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Trentino: i dati sulle imprese femminili nel primo semestre 2017

giovedì, 17 agosto 2017

Trento – Al 30 giugno 2017, presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Trento risultavano iscritte 9.185 imprese femminili, pari al 17,8% delle 51.505 imprese operanti in provincia; un valore inferiore sia al dato nazionale (21,8%), che a quello del Nord Est (20,1%).

Le imprese femminili mostrano, tuttavia, una spiccata dinamicità: in poco più di cinque anni sono aumentate di 417 unità con un tasso di crescita del 4,8% a fronte di un calo dello 0,5%, che ha invece interessato lo stock delle imprese provinciali.

Da un punto di vista settoriale, il 21,3% delle imprese femminili si concentra nel commercio, il 20,5% nell’agricoltura e il 16,7% nel turismo. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state registrate 370 cessazioni a fonte di 378 iscrizioni di imprese guidate da donne, con un saldo positivo di 8 unità.

Il tasso di femminilizzazione del tessuto produttivo locale, vale a dire la quota di imprese femminili sul totale delle aziende attive nei diversi ambiti economici, segna un valore molto elevato negli “altri settori” (49,1%). In particolare nei servizi alla persona, compresi in questa categoria, le imprese guidate da donne rappresentano oltre il 71,0% del totale e nell’ambito della sanità e dell’assistenza sociale – anch’esso compreso nella voce “altri settori” – coprono oltre il 41,0% del totale delle imprese. Nel turismo, infine, la concentrazione di imprese femminili raggiuge quasi il 30,0%.

Tra le caratteristiche del sistema produttivo al femminile emerge una più diffusa presenza di imprese giovanili e straniere. Circa il 13,0% delle imprese femminili è guidato da under 35 (1.203 in valore assoluto), a fronte del 9,1% registrato sullo stock delle 51.505 imprese provinciali. Le imprese straniere sono, invece, il 9,3% del totale delle imprese guidate da donne (854 unità) a fronte del 6,9% registrato a livello complessivo.

Con riferimento all’universo delle imprese artigiane, le imprese femminili a fine giugno sono risultate essere 1.743, pari al 19,0% delle attività economiche a conduzione femminile presenti in provincia. Sono in gran parte imprenditrici che hanno costituito una ditta individuale (nell’85,5% dei casi) e che svolgono la loro attività prevalentemente nel settore dei servizi alla persona e in particolare nei saloni di parrucchiere e negli istituti di bellezza.

Per quanto riguarda la forma giuridica, il 66,7% di questo tipo di iniziativa economica è costituito da imprese individuali, il 16,9% da società di persone, il 14,5% da società di capitale e il restante 1,8% da altre forme organizzative, soprattutto cooperative.

Nonostante si tratti di imprese di piccole e piccolissime dimensioni, le attività economiche a conduzione femminile danno un importante contributo all’occupazione provinciale. Sono, infatti, quasi 26mila gli addetti, intesi come l’insieme dei dipendenti e dei coadiuvanti famigliari, a operare all’interno di queste aziende.


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