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Trentino, Consiglio del Sistema Educativo Provinciale: Giovanni Ceschi è il presidente

sabato, 1 luglio 2017

Trento – Nella giornata di giovedì si è riunito per la prima volta il neo-eletto Consiglio del Sistema Educativo Provinciale in Trentino, l’organo di partecipazione e rappresentanza delle componenti della comunità scolastica. Il Consiglio ha eletto Giovanni Ceschi quale presidente, scelto come da regolamento, tra i membri della componente dei docenti, mentre Maurizio Freschi, scelto tra i membri della componente dei genitori, è risultato vicepresidente. Durante la prima seduta il Consiglio ha individuato i temi principali sui quali concentrerà la sua attività. Condivisione e partecipazione sono le parole d’ordine emerse dall’incontro. La volontà è quella di sviluppare una sempre maggiore partecipazione degli attori che ad ogni livello si occupano di educazione.

Si è riunito per la prima volta il neo-eletto Consiglio del Sistema Educativo Provinciale. In apertura di seduta la dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario, ha portato i saluti del governatore e assessore provinciale Ugo Rossi che ha augurato ai neo-eletti buon lavoro e una profiqua collaborazione su un tema tanto delicato quanto è quello dell’educazione.

Il Consiglio del Sistema Educativo Provinciale, previsto dall’art.39 della Legge provinciale 5/2006 sulla scuola, è composto da 23 membri dei quali 11 donne e 12 uomini, in osservanza del principio dell’equilibrio di genere. Dopo le elezioni, avvenute lo scorso 10 giugno, i componenti del Consiglio hanno nominato, ieri, Giovanni Ceschi e Maurizio Freschi rispettivamente presidente e vicepresidente dell’organismo.

Il Consiglio esprime parere sugli atti provinciali d’indirizzo e di programmazione in materia di: autonomia delle istituzioni scolastiche e formative; offerta scolastica e formativa provinciale, servizi extrascolastici, innovazioni ordinamentali e valutazione dei risultati del sistema educativo provinciale; piano provinciale per il sistema educativo e distribuzione dell’offerta formativa. Ad esso sono attribuite inoltre le seguenti competenze: svolge attività consultiva e di supporto su temi di competenza o sottopostigli dalla Provincia; promuove indagini conoscitive su settori specifici del sistema educativo provinciale, i cui risultati formano oggetto di relazioni all’assessore competente in materia di istruzione; esprime pareri sui disegni di legge provinciali attinenti al sistema educativo provinciale.


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