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Trentino: i finanziamenti per le Pro loco saranno in base alla qualità delle iniziative. Cambiano i criteri

sabato, 14 maggio 2016

Vermiglio – Cambiano, dopo quasi dieci anni, i criteri di finanziamento delle Pro loco. Non più contributi concessi a ciascuna Pro loco in base alle presenze turistiche ed al numero dei residenti nel comune di riferimento, ma un sostegno misurato in base alla qualità organizzativa ed alla capacità di sviluppare un’efficace animazione turistica sul territorio.Assessore  Dallapiccola

“L’incremento dei soggetti finanziati, dai 129 di dieci anni fa agli attuali 149 – spiega l’assessore al turismo e promozione Michele Dallapiccola, firmatario della delibera sui Criteri approvata ieri dalla Giunta provinciale – e la contrazione delle risorse a disposizione, impone una maggiore selettività nel sistema di concessione dei contributi, così come esplicitamente richiesto dalla stessa Federazione trentina Pro loco. L’obiettivo generale è però soprattutto quello di creare un sistema che incentivi un percorso di complessiva maggiore qualità nell’operato di ciascuna Pro loco”. I nuovi Criteri prevedono tra l’altro il supporto della stessa Federazione Pro loco e Consorzi nella valutazione delle domande di finanziamento, supporto regolamentato da uno specifico protocollo d’intesa tra Provincia e Federazione che è stato anch’esso approvato oggi.

Le attività finanziabili sono quelle di valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche delle località, le iniziative di animazione turistica a carattere locale, altre attività volte a favorire lo sviluppo della cultura dell’accoglienza turistica. La spesa finanziabile e il relativo contributo (nella misura del 75 % della spesa ammessa) saranno distinte in due diverse tipologie: attività generica di accoglienza turistica, e attività di animazione turistica; la richiesta di finanziamento della prima è propedeutica alla richiesta per la seconda, per cui ogni Pro loco non potrà fare richiesta di finanziamento per la sola “attività di animazione turistica” Nel caso sorgessero nuove Pro loco nell’anno di presentazione della domanda di finanziamento, verrà loro assegnato un valore medio per ogni parametro valutato. Nessun contributo è invece previsto per le spese di funzionamento e di gestione di sedi e uffici, oneri finanziari, investimenti immobiliari, partecipazioni societarie, quote associative o spese di commercializzazione. Il limite minimo di spesa prevista è 1.500 euro.

Ma quali sono i parametri che saranno valutati dal Servizio Turismo? “Si tratta di parametri – spiega ancora Dallapiccola – in grado di misurare la capacità di ogni singola Pro loco di strutturarsi secondo i principi del massimo coinvolgimento degli associati, dell’attività duratura nel tempo e del continuo miglioramento”. Così, ad esempio, si terrà conto di quante riunioni ha fatto il direttivo, del tasso di ricambio dei suoi membri, se vi sono state o meno interruzioni nell’attività, se si dispone di una struttura organizzativa stabile per la gestione di eventi, se gli associati hanno partecipato o meno ad attività formative, e naturalmente anche del “volume” dell’attività misurato sulle uscite effettive annuali.

Per quanto riguarda la sola attività di “animazione turistica, i parametri presi in considerazione e sui quali sarà assegnato il punteggio utile per la graduatoria, fanno riferimento al coordinamento operativo con Apt o Consorzio Turistico di Pro Loco (grado di condivisione, parziale o totale, del target turistico dell’evento, accordo per la promozione, caratterizzazione dell’evento a livello territoriale locale), la qualità turistica dell’evento (certificazione Family in Trentino, Ecofesta ecc., patrocini tecnici, somministrazione di vini dop del Trentino, spumante Trentodoc e alimenti a marchio “Qualità Trentino”), e l’innovatività della proposta.


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