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Val di Sole e Non, aggregazioni fra medici: approvato l’accordo

venerdì, 20 settembre 2013

Trento - Su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali, la Giunta provinciale ha ratificato, approvandolo, l’Accordo provinciale per i medici di medicina generale che era stato firmato il 12 settembre scorso dall’assessore, dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e dai rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale. L’atto modifica il precedente accordo del 2007 e introduce, come principale novità, le aggregazioni funzionali territoriali fra medici di assistenza primaria e medici di continuità assistenziale. A regime sarà garantita la continuità dell’assistenza medica a tutta la popolazione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.ospedale trentino

L’approvazione dell’accordo da parte dell’esecutivo provinciale ha offerto all’assessore l’opportunità per ribadire la soddisfazione per il contributo che, grazie alla disponibilità di tutte le parti coinvolte, si è dato ad un nuovo disegno di sanità pubblica che vuole offrire ai cittadini un servizio esteso, continuativo e qualificato in materia di medicina generale. L’organizzazione della medicina territoriale, è stato sottolineato, procede verso una sempre più piena presa in carico dei bisogni dei cittadini in un’ottica di continuità assistenziale efficace e capillare.

Entro 3 mesi sarà individuata la mappatura delle aggregazioni funzionali territoriali sul territorio provinciale. Nella fase iniziale sarà attivata una aggregazione in ciascun distretto sanitario.  L’Azienda provinciale per i servizi sanitari concorderà, attraverso patti aziendali di durata triennale, specifici obiettivi per le aggregazioni, in coerenza con la programmazione provinciale e aziendale.

Le aggregazioni funzionali territoriali avranno un bacino di utenza di riferimento di circa 20.000 abitanti. Dovranno essere tutte (circa 25) attivate entro il primo gennaio 2017, assicureranno attività ambulatoriale presso una sede unica di riferimento per un determinato territorio. La sede, che sarà riconoscibile da tutta la popolazione, sarà messa a disposizione dall’azienda sanitaria. Presso le sedi delle aggregazioni saranno in particolare assicurate: attività assistenziali ambulatoriali dedicate ai pazienti cronici, fragili, a rischio; attività rientranti nella medicina di iniziativa ed in particolare: promozione della salute e prevenzione primaria; attività ambulatoriali, anche al fine di ridurre l’uso improprio del pronto soccorso. A supporto del medico sarà presente personale infermieristico e di segreteria. Ciascun medico di medicina generale continuerà ad assicurare la propria attività anche in altri ambulatori.

Attraverso le aggregazioni si vuole anche che il medico contribuisca all’integrazione fra assistenza sanitaria e assistenza sociale a partire dall’assistenza domiciliare in raccordo con il proprio distretto sanitario e collaborando con i soggetti istituzionali competenti in materia e con i poli di assistenza; tutto ciò per assicurare ai pazienti percorsi assistenziali integrati e coordinati tra ospedale e territorio. I medici saranno impegnati anche ad incentivare le attività che rientrano nelle medicina di iniziativa, ed in particolare la promozione della salute e della prevenzione primaria, ed inoltre a prendere in carico gli assistiti a rischio e a fare informazione, attività di consulenza e supporto.


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