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Trentino Sviluppo: approvato il piano triennale 2017-2019

martedì, 14 marzo 2017

Trento – Approvato dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi e dell’assessore al turismo e promozione Michele Dallapiccola, il nuovo piano triennale 2017-2019 di Trentino Sviluppo, relativo agli interventi immobiliari e di infrastrutturazione turistica e produttiva. Il documento di programmazione tiene conto del “cambio di passo” conosciuto da Trentino Sviluppo a partire dal 2015, con una più marcata attenzione alle imprese che intendono avviare nuove iniziative, una modalità di valorizzazione degli immobili produttivi dismessi che mette al centro investimenti ed occupazione rispetto al mero valore economico delle infrastrutture ed una particolare attenzione alla tempistica degli interventi. Il totale complessivo degli interventi previsti ammonta a 221 milioni e 720 mila euro. La parte produttiva conta complessivamente operazioni per 131 milioni e 824 mila euro mentre il settore del turismo include iniziative per 60 milioni e 172 mila euro; la quota rimanente riguarda le spese accessorie e gli imprevisti.

Fra gli interventi strategici il progetto di realizzazione dei laboratori di prototipazione (ProM Facility) nel Polo Meccatronica, il nuovo stabilimento che ospiterà il Bonfiglioli Mechatronic Research e l’ampliamento di Progetto Manifattura. Attenzione anche alle attività di attrazione di imprese dall’esterno e al sostegno dell’innovazione produttiva. Sul versante turistico il Piano porta a completamento le azioni già avviate di adeguamento di specifici compendi sciistici e insiste sul versante degli interventi a sostegno del turismo invernale, in particolare con il potenziamento dell’innevamento programmato.

Limitatamente alle nuove iniziative previste, con il nuovo bilancio del 2017 il comparto turistico assorbe investimenti per 24 milioni e 812 mila euro, mentre altri 11 milioni e 150 mila euro sono invece destinati al settore produttivo. Proseguono, inoltre, una serie di investimenti sul comparto produttivo già programmati nel 2016

Il documento raccoglie l’eredità del precedente piano di Trentino Sviluppo per il triennio 2014-2016 e prevede, come ogni nuovo strumento di programmazione, un elenco di interventi non ancora realizzati o in corso di realizzazione desunti dal precedente triennio ma anche una serie di nuovi interventi attinenti sia al settore produttivo che a quello turistico.

Per il comparto produttivo, il Piano introduce nuovi investimenti legati allo sviluppo e al consolidamento di aziende operanti negli ambiti che la Provincia autonoma di Trento ha definito “strategici” per l’economia del territorio. A ciò si sommano gli interventi per lo sviluppo produttivo in contesti decentrati e nei piccoli centri artigiani.

Sono previsti il proseguimento e il rilancio di investimenti sulle filiere legate alle “Specializzazioni Intelligenti”. Tra questi figurano il Polo Meccatronica, con il progetto di realizzazione dei laboratori di prototipazione (ProM Facility), la costruzione di nuovi edifici produttivi tra cui il nuovo stabilimento che ospiterà il Bonfiglioli Mechatronic Research e l’ampliamento di Progetto Manifattura, l’incubatore di aziende attive nei settori dell’edilizia ecosostenibile, dell’energia rinnovabile, delle tecnologie per l’ambiente e della mobilità sostenibile, con il recupero di ulteriori spazi ricavati nel complesso degli edifici storici.

Oltre a questi interventi, Trentino Sviluppo è impegnata nell’attività di attrazione di aziende con sede in altri Paesi europei e non solo che vogliano espandere il proprio business e per poterlo fare scelgono le opportunità offerte da una localizzazione in Trentino. Il nuovo Piano prevede una particolare disponibilità finanziaria legata all’attività di attrazione di aziende dei settori industriale e produttivo, riservata a progetti aventi determinate caratteristiche, tra cui l’alta densità occupazionale e l’elevato livello qualitativo della tecnologia impiegata.

Nel Piano triennale trovano spazio anche interventi legati al sostegno dell’innovazione produttiva nei settori e nelle filiere strategiche per il Trentino attraverso lo strumento del Fondo impianti ed ulteriori investimenti nel comparto agro-alimentare di qualità, in continuità con le operazioni già portate a termine ad esempio nei casi Menz & Gasser e Dr Schäre.

Sono previsti infine interventi a supporto di alcune realtà produttive di particolare rilievo per il sostegno e lo sviluppo dell’economia provinciale, quale ad esempio il piano di crescita di Cartiere del Garda. Proseguono inoltre gli interventi nel comparto produttivo, già finanziati nel 2016 ed in corso di esecuzione, tra cui il ri-finanziamento del fondo impianti tecnologici, il finanziamento del fondo per l’attrazione investimenti e attività industriale (creato per intercettare opportunità con azienda extra provinciali che si insediano in Trentino con progetti ad alta densità occupazionale o tecnologica, interventi di sviluppo e/o consolidamento occupazionale in comparti strategici, interventi di sviluppo produttivo in contesti decentrati.

Pur prevedendo una contrazione delle risorse complessivamente a disposizione, il Piano intende coprire in ultima analisi più settori, investendo il territorio provinciale nella sua interezza, dalle zone tradizionalmente più vocate alla produzione manifatturiera a quelle più decentrate ma dove è comunque importante alimentare una presenza produttiva di qualità e sempre più attenta a cogliere le potenzialità offerte dal contesto paesaggistico ed ambientale.

Per quanto riguarda il comparto turistico, i nuovi interventi incidono per il 41,65% sul totale complessivo della sezione turismo del Piano mentre il completamento degli interventi avviati nel piano 2014-2016 incidono per il restante 58,35%. Va precisato che, sulla base della continuità di sistema che sta caratterizzando le azioni progettuali previste nella presente legislatura, anche alcuni interventi classificativi come “nuovi”, di fatto sono il completamento di azioni pianificate di adeguamento di specifici compendi sciistici.

Nel Piano si prosegue poi con gli interventi primari in ambito “turismo invernale”: in particolare potenziamento dell’innevamento programmato e realizzazione di bacini di accumulo. Sul piano complessivo questi interventi incidono per il 18,59%.

Il Piano concretizza il nuovo approccio varato dalla Provincia autonoma di Trento a fine 2015 che ha portato alla riscrittura degli “Indirizzi provinciali per gli interventi di Trentino Sviluppo nel settore degli asset funiviari e dell’innevamento”, con la società di sistema provinciale impegnata in interventi volti al potenziamento e alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture funiviarie (impianti di risalita, sistemi di innevamento programmato e bacini di accumulo) sia a sostegno di stazioni sciistiche “minori” di interesse locale (considerate palestre dello sci fuori mercato ma di interesse per le comunità locali) che in particolari contesti “di mercato”, cioè a forte attrattività turistica.


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