un buon anticipatore del ciclo, evidenzia un robusto aumento (+11,1%). E, infine, il campione di imprese (più di 1000 quelle rispondenti in questa sessione d’indagine) mette in evidenza un recupero della base occupazionale (+0,6%).

Accanto alle notizie positive, rimangono alcuni segnali di difficoltà. Nei settori delle costruzioni e dell’estrattivo, dai quali peraltro emergono interessanti risultati sul piano dei ricavi, non sembrano attenuarsi i problemi sul piano occupazionale. E sempre con riferimento al tema del lavoro, preoccupa inoltre constatare che, all’interno di un quadro di tenuta del tasso di occupazione, le microimprese mostrano una contrazione del numero degli addetti.

Fatte queste annotazioni a livello locale, se allarghiamo un po’ il nostro campo visivo, possiamo effettivamente prendere atto che l’economia italiana sembra in questo momento avviata su un sentiero di moderata ripresa, grazie soprattutto al buon apporto dell’esportazioni ma anche, e lo dico con una certa cautela, da una probabile normalizzazione del ciclo delle costruzioni.

In un quadro come quello descritto e in un contesto tutto sommato confortante del clima di fiducia delle imprese “stonano” un po’ i recenti dati sugli investimenti fissi lordi diffusi dall’Istat (-0,8% rispetto al 4° trimestre dello scorso anno), che hanno mostrato un inatteso calo.

Anche sul fronte dei consumi delle famiglie, componente che aveva mostrato un buon andamento per tutto il 2016, si intravvede qualche nube grigia: il clima di fiducia delle famiglie è in leggero ripiegamento. E in questo senso, le anticipazioni che giungono da Roma su una possibile stretta fiscale programmata per il 2018, con probabile attivazione dell’aumento delle aliquote IVA e contestuale depressione della capacità di spesa delle famiglie, destano grande preoccupazione.

Ma non mi dilungo in altre considerazioni perché non voglio togliere al Vice Presidente nonché Assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Provincia, Alessandro Olivi, l’opportunità di commentare, anche sulla base delle informazioni e del clima che quotidianamente respira a contatto con le nostre imprese, i dati appena illustrati”.


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