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Timida ripresa per il mercato immobiliare trentino: i dati del II quadrimestre 2017

venerdì, 6 ottobre 2017

Trento –  Il mercato immobiliare trentino tiene e conferma i livelli di timida crescita segnati dall’inizio dell’anno. È questa la fotografia di Fimaa Trentino, l’associazione dei mediatori immobiliari che stamattina ha presentato i dati sull’andamento del mercato nella provincia di Trento per il secondo quadrimestre dell’anno. Un bilancio che, se non si può dire positivo, per lo meno stabilizza la lenta ripresa del settore (nella foto, da sinistra, Arcadio Vangelisti, Severino Rigotti e Gigi Del Rosso).

Arcadio Vangelisti, Severino Rigotti e Gigi Del Rosso«I dati del mercato – ha detto il presidente Fimaa Trentino Severino Rigotti – ci confermano la presenza di una certa stabilità nel lento processo di ripresa. Il secondo quadrimestre segna un lievissimo aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma, dopo il tracollo del biennio 2007/2008, questa è già una buona notizia. Tanto più se consideriamo che i mesi analizzati sono tradizionalmente periodi poco “attivi”».

Gigi Del Rosso, Agenzia delle Entrate, illustra il volume delle compravendite di immobili residenziali nel periodo tra maggio ed agosto del 2017: «Le vendite nel secondo quadrimestre di quest’anno sono state 1.789, contro le 1.777 dello stesso periodo dell’anno precedente. Una variazione minima, che però diventa significativa se il dato viene esteso ai primi otto mesi dell’anno: da gennaio ad agosto 2017 le compravendite sono state 3.332, mentre l’anno scorso si sono fermate a 3.148».

Ad aggiungere ulteriori elementi per elaborare un quadro più completo del settore è stato il notaio Arcadio Vangelisti che, riportando i dati sugli atti trascritti dal proprio studio (una realtà presente con più sedi su tutto il territorio provinciale), ha confermato il segnale di crescita del 2017 e la sostanziale tenuta del quadrimestre: «Nel computo abbiamo considerato anche gli immobili commerciali e artigianali, oltre quelli residenziali. Dai 241 atti del 2016 siamo passati ai 267 del 2017. C’è ancora una buona parte di atti frutto di procedure d’asta e stanno crescendo anche quelli che sono l’esito di una transazione privata da istituto di credito e proprietario».

«In sintesi – spiega Rigotti – c’è di che essere fiduciosi. Oltre ai numeri, anche i prezzi sembrano dare segnali di ripresa e crediamo che questo ulteriore periodo contribuisca a dare stabilità al mercato. Certo, siamo ben lontani dai prezzi del 2007, ma l’impressione – anche osservando i cantieri che vengono aperti con una frequenza maggiore – è che il settore si stia muovendo, seppur lentamente e faticosamente»

La conferenza stampa è stata l’occasione per ribadire le molte perplessità di Fimaa Trentino di fronte al recente progetto delle Casse rurali trentine di dare il via a Centrale Casa, un’agenzia immobiliare del gruppo: «Siamo basiti dalla scelta di Cassa Centrale; Fimaa Trentino è assolutamente contraria a questo tipo di operazioni e ci stiamo già muovendo per tutelare i nostri associati e la nostra professione. Si tratta di un atto grave che mira a monopolizzare il mercato, abusando di una posizione dominante relativa alla concessione di credito. Noi saremmo anche stati disponibili a valutare una collaborazione: in questo modo, non ci resta che difendere la categoria con ogni strumento».


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