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Trentino, sicurezza sui trasporti: incontro al Commissariato del Governo. I temi emersi

venerdì, 13 ottobre 2017

Trento – Dopo un primo approfondimento delle problematiche di sicurezza sui trasporti ferroviari già effettuato lo scorso mese di settembre nell’ambito di un apposito incontro del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è tornati, presso il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, ad affrontare il problema, allargato nell’occasione anche al trasporto su gomma.

L’incontro, presieduto dal Commissario del Governo Prefetto Gioffrè ha visto la partecipazione di tutte le parti in causa, grazie alla Presenza dell’Assessore provinciale ai Trasporti Gimozzi ed ai suoi uffici, dell’Assessore alla mobilità del Comune di Trento Biasioli e della Polizia Locale, dei Vertici Regionali e del Nord Est di Trenitalia e RFI, delle Forze dell’Ordine, di Trentino Trasporti e di tutte le OO.SS.

Sicurezza del personale viaggiante e dei cittadini il tema affrontato, con particolare riferimento al problema connesso dell’elusione tariffaria, a cui si riconnettono perlopiù i casi di aggressione a bordo treno o sui mezzi di trasporto di linea.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di tutti di affrontare il problema con il massimo impegno, pur nella consapevolezza che il fenomeno può essere arginato solo attraverso  una politica mirata, da realizzare a tappe, con soluzioni ed azioni concrete nell’ottica della prevenzione, che richiedono tempi ed investimenti ma che sono già in parte programmate.

Grazie all’impegno dell’Azienda già nel prossimo anno partiranno i cantieri per la realizzazione delle videosorveglianze nelle stazioni di Trento e Rovereto e con il 2019, nell’ambito di un programma nazionale, verranno avviati i cantieri per la predisposizione di tornelli che fungeranno da filtri a terra per prevenire il fenomeno dell’elusione tariffaria.

Già oggi inoltre sono stati avviati dall’Azienda mirati servizi antievasione, con apposite squadre formate da personale appositamente formato, dislocato lungo le tratte ed in grado di interagire con le Forze dell’Ordine e, sebbene questi servizi siano oggi strutturati e periodizzati nel tempo, si sta lavorando, grazie anche alla disponibilità della Provincia Autonoma, per incrementare e stabilizzare proprio l’utilizzo di queste squadre, il cui impiego ha prodotto risultati soddisfacenti.

D’altra parte,  l’idea di tutti, eliminare o almeno ridurre drasticamente il fenomeno dell’evasione tariffaria risponde non solo a logiche di necessario profitto in termini di buon servizio, ma soprattutto ad un principio etico di equità.

Prevenire, in estrema sintesi, è l’unico modo per garantire l’incolumità di personale e utenti, non potendo considerare il fenomeno come un problema esclusivamente di sicurezza pubblica.

 Garantito inoltre il costante impegno delle Forze dell’Ordine ed in particolare della Polizia Ferroviaria che, d’intesa con Trenitalia, individua le tratte più a rischio nelle quali effettuare il servizio a bordo, intervenendo se del caso, nelle stazioni intermedie.

Meno complesso il fenomeno nei mezzi di trasporto di linea, per i quali comunque sono in corso ulteriori iniziative oltre a quelle che Trentino Trasporti, Provincia Autonoma e Comune di Trento hanno già attuato. Si è parlato di telecamere, blindature per gli autisti, monitoraggio delle corse attraverso apposite centraline ed è stata assicurata la massima disponibilità di tutta la parte pubblica ad affrontare e risolvere ulteriori eventuali problematiche, quali quelle che riguardano in qualche caso il trasporto extraurbano.


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