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Trentino, il mercato immobiliare cresce. I dati di Fimaa e Agenzia delle Entrate. Rigotti: “C’è ancora instabilità”

venerdì, 21 ottobre 2016

Trento – Il mercato immobiliare in Trentino, nel secondo quadrimestre 2016 è ancora in crescita ma restano luci ed ombre. La Fimaa Trentino, federazione degli agenti e mediatori d’affari, presenta l’andamento delle compravendite immobiliari in provincia di Trento, ha presentato oggi un report.

Prosegue l’andamento positivo delle compravendite immobiliari in provincia di Trento: anche nel secondo quadrimestre del 2016 sono cresciute del 21,63%, secondo i dati presentati dall’Agenzia delle Entrate durante la conferenza stampa indetta da Fimaa Trentino. Tale aumento, tuttavia, non fornisce una lettura precisa della situazione del mercato immobiliare che continua a evidenziare alcune criticità.

All’incontro hanno partecipato Severino Rigotti, presidente di Fimaa Trentino, gli operatori Fimaa che rappresentano l’intero territorio provinciale sia per quanto riguarda il mercato residenziale, turistico e commerciale, Paolo Borzaga e Luigi Del Rosso, funzionari dell’Agenzia delle Entrate della provincia di Trento, e Giovanna Zanolini, notaio dello Studio Notai Associati di Trento (Nella foto da sinistra, Luigi Del Rosso, Giovanna Zanolini,  Severino Rigotti e Paolo Borzaga). 

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L’Agenzia delle Entrate ha rilevato, nel periodo giugno-agosto 2016, un aumento delle compravendite di immobili residenziali pari al 21,63%, rispetto al periodo precedente. Prosegue quindi un trend positivo già rilevato nel primo quadrimestre dell’anno. Anche il confronto tra i primi otto mesi dell’anno segna un +19,59% rispetto al medesimo periodo del 2015.

I dati forniti dal notaio Zanolini, riferiti al numero di atti seguiti dallo studio associato, sono in linea con quanto evidenziato dall’Agenzia: nel secondo quadrimestre 2016 in Trentino gli atti di trasferimento sono cresciuti del 5,3% (+5,6% a livello regionale, +9,7% a livello nazionale). In totale lo studio ha affrontato 261 pratiche, 241 delle quali riferite al mercato residenziale, 4 per uffici, 14 per immobili commerciali e artigianali, 2 per multiproprietà. Rimane ancora nettamente preponderante il numero di atti tra privati che rappresentano, rispetto a quelli che vedono coinvolte imprese, all’incirca il 95% del totale. Un dato che riflette il momento ancora difficile del settore edile e la conseguente carenza di immobili nuovi da immettere sul mercato.

Nel secondo quadrimestre crescono anche i mutui richiesti dai trentini che crescono del 23,20% rispetto al primo quadrimestre e che, al netto delle surroghe, sono stati 240. Un aspetto allarmante, invece, arriva dalla crescita di compravendite legate a procedure fallimentari, che crescono del 6,5%.

“Non sono dati particolarmente entusiasmanti – spiega il presidente Rigotti – poiché il mercato presenta ancora una forte componente di instabilità. Il mercato del nuovo è ancora stagnante e sull’usato prosegue la contrazione dei prezzi che mediamente si attesta tra un 20 ed un 50%. L’edilizia soffre ancora e le nuove costruzioni sono molto poche.

Un altro aspetto negativo è la forte polarizzazione delle compravendite che si orientano tra due estremi: da un lato l’acquisto per la prima casa che rimane comunque entro i 250 mila euro come soglia massima e dall’altro le compravendite di lusso, sopra al milione di euro. La classe intermedia, quella sulla quale tradizionalmente le agenzie riescono a fare affidamento per le loro politiche di sviluppo, è quasi completamente scomparsa. Il calo del costo del denaro, seppur deciso, non riesce ad invertire questa tendenza ed a crescere sono gli acquisti di immobili usati, soprattutto destinati a prima casa e nella fascia inferiore del mercato”.


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