QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Trentino, forti piogge e raffiche di vento: oltre 500 interventi per vigili del fuoco e gli altri servizi della Protezione civile

domenica, 6 agosto 2017

Smarano - Oltre 500 interventi dalle 11.30 di stamani fino a tardi pomeriggio. In pratica in tutto il Trentino si sono registrati danni e disagi per i forti temporali che si sono abbattuti con raffiche di vento e grandinate. ecco un primo riassunto della situazione fornito dal Dipartimento della protezione civile della Provincia autonoma di Trento.

maltempo interventi trentino danniMediamente si sono registrate precipitazioni sui 20 mm con punte superiori a 60 mm sui settori occidentali (massimo di 121 mm misurato a Coredo dalla stazione della fondazione Mach). Raffiche superiori a 29 m/s (100 km/ora) sono state misurate a Torbole e Avio.

Al manifestarsi dell’evento si sono avuti problemi ai natanti sui laghi di Idro, Ledro e Riva del Garda. L’intervento sul lago d’Idro ha visto al collaborazione dei Vigili del fuoco Volontari di Bondone e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per quanto riguarda il lago di Ledro sono intervenuti i Vigili del fuoco Volontari rivieraschi ed i sommozzatori del Corpo permanente di Trento, riportando a riva i natanti. La situazione più difficile si è riscontrata sul lago di Garda (sempre intervento dei VVF Volontari rivieraschi e dei sommozzatori del Corpo Permanente di Trento, nonché del Corpo nazionale per la parte del lago veneto e lombardo): risulta ancora dispersa una persona.

Nelle prime ore del pomeriggio, forti raffiche hanno abbattuto alberi nella zona del lago di Caldonazzo. Le forti piogge inoltre hanno creato allagamenti di scantinati e piani terra a Coredo e Taio.

Le forti raffiche di vento, in parte concomitanti con le forti piogge, hanno causato la caduta di numerosi alberi su quasi tutti il territorio provinciale, interessando principalmente le valli Giudicarie, la valle del Sarca, la valle dell’Adige, la Valsugana, il Primiero e congestionando il traffico delle principali arterie, nonché scoperchiando numerosi edifici.

Nel particolare, si è registrata la caduta di alberi a Trento città (sia nel centro che nelle zone di periferia, come Povo ed Oltrecastello), a Mori, Ravazzone e Borgo Valsugana.

In val Daone, un gruppo di scout ha trovato rifugio presso il bar alla diga ed è stata sospesa una festa a Malga Boazzo. Alberi sono stati inoltre sradicati al lago di Toblino ed a Caldonazzo dove è stato devastato il parco. A Canale di Pergine la chiesa è stata in parte scoperchiata.

Inoltre una forte grandinata ha colpito la valle di Non, in special modo la zona di Smarano e Cunevo e un’altra grandinata ha interessato Tione. Un guppo di scout è stato sorpreso da una forte grandinata sulla Panarotta, mentre sul monte Lefre è andato distrutto il tendone che doveva ospitare un concerto.

Gli eventi registrati sono stati eventi 529 dalle 11,34 alle 18,34 con l’intervento del corpo permanente e di tutti i distretti dei vvf volontari del trentino. Sono stati soccorsi escursionisti su monte Altissimo.

A seguito degli allagamento il treno Trento Malè è stato fermato temporaneamente, sulla ss45 bis Riva verso Malcesine è stata chiusa la strada per allagmenti e stessa cosa da Riva verso Limone.

Interruzione della fornitura di energia elettrica in alcune frazioni località di Baselga di Pinè, Monte Bondone, Val Lagarina, Bosentino, Canal San Bovo ed Olle di Borgo Valsugana. A Cimone, in località Petra, è stato scoperchiato un tetto che è caduto su altre abitazioni

Inoltre un fulmine ha innescato un boschivo a Mezzocorona. Per quanto riguarda i corsi d’acqua principali, l’evento non ha avuto forti impatti. Si sono registrati solo alcuni superamenti della soglia di attenzione sul fiume Sarca a Pinzolo e Spiazzo.

L’analisi di Meteotrentino

I primi giorni di agosto sono stati caratterizzati da condizioni di stabilità con afflusso di aria calda. Nei bassi strati l’aria si è notevolmente riscaldata e si è accumulata molta umidità tanto che in alcune stazioni meteo la temperatura di rugiada ha superato i 23 gradi. Quando la temperatura di rugiada raggiunge valori superiori ai 21 °C e specie oltre i 23°C sono possibili fenomeni convettivi particolarmente intensi come trombe d’aria.

A partire da giovedì 4 l’alta pressione ha iniziato ad indebolirsi ed alcuni temporali anche intensi si sono sviluppati in Alto Adige e sul Veneto dove a Cortina si è verificato un nubifragio.

Nel pomeriggio di sabato 5 forti temporali in Alto Adige. Dopo la mezzanotte e fino alle 2 di mattina un’intensa cella ha interessato la val di Fassa. Nella mattinata di oggi, domenica 6, un sistema convettivo a mesoscala, innescato da un’avvezione fredda, si è sviluppato sulla Lombardia e, muovendosi verso Est ha iniziato ad interessare il Trentino a cominciare dai settori occidentali dove si sono verificati forti temporali anche con grandinate e con forti raffiche. Poco dopo mezzogiorno il fronte temporalesco interessava la valle dell’Adige con temporali intensi specie sui settori meridionali con grandinate ed intensa attività elettrica (fulmini).


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136