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Trentino: stagione turistica invernale positiva. Tutti i dati: Val di Sole “seconda” dietro la Val di Fassa

sabato, 16 luglio 2016

Madonna di Campiglio – Sono positivi i dati sull’ultima stagione turistica invernale: in crescita il numero di turisti che hanno soggiornato in Trentino, sono tornati gli italiani, ed è andato molto bene anche l’extralberghiero. Il quadro emerge dall’analisi dell’Istituto di Statistica della Provincia autonoma di Trento, sulla base delle informazioni arrivate online dalle strutture ricettive, dalle Aziende per il Turismo e dai servizi provinciali. Il report, che descrive il settore alberghiero, l’extralberghiero, gli alloggi privati e le seconde case, è pubblicato oggi sul sito dell’Istituto. Soddisfatto l’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola.

“Una buona notizia. Ci hanno raggiunto un milione e seicentomila persone, in questa stagione invernale che tra l’altro è partita in ritardo – sottolinea – . In termini di aumento dei visitatori è la migliore stagione degli ultimi 5 anni. Abbiamo un + 4,7 % di arrivi solo nell’alberghiero e un + 4% nelle presenze totali. Siamo tuttavia anche consci dei problemi che ancora attraversa il settore, che le associazioni di categoria ci segnalano. Un ragionamento a come rendere più remunerativa l’attività dei nostri operatori è ai primi posti nell’agenda politica. ma certamente li possiamo affrontare con spirito diverso se davanti alla tabella degli arrivi troviamo il segno più anziché il segno meno”.

I dati dell’Ispat parlano chiaro: il numero di turisti che hanno soggiornato in Trentino (settori alberghiero e extralberghiero) nell’inverno 2015/2016 è in crescita rispetto all’inverno 2014/2015 e segna un incremento negli arrivi del 5,4% e nelle presenze del 4%. In termini numerici, si tratta di oltre i 6 milioni e mezzo di presenze.

Il numero di pernottamenti realizzati nella stagione invernale appena conclusa conferma il trend di crescita evidenziato nell’ultimo triennio e in termini assoluti costituisce il miglior risultato degli ultimi 10 anni.

Il +4,7% negli arrivi e il +3,4% nelle presenze fatti segnare dal comparto alberghiero rispetto all’inverno precedente spiegano una parte consistente del risultato più che positivo della stagione.

Da segnalare poi l’incremento nel settore extralberghiero (campeggi, rifugi, agritur, esercizi rurali, affittacamere, bed&breakfast, ostelli, foresterie e case per ferie): gli arrivi nel complesso delle strutture aumentano del 9,2%, mentre le presenze registrano un +6,7%.

La dinamica delle presenze suddivise per provenienza evidenzia il ritorno degli italiani, con un aumento del 6,6%, anche se si conferma importante la componente straniera.

Si è registrata una leggera flessione invece per gli alloggi privati, negli arrivi (-2%) e nelle presenze (-2,6%); stesso andamento per le seconde case che registrano un calo dello 0,9% negli arrivi e dell’1,6% nelle presenze. Considerando i valori del movimento turistico della provincia di Trento nel suo complesso, i risultati mostrano una stagione in crescita con un +3% negli arrivi e un +1,4% nelle presenze.DATI 2

I DATI ZONA PER ZONA: VAL DI SOLE LEGGERMENTE IN NEGATIVO MA STABILMENTE “SECONDA”

Analizzando i dati per ambito turistico, si riscontra un andamento positivo sia per gli arrivi che per le presenze per la Val di Fassa e per le zone di Campiglio e della Paganella. La Valle di Fiemme mostra una sostanziale tenuta.

Le presenze di queste quattro zone rappresentano più della metà (il 54%) delle presenze alberghiere totali della stagione invernale. Positivi i risultati anche per gli ambiti di Folgaria, di Trento, di San Martino di Castrozza, della Valsugana, delle Terme di Comano e del Garda trentino. Negativi invece i valori degli arrivi e delle presenze registrati per la Val di Sole, per Rovereto, per la Val di Non e per la Valle di Cembra.Dati

Consolidando i dati dell’alberghiero e dell’extralberghiero, il bilancio finale della stagione appare ancora più positivo. Si attenuano, inoltre, leggermente le flessioni registrate per la sola parte alberghiera negli ambiti della Val di Sole, Val di Non e Valle di Cembra, e tornano in positivo gli arrivi nell’ambito di Rovereto, mentre le presenze recuperano leggermente, attestando la flessione allo 0,3%.


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